Punteggio z del rapporto Bitcoin-oro preannuncia un rally importante, secondo un analista
- 1 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Samson Mow, amministratore delegato della società tecnologica Jan3, ha affermato che Bitcoin appare relativamente sottovalutato rispetto all’oro e all’offerta monetaria globale, segnalando la possibilità di un’inversione di prezzo.
Samson Mow ha detto:
“Secondo le mie valutazioni, Bitcoin si trova circa tra il 24% e il 66% sotto la sua tendenza relativa alla capitalizzazione dell’oro o all’offerta monetaria globale, mentre l’oro risulta sovraesteso.”
Valutazione relativa rispetto all’oro e all’offerta monetaria
L’argomentazione principale è che Bitcoin sia in una fase di sottovalutazione se confrontato con due parametri di riferimento tradizionali: la capitalizzazione dell’oro e l’offerta monetaria globale. Questo tipo di confronto si basa sull’idea che, in un contesto monetario ampio, asset alternativi possano seguire tendenze relative di lungo periodo e che scostamenti significativi dalla tendenza storica possano anticipare rimbalzi.
Il ruolo del Z-score e precedenti storici
Un indicatore utilizzato per valutare questa dinamica è il Z-score applicato al rapporto Bitcoin–oro. Il Z-score misura quanto il valore corrente si discosta dalla media storica: un valore pari a 0 indica una situazione allineata alla media, mentre valori positivi o negativi segnalano deviazioni.
Un Z-score sotto zero indica che il rapporto è sotto la media; storicamente, quando il Z-score del rapporto Bitcoin–oro è sceso sotto -2 si sono osservati successivi rally significativi dei prezzi di Bitcoin.
Al momento dell’analisi il Z-score risulta intorno a -1,24, cioè in territorio negativo ma non ancora al livello che in passato ha preceduto i rialzi più marcati. Dati di mercato mostrano che il Z-score è sceso sotto -3 nel novembre 2022, periodo caratterizzato dal collasso dell’exchange FTX, e che nelle 12 mensilità successive Bitcoin ha guadagnato oltre il 150%.
Un precedente noto si è verificato durante il crollo legato alla crisi Covid di marzo 2020: il Z-score scese sotto -2 e Bitcoin toccò un minimo intorno a 3.717 dollari; nei dodici mesi successivi la crescita fu superiore al 300%, portando il prezzo verso quei livelli di massimo storico raggiunti nel 2021.
Prospettive di mercato e posizioni contrastanti
La lettura di Samson Mow è essenzialmente contrarian rispetto ad analisti che segnalano rischi di ulteriori ribassi. Alcuni osservatori ritengono che l’incertezza degli investitori e le tensioni geopolitiche possano continuare a comprimere i prezzi e portare BTC verso soglie inferiori, talvolta indicate intorno a 50.000 dollari in scenari più cauti.
Negli ultimi giorni gli eventi nel Medio Oriente e le ripercussioni sui mercati energetici hanno alimentato volatilità e preoccupazioni macro, contribuendo a movimenti di prezzo significativi e a giudizi divergenti tra analisti.
Implicazioni istituzionali e contesto macroeconomico
Se l’interpretazione di una sottovalutazione relativa fosse confermata, potrebbero aumentare gli interessi da parte di investitori istituzionali alla ricerca di esposizioni alternative in un contesto di politiche monetarie e inflazione variabili. Ciò avrebbe implicazioni sulle strategie di allocazione, sui prodotti finanziari tokenizzati e sulle dinamiche di liquidità nei mercati delle criptovalute.
Sul fronte regolamentare, un aumento dell’interesse istituzionale attirerebbe maggiore attenzione da parte delle autorità di vigilanza, che potrebbero intensificare la discussione su regole di mercato, protezione degli investitori e infrastrutture operative per gli asset digitali.
Conclusione
La valutazione relativa di Bitcoin rispetto all’oro e all’offerta monetaria globale rappresenta un quadro interpretativo utile per analisti e investitori, ma non è esaustiva. Indicatori come il Z-score forniscono segnali statistici che devono essere integrati con analisi del contesto macroeconomico, della liquidità di mercato e dei fattori geopolitici prima di trarre conclusioni operative.
In sintesi, mentre alcuni vedono ora una potenziale opportunità rialzista basata su scostamenti storici, altri sottolineano rischi di breve periodo che possono continuare a condizionare i prezzi. Una valutazione prudente richiede l’incrocio di più indicatori e la considerazione delle possibili variabili esterne.