La detenzione di bitcoin da 780 milioni di dollari di SpaceX scende a circa 545 milioni prima della domanda di quotazione
- 1 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
SpaceX ha detenuto bitcoin per anni senza doverne rendere conto agli investitori del mercato pubblico; questa situazione sta però per cambiare con l’avvicinarsi della possibile offerta pubblica iniziale.
Secondo informazioni riservate riferite a fonti finanziarie, SpaceX starebbe pianificando una comunicazione confidenziale alla SEC già a marzo, con l’obiettivo di quotarsi a giugno. L’operazione potrebbe puntare a una valutazione superiore a 1,75 trilioni di dollari e a raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, superando così il record fissato nel 2019 da Saudi Aramco.
Nella documentazione che accompagna una S-1 per un’IPO compariranno anche le attività in criptovalute: all’interno del prospetto sono attesi circa 8.285 bitcoin.
Le riserve e la loro evoluzione
I dati analitici di Arkham Intelligence indicano che i wallet attribuiti a SpaceX contenevano, nella giornata di sabato, circa 544,8 milioni di dollari in BTC, distribuiti su 43 indirizzi in custodia presso Coinbase Prime.
La quantità di monete è rimasta sostanzialmente stabile — intorno alle 8.300 unità almeno dall’inizio del 2026 — ma il valore espresso in dollari è variato sensibilmente in base alle oscillazioni del mercato.
Nel dicembre precedente, quando la stessa posizione era stata segnalata pubblicamente, lo stock valeva circa 780 milioni di dollari con il prezzo del bitcoin vicino a 92.500 dollari. A febbraio, dopo la fusione tra SpaceX e xAI che aveva riacceso l’attenzione sulla voce in bilancio, la valutazione era scesa a circa 650 milioni con BTC attorno ai 78.000 dollari.
Oggi quel portafoglio vale approssimativamente 545 milioni di dollari, una riduzione di circa 235 milioni in tre mesi, pur senza che SpaceX abbia effettuato alcuna vendita di monete.
Impatto sui documenti contabili e sui risultati trimestrali
La conseguenza pratica è che la S-1 mostrerà perdite non realizzate legate al bitcoin per i periodi in cui il valore della criptovaluta cala, e i risultati trimestrali futuri rifletteranno la stessa volatilità indipendentemente da operazioni di compravendita.
Questo fenomeno non è nuovo per aziende legate a Elon Musk: l’esempio più vicino è quello di Tesla, che in passato ha registrato centinaia di milioni di dollari di perdite contabili pur mantenendo sostanzialmente inalterata la propria esposizione, generando ricorrente attenzione mediatica.
Tuttavia, è importante mettere il caso in prospettiva: nel 2025 Tesla ha riportato ricavi per 94,8 miliardi di dollari e un margine lordo di circa 17 miliardi. Per imprese di queste dimensioni, perdite patrimoniali su asset digitali possono risultare poco rilevanti sul piano operativo complessivo.
Storia delle posizioni in criptovalute e strategia aziendale
Il portafoglio in BTC di SpaceX ha raggiunto il picco vicino ai 2 miliardi di dollari alla fine del 2021, è stato duramente eroso nel 2022 e negli ultimi due anni si è mosso in un intervallo compreso tra circa 400 e 800 milioni di dollari.
I dati disponibili non mostrano alcuna inclinazione da parte di SpaceX a negoziare attivamente quella posizione: a differenza di Tesla, che in passato ha venduto e poi riacquistato bitcoin, SpaceX pare aver mantenuto le monete attraverso i cicli di mercato.
Con l’avvicinarsi della possibile quotazione pubblica, gli investitori e gli analisti esamineranno in dettaglio come le attività in criptovalute influiranno sui bilanci consolidati e sui rischi di prezzo riportati nei documenti regolamentari.
Considerazioni regolamentari e di mercato
L’inclusione di asset digitali in un prospetto di quotazione pone questioni sia contabili sia di comunicazione verso il mercato: le autorità di vigilanza contabile richiedono trasparenza su valutazioni, criterio di rilevazione e politiche di gestione del rischio.
Per gli investitori, la presenza di una voce volatile come il bitcoin nella struttura patrimoniale di una società molto capitalizzata può generare oscillazioni del titolo non correlate all’andamento operativo dell’attività principale, rendendo più complessa la valutazione del business sottostante.
Nei prossimi mesi sarà importante osservare la documentazione presentata alla SEC per comprendere le policy adottate da SpaceX sul trattamento contabile delle criptovalute e le informazioni fornite agli stakeholder sul potenziale impatto finanziario.