I trader di Polymarket incassano 1 milione di dollari puntando su un attacco tra Usa e Iran e sollevano timori tra gli addetti ai lavori
- 1 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Sei trader su Polymarket hanno ottenuto complessivamente circa 1 milione di dollari scommettendo correttamente che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran prima della fine di febbraio, alimentando sospetti di insider trading.
I portafogli coinvolti erano stati creati tutti a febbraio e hanno concentrato quasi tutte le proprie operazioni su contratti che prevedevano la tempistica di un possibile attacco statunitense, secondo dati analizzati da una società di analisi onchain.
Le scommesse e le tempistiche
In diversi casi le quote sono state acquistate poche ore prima che venissero riportate esplosioni nella capitale Tehran, con contratti comprati a prezzi molto bassi, intorno a 0,10 dollari per azione. Questo arco temporale ha attirato l’attenzione degli investigatori onchain, che hanno segnalato come il modello si somigli a comportamenti già collegati in passato a presunte informazioni privilegiate sui mercati previsionali.
Osservazioni degli analisti
Nicolas Vaiman, amministratore delegato della società che ha fornito l’analisi, ha osservato quanto segue:
“Nei casi che riguardano guerra o conflitti, informazioni rilevanti possono circolare in una cerchia più ampia prima di diventare pubbliche. Considerando inoltre che Polymarket generalmente richiede solo un portafoglio per operare, con un elevato grado di anonimato, si creano incentivi per chi è informato ad agire tempestivamente.”
Volume delle puntate e diffusione
Durante l’escalation, oltre 529 milioni di dollari sono confluiti in contratti legati a ipotesi di attacco su Polymarket. Il contratto con data del 28 febbraio ha attratto circa 90 milioni di dollari di volume, risultando la data più scambiata, seguito da uno scenario al 31 gennaio con circa 42 milioni.
Va sottolineato che uno degli account monitorati aveva registrato una perdita in una previsione precedente, salvo poi piazzare una scommessa più consistente che ha fruttato oltre 170.000 dollari, elemento che da solo non costituisce prova definitiva di illeciti. Inoltre, avvertimenti pubblici di possibili azioni militari da parte di Washington avevano già spinto speculatori a utilizzare la piattaforma.
Casi precedenti e pattern ricorrenti
Non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi mesi sono emersi altri casi in cui gruppi ristretti di portafogli hanno realizzato guadagni rilevanti scommettendo su eventi sensibili poco prima della loro divulgazione pubblica. Tra questi, piccole cluster di wallet hanno ottenuto oltre 1,2 milioni di dollari piazzando puntate collegate a un’indagine onchain su Axiom, poco prima che un investigatore indipendente pubblicasse accuse di insider trading legate a dipendenti e loro contatti.
In un altro episodio, un account ha ricavato circa 400.000 dollari da una puntata ben calibrata sulla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, dopo aver investito circa 32.000 dollari poco prima che la notizia fosse resa pubblica, suscitando analoghe preoccupazioni.
Risposte normative e proposte legislative
Negli Stati Uniti, è stata proposta una normativa mirata a limitare l’uso di informazioni non pubbliche nei mercati previsionali. Un membro del Congresso ha predisposto una bozza di legge denominata Public Integrity in Financial Prediction Markets Act of 2026, che vieterebbe a funzionari eletti, nominati politici e dipendenti dell’esecutivo di negoziare contratti collegati a politiche governative o esiti politici quando sono in possesso di informazioni non pubbliche.
Questa proposta arriva in un contesto in cui diverse autorità regolatorie a livello internazionale hanno già valutato o intrapreso azioni nei confronti di piattaforme di prediction market, spesso qualificando i contratti basati su eventi come forme di gioco d’azzardo non autorizzato piuttosto che come strumenti finanziari regolamentati.
Aspetti tecnici e rischi di anonimato
I mercati previsionali che operano sulla base di wallet anonimi presentano sfide specifiche: la barriera d’ingresso è bassa e la tracciabilità delle persone dietro gli indirizzi è complessa. Ciò rende difficile distinguere tra operazioni legittime di speculazione e attività basate su informazioni privilegiate, soprattutto quando l’informazione è sensibile e circola in ambiti ristretti prima della diffusione pubblica.
Le indagini onchain possono rilevare pattern e correlazioni temporali, ma per acquisire prove legali solide spesso è necessario incrociare dati offchain e collaborare con istituzioni giudiziarie o di vigilanza, che possono richiedere informazioni aggiuntive ai fornitori di servizi e agli intermediari.
Implicazioni per il settore e necessità di regole
Il ripetersi di questi episodi mette in luce la necessità di definire con chiarezza limiti normativi per i mercati previsionali, bilanciando l’innovazione tecnologica e la libertà di mercato con la protezione dell’integrità delle informazioni sensibili. Le autorità di controllo e i legislatori dovranno valutare misure che aumentino la trasparenza senza soffocare l’innovazione, come requisiti di registrazione, limiti di partecipazione per soggetti istituzionali o obblighi di disclosure in presenza di informazioni privilegiate.
Nel frattempo, le società che forniscono analisi onchain continueranno a monitorare pattern sospetti e a segnalare potenziali abusi, mentre le piattaforme interessate potrebbero adottare controlli interni più stringenti per mitigare il rischio reputazionale e normativo.