Turismo accessibile: ex conventi e caserme rinascono per i viaggiatori senior

Un’ex caserma nel bresciano da trasformare in una struttura ricettiva rivolta ai viaggiatori più anziani e un ex convento siciliano da convertire in un soggiorno inclusivo per esperienze culturali sono due dei primi quattro bandi regionali legati al progetto Turismo accessibile per tutti – 4all, promosso dall’Agenzia del Demanio per favorire la valorizzazione inclusiva del patrimonio immobiliare pubblico e renderlo fruibile anche a persone con esigenze di accessibilità.

Il progetto e gli obiettivi

Il piano punta a sperimentare un modello di recupero che unisca tutela del patrimonio, sviluppo turistico locale e inclusione sociale. L’iniziativa incoraggia interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità, a promuovere servizi adatti a un pubblico anziano e a integrare proposte culturali e ricettive sul territorio.

L’Agenzia del Demanio propone affidamenti a lungo termine per permettere agli operatori di realizzare gli investimenti necessari alla rigenerazione degli immobili, valorizzandone le caratteristiche storiche e urbanistiche senza comprometterne la conservazione.

Durata degli affidamenti e criteri di valorizzazione

I bandi prevedono periodi di affidamento variabili, compresi fra i 6 e i 50 anni, per consentire piani d’investimento coerenti con interventi di riqualificazione e adeguamento alle norme sull’accessibilità. Gli interventi attesi comprendono lavori di restauro, adeguamenti impiantistici e soluzioni progettuali orientate all’uso inclusivo degli spazi.

Questa modalità consente di combinare la tutela del patrimonio pubblico con logiche di sostenibilità economica e impatto sociale sui territori, favorendo anche sinergie con amministrazioni locali e operatori turistici.

I bandi e le scadenze

I bandi regionali sono aperti alla presentazione di proposte fino al 1° ottobre 2026. Le procedure sono orientate a selezionare progetti che mettano al centro l’accessibilità e la fruizione inclusiva, con particolare attenzione alla sostenibilità delle soluzioni proposte e all’integrazione con il contesto locale.

Ex caserma Leonida Magnolini (Gargnano, Brescia)

Ex caserma Leonida Magnolini, situata a Gargnano in provincia di Brescia, è un ampio complesso di origine inizi Novecento ed è organizzata intorno a una grande area cortilizia centrale. Sorge su un lotto di quasi 10.000 mq e conta oltre 5.000 mq di superficie coperta.

Da tempo inutilizzata, la struttura è proposta per la trasformazione in una struttura ricettiva pensata per una clientela matura, con servizi e spazi adeguati alle esigenze di mobilità ridotta e all’accoglienza di soggiorni prolungati.

Villino Rossi (Schio, Vicenza)

Villino Rossi, nel comune di Schio (provincia di Vicenza), è un edificio storico commissionato nel 1876 dagli imprenditori tessili legati alla famiglia Lanerossi. L’immobile ha una superficie complessiva di circa 2.300 mq.

Nonostante sia già comparso in precedenti procedure di valorizzazione, finora non è stato riassegnato; il nuovo bando mira a individuare proposte capaci di recuperare e riattivare l’edificio nel quadro di un’offerta ricettiva o culturale accessibile.

Ex caserma De Amicis (Sulmona, L’Aquila)

Ex caserma De Amicis si trova a Sulmona nella provincia de L’Aquila e possiede una lunga stratificazione storica. Originariamente ex convento del XII secolo, è stato modificato dopo i danni dei terremoti del 1464 e del 1703 e in seguito adibito a sede del comando militare.

Collocata nel nucleo più antico della cittadina, nel rione Porta Japasseri, la struttura viene nuovamente proposta come sede per un progetto di turismo accessibile che coniughi conservazione storica e offerta di servizi inclusivi.

Ex convento di San Bonaventura (Caltagirone, Catania)

Ex convento di San Bonaventura, nel centro di Caltagirone (provincia di Catania), fu costruito nella prima metà del Seicento e convertito a carcere alla fine dell’Ottocento, mantenendo questa destinazione fino al 2002. Da allora è rimasto in attesa di una nuova funzione.

Il complesso presenta problemi strutturali significativi ed è parzialmente inagibile; sorge a circa 300 metri dalla scalinata di Santa Maria del Monte. La superficie utile è stimata in circa 1.019 mq al piano terra e 1.061 mq al primo piano, caratteristiche che richiederanno interventi di consolidamento e recupero mirati.

Complessivamente, i primi quattro bandi rappresentano una prima fase di sperimentazione per il modello di valorizzazione accessibile promosso dall’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di restituire al territorio immobili pubblici inutilizzati, creando attività economiche sostenibili e servizi turistici aperti a persone con bisogni diversi.

I soggetti interessati a partecipare avranno tempo fino al 1° ottobre 2026 per presentare proposte coerenti con i requisiti tecnici e progettuali richiesti dai singoli bandi.



Author: Tony
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