Cellnex accelera sui dividendi: svolta decisiva per gli investitori

Cellnex ha completato nel corso dell’anno il programma di riacquisto di azioni proprie per un valore di 1 miliardo, concluso con un anno di anticipo rispetto al previsto. Nel gennaio 2026 il gruppo ha inoltre avviato il pagamento dei dividendi con la prima tranche dell’impegno annuale di 500 milioni, confermando per il periodo 2025-2030 un floor di 800 milioni annui. La società non esclude però di utilizzare risorse aggiuntive per aumentare il ritorno agli azionisti.

In un’intervista il ceo ha spiegato che si sta valutando una revisione del piano di remunerazione per gli azionisti, pur precisando che non esistono decisioni definitive né tempistiche fissate: la priorità è accertare che l’aumento della generazione di cassa sia stabile e strutturale prima di qualsiasi cambiamento.

Marco Patuano ha detto:

«Ci stiamo lavorando, per aumentare il ritorno agli azionisti»

Marco Patuano ha detto:

«Non c’è nulla di definito ancora e non c’è un timing. Prima vogliamo essere certi che la maggiore generazione di cassa sia strutturale»

Da Madrid, il manager ha illustrato i conti del gruppo spagnolo: nel 2025 il free cash flow si è attestato a 350 milioni, nella parte alta del range previsto (280–380 milioni), e la società stima per il 2026 un free cash flow compreso tra 600 e 700 milioni. Le previsioni per il 2026 indicano ricavi tra 4,075 e 4,175 miliardi ed Ebitda adjusted tra 3,425 e 3,525 miliardi.

Strategia finanziaria e risultati recenti

Nell’esercizio 2025 i ricavi sono saliti a 3,995 miliardi (+5,8%) e l’Ebitda adjusted è cresciuto a 3,3 miliardi (+7,1%). La perdita netta è aumentata a 361 milioni, riflettendo oneri una tantum legati a un piano di riorganizzazione in Spagna e a svalutazioni; la società non prevede impatti analoghi per il 2026.

Secondo l’amministratore delegato, la strategia punta a coniugare crescita, disciplina finanziaria e creazione di valore, con l’obiettivo di stabilizzare i flussi di cassa e migliorare la remunerazione degli azionisti mantenendo investimenti per i progetti industriali e riduzione del debito.

Marco Patuano ha detto:

«Siamo arrivati a un punto di svolta»

Marco Patuano ha detto:

«Siamo on track per arrivare al pareggio o a un profitto nel 2026-2027»

Politica sui ritorni e gestione del capitale

La direzione strategica indica che, una volta garantiti deleveraging e investimenti prioritari per lo sviluppo industriale, l’eccedenza di cassa sarà redistribuita agli azionisti. Questo approccio combina attenzione al bilancio con una politica di ritorni che può essere ampliata se i flussi risultano strutturali.

Marco Patuano ha detto:

«Tutto quello che genereremo al netto di deleveraging e investimenti per i progetti industriali, lo restituiremo agli azionisti»

Il ruolo dell’Italia e il dossier delle frequenze

L’Italia rappresenta un mercato chiave per il gruppo, con 22.638 siti operativi che la pongono insieme a Inwit tra i principali operatori nazionali. Il Paese pesa circa il 20% del fatturato del gruppo, ma riceve meno del 20% degli investimenti, una situazione attribuita alla carenza di progetti idonei a sostenere ulteriori impegni capitali.

Marco Patuano ha detto:

«Vogliamo e possiamo investire di più in Italia»

Sul tema delle frequenze, il manager ha sottolineato che le scelte governative sono decisive: i governi possono optare per massimizzare entrate immediate attraverso aste o per favorire investimenti infrastrutturali con modalità diverse di assegnazione delle bande. La proposta avanzata è quella di un rinnovo gratuito delle licenze a fronte di obblighi chiari di investimento e copertura, soluzione che, a suo avviso, stimolerebbe una nuova fase di miglioramento della qualità della rete.

Marco Patuano ha detto:

«Io confido che si vada verso un rinnovo gratuito delle frequenze con obblighi di investimento e copertura. È così che si apre una nuova stagione di qualità di rete»

Una scelta di questo tipo avrebbe impatti concreti sulla pianificazione degli investimenti: favorirebbe la densificazione delle reti, l’estensione della fibra, l’adozione di soluzioni indoor per migliorare il servizio e genererebbe opportunità per gli affittuari di spazio sulle torri di trasmissione. In prospettiva, la qualità della connettività è destinata a diventare sempre più un requisito sociale e un fattore critico per lo sviluppo economico e digitale delle comunità.



Author: Tony
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