Tram deragliato a Milano: i precedenti in Italia dal 1984
- 27 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il deragliamento del tram della linea 9 a Milano, avvenuto nel pomeriggio del 27 febbraio, si inserisce in una serie di episodi simili registrati nel tempo non solo nel capoluogo lombardo ma anche in altre città italiane.
Precedenti significativi
Negli anni la rete tranviaria italiana ha conosciuto svariati deragliamenti dovuti a cause diverse: problemi infrastrutturali, condizioni meteorologiche avverse e impatti con veicoli. Uno dei precedenti storici è il caso del Tram di Opicina a Trieste, che uscì dai binari nel settembre 1984 dopo lavori di ammodernamento; il servizio fu ripristinato circa tre mesi dopo.
In dicembre del 1996 il ghiaccio fu indicato come causa di deragliamenti a Torino, quando due convogli — della linea 4 in corso Matteotti e della linea 15 in corso San Maurizio — uscirono dai binari senza però provocare feriti.
Un altro episodio a Milano avvenne a seguito di una forte nevicata, quando un tram uscì dai binari e andò a urtare un camion in Piazza Caneva, causando due persone con ferite lievi.
Nel maggio 2008 un’auto che sbandò nel quartiere di Precotto urtò un tram determinandone il deragliamento. Nello stesso periodo l’operatore cittadino, Atm, avviò un piano di sostituzione degli scambi più datati, interessando oltre 60 apparecchi, a seguito di criticità segnalate sul corretto funzionamento di componenti di vecchia generazione.
Cause ricorrenti e dinamiche
I deragliamenti tranviari possono dipendere da molteplici fattori: rigide condizioni atmosferiche (ghiaccio e neve), collisioni con veicoli, guasti meccanici a carrozzeria e carrelli, malfunzionamenti degli scambi e, in alcuni casi, errori di esercizio. Spesso gli episodi risultano da una combinazione di elementi piuttosto che da una singola causa isolata.
Gli impatti sulla sicurezza dei passeggeri tendono a essere limitati quando gli incidenti coinvolgono velocità moderate e vetustà infrastrutturale piuttosto che eventi catastrofici; tuttavia ogni deragliamento richiede indagini approfondite per chiarire responsabilità e determinare interventi di ripristino e prevenzione.
Interventi, responsabilità e prevenzione
La gestione delle reti tranviarie è affidata a operatori locali come Atm a Milano, che coordinano manutenzione, ispezioni e piani di ammodernamento. Le amministrazioni comunali e gli enti di controllo, inclusi i ministeri competenti in materia di infrastrutture, svolgono funzioni di vigilanza e programmazione degli investimenti.
Tra le misure preventive più efficaci si segnalano la sostituzione degli scambi obsoleti, il monitoraggio integrato delle condizioni meteorologiche, interventi di manutenzione predittiva, il rinnovo del parco rotabile, il miglioramento dei sistemi di segnalamento e una maggiore collaborazione con le autorità stradali per ridurre il rischio di collisioni con veicoli privati.
Oltre agli interventi tecnici, risultano utili protocolli operativi aggiornati, formazione del personale di guida e comunicazione tempestiva con l’utenza per gestire l’emergenza e contenere i disagi al traffico urbano.
Conclusioni
I precedenti dimostrano che i deragliamenti tranviari sono fenomeni multifattoriali: contrastarli richiede sia risorse per l’ammodernamento infrastrutturale sia procedure di esercizio e manutenzione efficaci. Investimenti mirati e controlli regolari rappresentano gli strumenti principali per ridurre il rischio e tutelare la sicurezza dei passeggeri e della circolazione urbana.