Ncc, bozza del nuovo foglio di servizio: stop alla sosta e 60 giorni per conservare i dati
- 27 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il testo definitivo del nuovo schema sul foglio di servizio elettronico per gli Ncc è stato trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture alle associazioni di categoria, segnando l’ultimo passaggio di consultazione prima di una possibile adozione formale successiva alle pronunce giudiziarie che avevano annullato il precedente impianto normativo.
Il provvedimento riscritto mira a rispondere alle contestazioni sollevate dai giudici amministrativi e dalla magistratura costituzionale, pur lasciando aperta la possibilità che il Governo intervenga nuovamente in sede legislativa, tramite emendamenti o misure contenute in altri provvedimenti normativi, per introdurre ulteriori disposizioni sul comparto del trasporto con conducente.
Il nuovo testo è stato elaborato dall’ufficio del ministro Matteo Salvini, che ha riformulato integralmente il decreto emanato il 16 ottobre 2024, un atto già al centro di annullamenti e rilievi da parte della giustizia amministrativa e costituzionale.
Motivazioni delle decisioni giudiziarie
Tar Lazio aveva annullato il precedente decreto sostenendo che il Ministero delle Infrastrutture avesse oltrepassato i limiti dell’intervento tecnico previsti dal articolo 11 della legge 21 del 1992, trasformando disposizioni di dettaglio in una regolazione sostanziale del servizio.
La Corte Costituzionale ha inoltre richiamato il principio di proporzionalità e quello della neutralità tecnologica, contestando scelte come l’imposizione di una piattaforma unica e vincoli operativi considerati sproporzionati rispetto agli obiettivi normativi.
Principali novità del nuovo schema
Rispetto alla versione precedente il testo attuale elimina alcuni obblighi ritenuti restrittivi per la concorrenza. Tra le modifiche più significative scompare la previsione della sosta obbligatoria di venti minuti tra una corsa e l’altra, una misura che era stata fortemente criticata dai giudici come limitativa dell’esercizio dell’attività.
Il nuovo schema si concentra sulle specifiche tecniche del foglio di servizio elettronico, definendone la struttura digitale e le modalità di compilazione, senza imporre scelte tecnologiche eccessivamente vincolanti.
Secondo l’articolo 1 del testo, dopo il periodo transitorio gli operatori dovranno provvedere «alla compilazione e tenuta del documento esclusivamente in formato elettronico, ad integrale sostituzione della versione cartacea». Sei mesi dopo l’entrata in vigore l’obbligo sarà quindi esclusivamente digitale, mentre nel periodo transitorio resterà ammessa la documentazione cartacea.
Sono tenuti all’adempimento gli operatori Ncc iscritti al Registro elettronico nazionale Rent, salvo le esclusioni già previste dalla normativa vigente.
Dati richiesti e conservazione
L’articolo 2 elenca i dati obbligatori da inserire in ciascun foglio digitale: targa del veicolo, nome del conducente, data, luogo e chilometraggio di partenza e di arrivo, orario di inizio del servizio, destinazione e orario di fine servizio, oltre alle informazioni relative al fruitore del servizio.
Ciascun foglio deve riferirsi a un unico servizio e a un solo conducente, essere generato prima dell’inizio della corsa e registrato al termine della stessa. Dopo la registrazione i dati non sono modificabili, fatta eccezione per luogo e chilometri di arrivo e per ora e data di fine servizio; le eventuali variazioni consentite devono risultare tracciate in modo verificabile.
È richiesta l’apposizione di una marca temporale o «altro meccanismo equivalente» che assicuri la certezza della data e dell’ora. Sul fronte della conservazione, il testo indica un termine massimo di 60 giorni per la conservazione dei dati, limite che dovrà comunque essere valutato alla luce delle norme sulla protezione dei dati personali e delle osservazioni delle autorità competenti; in sede di trattativa era stata inizialmente prospettata una durata molto più breve, pari a 15 giorni.
Reazioni delle associazioni di categoria
Le associazioni di categoria hanno annunciato che approfondiranno il contenuto della bozza prima di formulare osservazioni e valutazioni congiunte. Alcuni soggetti del settore hanno espresso preoccupazione per scelte che potrebbero incidere sull’organizzazione delle attività quotidiane degli operatori.
In particolare l’associazione Federnoleggio ha bocciato la nuova bozza definendola «inopportuna» e criticando la scelta di risolvere via decreto questioni che, secondo l’associazione, spettano al Parlamento.
Il presidente di Federnoleggio, Giuseppe Contrafatto, ha dichiarato:
“Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di decidere per decreto ciò che compete al Parlamento: un metodo che respingiamo con forza.”
L’associazione ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che la materia è attualmente all’esame della IX Commissione Trasporti della Camera, dove è in corso un’indagine conoscitiva e risultano presentati più progetti di legge volti a modificare la disciplina del settore.
Prossime tappe e impatti
Nei prossimi giorni si aprirà la fase di confronto formale con le parti interessate: le osservazioni raccolte potranno portare a modifiche del testo prima dell’eventuale adozione definitiva. In parallelo la discussione politica e parlamentare potrebbe determinare interventi integrativi o correttivi.
L’evoluzione normativa è rilevante non solo per l’organizzazione tecnica dei servizi Ncc, ma anche per la governance del mercato, la tutela della concorrenza e la protezione dei dati personali; per queste ragioni le soluzioni tecniche previste dal decreto saranno oggetto di attenta valutazione sia da parte degli operatori sia delle istituzioni di controllo.