Barclays esplora una piattaforma blockchain per rivoluzionare i pagamenti: Bloomberg
- 27 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il gruppo bancario Barclays sta valutando la realizzazione di una piattaforma basata su blockchain per gestire pagamenti e altri processi finanziari, e sta confrontandosi con possibili fornitori tecnologici per definire il progetto.
Le intenzioni includono lo studio di soluzioni che prevedono stablecoin e la tokenizzazione di asset, con l’obiettivo di rendere alcuni servizi bancari più efficienti e competitivi rispetto ad altre grandi istituzioni finanziarie che già sperimentano tecnologie decentralizzate.
La banca non ha rilasciato commenti ufficiali sulla fase di esplorazione, che al momento sembra concentrata sulla valutazione di architetture tecniche, partner e possibili casi d’uso commerciali.
Panoramica del progetto e motivazioni
Il progetto nasce dall’interesse a sfruttare le caratteristiche della blockchain — tra cui immutabilità, tracciabilità e possibilità di regole contrattuali automatizzate — per rendere più rapide le liquidazioni e meno costosi i flussi che oggi richiedono più intermediari.
In una fase iniziale il gruppo sta valutando quali processi migrare su registro distribuito e quali mantenere su sistemi tradizionali, prestando attenzione a efficienza operativa, integrazione con infrastrutture esistenti e requisiti normativi.
Applicazioni ipotizzate
Tra le possibili applicazioni figurano pagamenti interbancari istantanei, gestione della liquidità, emissione di stablecoin per transazioni tra controparti e tokenizzazione di depositi o altri strumenti finanziari per facilitare trasferimenti e interoperabilità tra piattaforme.
La tokenizzazione consente di rappresentare asset tradizionali come unità digitali su un registro, accelerando la riconciliazione e permettendo l’esecuzione programmata di regole contrattuali.
Esempi precedenti nel settore
Già in passato alcune grandi banche hanno adottato forme di depositi tokenizzati: nel 2019 JPMorgan ha introdotto il JPM Coin per rappresentare depositi su registro digitale, mentre altri gruppi hanno progressivamente ampliato sperimentazioni su pagamenti tokenizzati.
Questi esperimenti hanno mostrato vantaggi in termini di velocità delle transazioni e trasparenza dei flussi, sebbene richiedano sviluppi infrastrutturali e coordinamento tra operatori e autorità di vigilanza.
Impatto normativo e operatività
L’introduzione di soluzioni basate su blockchain implica questioni normative rilevanti: adeguamento alle norme antiriciclaggio (AML/KYC), integrazione con i sistemi di pagamento regolamentati e rispetto delle disposizioni sui requisiti patrimoniali e sulla custodia degli asset digitali.
Per procedere operativamente sarà necessario stabilire standard tecnici, protocolli di interoperabilità e procedure di governance che coinvolgano banche, autorità di vigilanza e fornitori tecnologici.
Rischi e opportunità per il sistema bancario
L’adozione di piattaforme decentralizzate può ridurre i costi di intermediazione e accelerare i tempi di regolamento, creando vantaggi competitivi per gli operatori che sapranno integrare efficacemente queste tecnologie.
Contemporaneamente emergono rischi legati alla sicurezza informatica, alla gestione della liquidità in ambiente tokenizzato e alla necessità di adattare modelli di controllo e compliance.
Prossimi passi e prospettive
Al momento il percorso è ancora esplorativo: il gruppo sta sondando fornitori e soluzioni per definire requisiti tecnici, casi d’uso prioritari e un piano di implementazione che potrebbe prevedere fasi pilota prima di un’eventuale adozione su scala più ampia.
Se confermata, un’iniziativa di questo tipo potrebbe accelerare la diffusione delle tecnologie distributed ledger nel settore finanziario, stimolando collaborazione tra banche tradizionali, fornitori tecnologici e autorità regolatorie.