Il capo della SEC protagonista a un evento sponsorizzato da una società di criptovalute in aperto scontro con l’ente
- 26 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La prossima edizione del summit sul blockchain organizzato dalla Digital Chamber a Washington vede come relatore di rilievo il presidente della SEC, Paul Atkins, mentre lo sponsor principale dell’evento, la società crypto Unicoin, è impegnata in una controversia legale aperta proprio con la medesima autorità di vigilanza.
Contesto della disputa
La posizione di Unicoin come sponsor “platino” del DC Blockchain Summit ha attirato attenzione perché l’azienda e i suoi dirigenti sono stati citati in giudizio dalla SEC per presunte irregolarità nella raccolta di fondi mediante token legati a progetti immobiliari.
La causa, promossa lo scorso anno dall’agenzia, accusa la società e i suoi responsabili, tra cui il CEO Alexander Konanykhin, di aver raccolto circa 100 milioni di dollari attraverso token che, sempre secondo l’accusa, non erano supportati dagli asset immobiliari nella maniera descritta dall’azienda. L’azione legale è stata formalmente avviata durante il periodo in cui Mark Uyeda svolgeva il ruolo di acting chair, sebbene alcune indagini preliminari risalgano al mandato precedente di Gary Gensler.
Alexander Konanykhin ha scritto:
“Siamo proibiti dal parlare con Atkins o con altri commissari, per cui non hanno modo di sapere di essere stati ingannati da ‘poliziotti sporchi’, resti dell’attacco di Gensler contro le criptovalute.”
Secondo i vertici di Unicoin, la società non è in grado di comunicare direttamente con i leader della SEC a causa del contenzioso in corso, una circostanza che la dirigenza ritiene impedisca un confronto diretto sulle contestazioni.
Nonostante ciò, Unicoin figura tra i finanziatori dell’evento dove, oltre a Paul Atkins, è segnalata tra i relatori anche la commissaria Hester Peirce, e lo stesso Konanykhin compare nell’elenco degli interventi previsti. Gli organizzatori del summit hanno giustificato la partecipazione di società contestate sottolineando il valore dell’evento come spazio di confronto e di formazione tra istituzioni e operatori del settore.
Campagna pubblicitaria e messaggi pubblici
Per aumentare la visibilità della propria posizione e far sentire la propria voce presso il pubblico e i regolatori, Unicoin ha promosso una campagna di comunicazione nella zona centrale di Washington, con mezzi di trasporto recanti slogan critici verso l’azione regolatoria contro le criptovalute.
Unicoin ha affermato:
“La guerra contro le criptovalute NON è finita.”
Il CEO ha altresì espresso un giudizio misto sul nuovo vertice dell’agenzia, riconoscendo alcuni segnali positivi ma denunciando la persistenza, a suo dire, di una squadra di enforcement che continuerebbe politiche del passato a danno dell’industria digitale.
Alexander Konanykhin ha detto:
“Atkins sta progressivamente riparando i danni inflitti all’industria crypto dal suo predecessore, ma lo staff di enforcement continua a sabotare questo lavoro mantenendo in essere azioni legali ereditate.”
Aspetti procedurali e istituzionali
Dal punto di vista procedurale, la causa contro Unicoin è stata autorizzata da una commissione nella quale allora erano presenti due commissari repubblicani e un democratico, senza commenti di dissenso pubblicati contestualmente alla decisione. I rappresentanti dell’azienda sostengono che tale approvazione sia stata concessa senza un esame critico adeguato delle raccomandazioni dello staff di enforcement.
Alexander Konanykhin ha sostenuto:
“La bocciatura di una raccomandazione dello staff è l’eccezione, non la regola.”
Queste affermazioni sollevano questioni sulla governance interna dell’agenzia e sul processo decisionale che porta all’avvio di azioni civili: aspetti che, se verificati, avrebbero implicazioni per la trasparenza e l’equità dei procedimenti regolatori nel settore degli asset digitali.
Il dibattito pubblico e le limitazioni al confronto
Il summit è presentato come uno dei principali appuntamenti annuali del settore a Washington e adotta un codice di condotta che punta a creare un ambiente sicuro e favorevole al dialogo aperto. Tuttavia, le restrizioni imposte dal contenzioso giudiziario limitano la possibilità di un confronto diretto tra i dirigenti di Unicoin e i vertici della SEC, creando una discrepanza tra l’obiettivo di confronto del forum e le reali opportunità di comunicazione tra le parti coinvolte.
La situazione illustra le tensioni esistenti tra operatori del mercato e autorità di vigilanza nella fase di definizione di regole e prassi per gli asset digitali, e mette in luce la necessità di processi procedurali chiari e trasparenti per risolvere controversie complesse senza pregiudicare il dialogo istituzionale.