Chiusura indagini su Bartolozzi, Nordio critica la tempistica dei magistrati
- 26 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Giusi Bartolozzi ha dichiarato:
“Mi è stato appena notificato, per il tramite del mio legale, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura di Roma. Sono assolutamente serena, e senza condizionamenti, continuerò a lavorare con senso di responsabilità.”
Carlo Nordio ha espresso:
“Ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sull’operato della medesima e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso. Naturalmente il mio capo di Gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma.”
Notifica e coordinamento dell’indagine
L’atto che comunica la chiusura delle indagini a carico di Giusi Bartolozzi è stato notificato dalla Procura di Roma. L’indagine è coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e seguita dai sostituti Giulia Guccione e Barbara Trotta.
L’iscrizione nel registro degli indagati a carico del capo di gabinetto del ministero della Giustizia era stata formalizzata lo scorso 12 agosto, a seguito dell’invio degli atti da parte del tribunale dei ministri. L’ipotesi di reato contestata è quella di false comunicazioni al pubblico ministero.
La notifica segna una fase procedurale formale: con l’avviso di conclusione delle indagini i magistrati comunicano che l’attività istruttoria è stata portata avanti e possono esserci elementi per valutare la richiesta di rinvio a giudizio o l’archiviazione.
Il ruolo istituzionale e gli sviluppi processuali
Giusi Bartolozzi ricopre la carica di capo di gabinetto del ministero della Giustizia ed è un magistrato in servizio fuori ruolo. In precedenza era stata ascoltata dai giudici del tribunale ministeriale in relazione al caso Almasri.
Dal punto di vista procedurale, dopo la comunicazione di chiusura indagini l’indagato ha la possibilità di presentare memorie difensive e documenti. I magistrati, sulla base degli elementi raccolti, possono decidere di chiedere il rinvio a giudizio o di richiedere l’archiviazione. L’intero iter è soggetto al principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Sul piano amministrativo e politico, la prosecuzione del lavoro al ministero della Giustizia dipende dalle valutazioni dell’ordinamento e dalle decisioni del ministro, nonché dall’evoluzione del procedimento giudiziario. Il ministro ha manifestato pubblicamente fiducia nel ruolo svolto dal suo capo di gabinetto e ha sottolineato che l’attività di riforma proseguirà con il supporto dell’alta dirigente.
Contesto e rilevanza
Il caso assume rilievo non solo per le persone coinvolte ma anche per l’immagine delle istituzioni: da un lato vi è l’interesse pubblico alla correttezza delle procedure giudiziarie, dall’altro la necessità che gli incarichi di vertice ministeriali possano essere svolti senza pregiudizi ingiustificati. Procedimenti di questo tipo vengono seguiti con attenzione per le possibili ricadute politiche e amministrative, ma il percorso giudiziario rimane l’ambito competente per accertare eventuali responsabilità.
Le prossime fasi dipenderanno dagli approfondimenti della Procura di Roma e dall’eventuale avanzamento verso un dibattimento o altri provvedimenti processuali.