Btc raggiunge 68.500: Eth, Doge e Sol guidano lo short squeeze delle crypto

Bitcoin ha recuperato terreno, superando nuovamente la soglia dei $68.500 durante la sessione statunitense, con un rialzo superiore al 6% nelle ultime 24 ore che ha innescato un’ampia ripresa su molte criptovalute alternative.

L’altcoin più importante, Ethereum, è avanzato di circa il 10% riportandosi sopra i $2.000 per la prima volta da una settimana. Anche Solana, DOGE, Cardano e Chainlink hanno registrato progressi superiori al 10%, sovraperformando Bitcoin e l’indice di riferimento di mercato.

Il recupero ha cancellato la svendita dei primi giorni della settimana, quando i prezzi erano scesi sotto i $63.000. Il movimento segue un periodo caratterizzato da un sentiment molto negativo e da posizionamenti estremamente ribassisti sul mercato.

Sentiment e indicatori di mercato

Il Crypto Fear & Greed Index, un indicatore di sentiment ampiamente monitorato, aveva segnalato livelli di “Paura estrema” per gran parte del mese, segno di un pessimismo diffuso tra investitori retail e istituzionali.

Anche i tassi di funding sui contratti perpetui — i pagamenti periodici che scorrono tra posizioni long e short — si erano mosso più volte in territorio negativo nelle settimane precedenti. Tale dinamica indica che gli short pagavano i long per mantenere le posizioni, evidenziando un affollamento di scommesse ribassiste.

Questi scenari di posizionamento tendono a rendere i mercati vulnerabili a squeeze rialzisti rapidi quando i prezzi iniziano a risalire, poiché le posizioni short forzate generano acquisti di copertura.

Liquidazioni e derivati

Il rialzo ha determinato la liquidazione di posizioni ribassiste con leva per quasi $400 milioni nell’arco delle ultime 24 ore sui mercati dei derivati, secondo i dati di mercato disponibili, contribuendo ad accelerare la ripresa.

Nonostante la forza del movimento, i tassi di funding perpetui di Bitcoin restano al di sotto dei livelli neutrali, suggerendo che il rimbalzo non è stato guidato esclusivamente da una massiccia speculazione con leva.

Azioni legate alle crypto e mercati tradizionali

Le azioni collegate al settore crypto hanno partecipato al rialzo: l’emittente di stablecoin Circle ha segnato un progresso significativo dopo risultati trimestrali superiori alle attese, mentre Coinbase ha registrato guadagni a due cifre. Anche società con grandi esposizioni in tesoreria o asset digitali, come MicroStrategy e Galaxy, hanno mostrato rialzi.

I titoli dei miner di Bitcoin hanno fatto meno presa rispetto al resto del comparto, sebbene alcune realtà abbiano comunque chiuso in territorio positivo. Analisti di mercato osservano che l’accumulo di posizioni corte su molte azioni crypto da parte di fondi speculativi ha reso il settore particolarmente sensibile a inversioni rapide.

Un miglioramento dell’appetito per il rischio nei mercati tradizionali ha fornito un contesto favorevole al rimbalzo: indici azionari largamente seguiti hanno messo a segno rialzi nella sessione, con il settore tecnologico che ha esteso i guadagni, sostenendo indirettamente l’umore verso asset più rischiosi.

Flussi statunitensi e segnali di domanda

Un indice che misura il premio di prezzo di Bitcoin sull’exchange statunitense rispetto al mercato globale è tornato in territorio positivo per la prima volta dopo oltre quaranta giorni, un segnale interpretato come un ritorno della domanda dagli investitori statunitensi.

Contestualmente, i fondi pensione, gestori istituzionali e flussi legati ai prodotti spot denominati in Bitcoin hanno mostrato ingressi significativi: recentemente i veicoli spot legati a Bitcoin hanno ricevuto afflussi giornalieri importanti, il livello più alto dalla prima parte di febbraio, a indicare una ripresa dell’interesse istituzionale.

La relazione tra performance azionaria e prodotti legati a Bitcoin si riflette anche nei rapporti di rendimento: alcune società con forte esposizione al sottostante hanno sovraperformato i prodotti indicizzati, segnalando una persistenza dell’appetito per il rischio nonostante la correzione dei mesi precedenti.

Implicazioni e prospettive operative

Il recupero mette in luce come mercati caratterizzati da posizionamenti sbilanciati possano invertire rapidamente direzione. Tuttavia, la persistenza di funding rates non eccessivamente elevati e la necessità di conferme tecniche e di flussi suggeriscono cautela: serve attendere il consolidamento dei livelli per valutare la tenuta del rialzo.

Per monitorare l’evoluzione sarà utile seguire indicatori on-chain, l’andamento dei tassi di funding sui derivati, i livelli di open interest e i flussi verso i prodotti spot destinati agli investitori istituzionali. Anche le condizioni macro e il sentiment sui mercati azionari rimangono fattori chiave per il prossimo orizzonte di negoziazione.

In sintesi, il movimento recente rappresenta un riequilibrio dopo un periodo di forte pessimismo, ma la sostenibilità del rimbalzo dipenderà dall’interazione tra domanda reale, coperture dei posizionamenti ribassisti e contesto macro-finanziario globale.