Bitcoin stabile nel range mentre cresce la leva su Ether e Cardano: mercati crypto oggi
- 26 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha frenato nelle ore asiatiche di giovedì, scendendo intorno a $68.600 dopo aver toccato i $70.000 durante una sessione americana molto volatile di mercoledì.
Il principale criptoasset resta all’interno di un intervallo di trading che si protrae da inizio mese: nelle ultime giornate ha testato il supporto vicino a $62.500 e la resistenza intorno a $71.100, livello raggiunto il 15 febbraio.
Contesto e dinamica dei prezzi
La struttura tecnica attuale ricorda il comportamento osservato a gennaio, quando la rottura al rialzo di un range simile aveva ingannato molti operatori: dopo il breakout il prezzo era rapidamente rientrato, scendendo da circa $98.000 a $60.000 nell’arco di tre settimane e segnando un massimo relativo più basso all’interno del ciclo ribassista recente.
Questo tipo di movimenti sottolinea la presenza di volatilità potenzialmente elevata e il rischio di false rotture, fattori che influiscono sia sulle posizioni spot sia su quelle a leva.
Posizionamento sui derivati
Il market open interest (OI) totale sui futures crypto è cresciuto di oltre il 6,6%, avvicinandosi alla soglia dei $100 miliardi. Un incremento dell’OI superiore a quello della capitalizzazione complessiva suggerisce l’ingresso di nuovo capitale con leva nel mercato.
In particolare, i futures su ADA e su ETH hanno registrato aumenti dell’OI rispettivamente intorno al 21% e al 15%, mentre numerosi altri altcoin mostrano incrementi nell’ordine del 9%. L’aumento dell’OI di BTC di circa il 3% sembra in gran parte correlato all’apprezzamento del prezzo spot.
Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni per BTC e ETH, conosciuti come BVIV e EVIV, restano vicini ai minimi settimanali: questo indica una fase di calma relativa che può favorire ulteriori progressi dei prezzi, a patto che non si verifichino shock esogeni.
Le tariffe di funding perpetuo annualizzate per la maggior parte dei token, inclusi Bitcoin ed Ether, si sono stabilizzate leggermente sopra lo zero, segnalando una preferenza rinnovata per posizioni long finanziate con leva.
Deribit ha mostrato una domanda di opzioni call in corrispondenza di strike compresi tra $85.000 e $90.000 a seguito del rimbalzo di prezzo di BTC. Tuttavia, il mercato delle opzioni mantiene una struttura con bias verso le put, a indicare che permangono preoccupazioni al ribasso da parte di molti operatori.
La put su $60.000 continua a essere il contratto più negoziato nel segmento put, con un notional open interest che supera il miliardo e mezzo di dollari, a dimostrazione di una protezione o di una speculazione concentrata su quel livello di prezzo.
Token in evidenza e fattori fondamentali
Tra gli altcoin, qualche progetto si è distinto rispetto al mercato più ampio. Il token HYPE è salito del 4,3% dall’inizio della giornata UTC, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei $30.
Il token di privacy Decred (DCR) ha segnato un rialzo del 4%, raggiungendo il livello più alto da novembre, supportato da volumi e interesse rinnovati nel segmento delle privacy coin.
Di rilievo è anche la performance del layer-1 DOT, che ha messo a segno un guadagno del 21% nelle ultime 24 ore. Il movimento è avvenuto in vista di un meccanismo di riduzione delle ricompense (halving) previsto per marzo: eventi di questo tipo tendono a influenzare l’offerta netta e l’attenzione degli investitori.
Uniswap e il suo token di governance UNI sono saliti del 15% a seguito di una proposta di voto volta ad aumentare la capacità del protocollo di trattenere ricavi su più reti layer-2, una misura che può incidere sulla sostenibilità economica del protocollo e sul valore del token di governance.
Al contrario, ATOM ha registrato una performance negativa, perdendo oltre il 6% con proseguimento delle vendite nelle ore europee. Non è emerso un catalizzatore bearish evidente; il calo è verosimilmente legato a una maggiore vulnerabilità degli altcoin in contesti di liquidità ridotta.
I principali asset del mercato, come ADA e ETH, sono aumentati di circa l’8,5% rispetto alla mattina di mercoledì. L’incremento dell’OI su questi strumenti suggerisce che parte del movimento sia stato sostenuto da posizioni a leva più che da acquisti esclusivamente spot, elemento che amplifica sia i potenziali guadagni sia i rischi associati a correzioni.
Implicazioni per investitori e operatori
La combinazione di volatilità contenuta nelle opzioni, aumento dell’OI e funding rates leggermente positivi suggerisce un clima di mercato moderatamente rialzista sostenuto dalla leva finanziaria. Tuttavia, la presenza di una forte richiesta di put di protezione indica che gli operatori mantengono una copertura contro movimenti avversi.
Per gli investitori è importante monitorare la liquidità degli scambi e la concentrazione delle posizioni a leva, poiché flash crash o rientri forzati di leva possono provocare movimenti amplificati in entrambe le direzioni.
In prospettiva, eventi on-chain come halving e votazioni di governance, insieme ai dati sui derivati e alla curva delle volatilità, continueranno a essere indicatori chiave per valutare l’orientamento di medio termine del mercato crypto.