Token legato a Ripple schizza del 6% mentre Bitcoin (BTC) si avvicina a $67,000
- 25 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nelle ore mattutine negli Stati Uniti XRP ha registrato un rialzo di circa il 6% mentre Bitcoin si avvicinava alla soglia di 67.000 dollari; i dati provenienti da un exchange indicano che gli acquisti spot hanno superato le vendite di oltre il 200% nello stesso intervallo.
Contesto e dinamiche di mercato
Un exchange specializzato ha segnalato un aumento significativo dell’attività spot su XRP tra il 23 e il 24 febbraio, con volumi di acquisto al dettaglio in crescita del 212% e più del doppio rispetto alle vendite. Questo movimento è coerente con una fase di accumulo relativamente silenziosa descritta da alcuni operatori dopo un periodo di elevata volatilità.
La ripresa dell’interesse per XRP si inserisce in un quadro più ampio in cui si osservano flussi differenziati tra prodotti di investimento: alcuni strumenti hanno attratto capitale istituzionale, suggerendo una possibile rotazione interna delle allocazioni in criptovalute anziché un’uscita generalizzata di capitale dal mercato.
Posizionamento istituzionale e flussi
Dalla loro introduzione a metà novembre, i ETF legati a XRP hanno raccolto circa 1,1 miliardi di dollari in attività nette, con afflussi settimanali perlopiù positivi e poche giornate caratterizzate da deflussi rilevanti. Questo andamento contrasta con la performance dei ETF su Bitcoin, che risultano in calo su base year-to-date, e sottolinea come il capitale possa spostarsi all’interno del settore crypto senza necessariamente abbandonarlo.
Liquidità, perdite e “shakeout”
L’exchange ha inoltre stimato che durante il drawdown di metà febbraio i trader spot hanno realizzato perdite per quasi 1,93 miliardi di dollari: un processo di selezione che spesso precede rimbalzi più robusti quando la leva speculativa viene eliminata dal mercato.
Sintesi dell’azione di prezzo
Nel corso della sessione XRP è salito da 1,34 a 1,42 dollari, registrando un guadagno vicino al 6%.
Il superamento della resistenza a 1,37 dollari ha innescato un’espansione dei volumi, arrivati a 259 milioni, più del doppio della media giornaliera.
Dopo aver testato i 1,43 dollari il prezzo si è consolidato intorno a 1,42 dollari, riflettendo un equilibrio fra pressione d’acquisto e offerta residua.
Analisi tecnica
La mossa decisiva è arrivata con la tenuta del breakout oltre i 1,37 dollari: l’aumento dei volumi conferma la partecipazione del mercato oltre le condizioni di liquidità ridotta, e la formazione di minimi crescenti suggerisce un’impostazione tecnica positiva nel breve periodo.
La struttura di breve termine resta costruttiva finché XRP rimane sopra i 1,40 dollari, ma la presenza di offerta significativa intorno ai 1,45 dollari rappresenta un test cruciale. Una perdita dei livelli attuali riporterebbe l’attenzione sulla zona di breakout attorno a 1,37 dollari come primo supporto.
Cosa osservano i trader
Gli operatori monitorano se l’area 1,40–1,42 dollari possa consolidarsi come nuovo basamento. Un allungo oltre i 1,45 dollari aprirebbe spazio verso 1,50 dollari e, in caso di forza prolungata, verso i 1,57 dollari.
In alternativa, se lo slancio dovesse venire meno e il prezzo tornasse sotto i 1,37 dollari, il breakout rischierebbe di trasformarsi in una falsa rottura, con il ritorno al precedente range di congestione.
Per il momento, l’aumento dei volumi unito a una prevalenza di acquisti spot indica un miglioramento del posizionamento degli operatori, ma la conferma richiederà un seguito concreto sopra le resistenze citate.
Implicazioni per gli investitori e prospettive
L’incremento dell’interesse istituzionale e la distribuzione di prodotti quotati offrono canali di accesso più strutturati per gli investitori, modificando la dinamica di prezzo rispetto a fasi di solo trading retail. Tuttavia, rimangono rischi legati alla liquidità e alla possibile volatilità delle criptovalute.
Gli investitori possono considerare una gestione del rischio che includa stop-loss definiti e dimensionamento attento delle posizioni, oltre a seguire i flussi di mercato e i volumi per valutare la sostenibilità del movimento.