Picco notturno di Bitcoin innesca un rally diffuso delle altcoin
- 25 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) ha vissuto una sessione notturna volatile: il prezzo è salito fino al 3,7% prima di cedere parte dei guadagni e, al momento, risulta ancora in territorio positivo da mezzanotte UTC, con un progresso di circa il 2,4% e una quotazione intorno a $65.600, fascia che si è mostrata relativamente stabile nelle ultime tre settimane.
Il mercato delle altcoin mostra segnali di risveglio: i token layer-1 Solana (SOL) e ADA hanno registrato rialzi dell’ordine del 4,5%, mentre alcune monete come VIRTUAL, MORPHO e ETHFI sono aumentate oltre il 10% nelle ultime 24 ore.
Gli strumenti derivati e i mercati tradizionali si sono mossi in parallelo: i future sugli indici azionari statunitensi hanno registrato segnali positivi e anche l’argento ha guadagnato circa il 4% da mezzanotte, un andamento che suggerisce come la ripresa degli asset a rischio sia in parte di natura speculativa piuttosto che guidata da notizie fondamentali.
Il indicatore medio del RSI (relative strength index) per il settore crypto è uscito dalla zona di ipervenduto ed è rientrato in area neutra, un segnale che aumenta la probabilità di una fase di consolidamento nei prossimi giorni.
Posizionamento nei derivati
Il open interest cumulativo sui future crypto è salito di oltre l’1,5% fino a circa $93,5 miliardi, ma gran parte di questo incremento deriva dall’apprezzamento dei prezzi spot più che da nuovi flussi di capitale diretti nei contratti derivati.
L’open interest nei future su Bitcoin e su Ether (ETH) è rimasto sostanzialmente stabile nelle ultime 24 ore, mentre i contratti legati al gold token XAUT hanno mostrato un calo del 12% dell’attività, a indicare una possibile rotazione di capitale fuori dagli asset collegati all’oro.
Tra le monete con il più elevato delta cumulativo di volumi nelle 24 ore spiccano TRX, AVAX, SOL, LINK e HBAR. Letture positive del CVD (cumulative volume delta) suggeriscono che la domanda d’acquisto sta superando quella di vendita su questi asset.
L’indice di volatilità implicita annualizzata a 30 giorni di Bitcoin, noto come BVIV, è sceso al 56% dopo un picco a inizio settimana intorno al 65%, un segnale di minore turbolenza attesa dai mercati che favorisce un recupero graduale del prezzo. Una dinamica simile è osservabile anche nella volatilità di Ether.
Sulle opzioni quotate da Deribit per Bitcoin, la put con strike $60.000 è risultata la strategia più negoziata, a indicare preoccupazioni sulla possibile pressione ribassista; in generale le put per BTC e ETH vengono scambiate a premi più elevati rispetto alle call, riflettendo un atteggiamento cautelativo da parte di una parte degli operatori.
Token in evidenza
L’indicatore di altcoin season ha raggiunto il livello più alto dall’inizio di gennaio, sostenuto da incrementi diffusi tra i token di mercato.
Il token legato agli agenti AI VIRTUAL è stato il protagonista della giornata, con un rialzo del 15,5% da mezzanotte e oltre il 20% nelle ultime 24 ore, risultando il miglior performer all’interno del paniere CoinDesk 80 (CD80), che ha guadagnato l’1,7%.
Il token di restaking ETHFI ha segnato un aumento superiore al 10% nelle ultime 24 ore dopo che il CEO Mike Silagadze ha lasciato intravedere la possibilità di lanciare una stablecoin, un potenziale sviluppo che potrebbe ampliare i casi d’uso del progetto se concretizzato.
La moneta nativa della piattaforma di lending Morpho ha chiuso la giornata come uno dei principali motori del rally altcoin: dopo un guadagno del 15% nelle ultime 24 ore, il token segna un progresso del 45,9% negli ultimi 30 giorni, riflettendo un forte interesse speculativo e posizioni rialziste accumulate nel tempo.
D’altro canto, Toncoin (TON) e PIPPIN sono tornati in negativo nelle ultime 24 ore dopo incrementi precedenti della settimana, comportamento coerente con processi di rotazione tra asset tipici delle fasi in cui i trader riallocano esposizioni alla ricerca di opportunità a breve termine.
In sintesi, il mercato rimane guidato da movimenti di capitale e da una crescente propensione al rischio a breve termine, mentre gli indicatori di volatilità e l’open interest indicano una fase di relativa calma che potrebbe favorire consolidamenti prima di nuovi impulsi direzionali. Gli operatori continueranno a monitorare i dati sui derivati, i segnali macro e le novità progettuali che possono influenzare la liquidità e la domanda sui singoli token.