Il piano della Banca d’Inghilterra di limitare le detenzioni di stablecoin scatena una rivolta del settore
- 25 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il regolatore finanziario del Regno Unito, la Financial Conduct Authority (FCA), ha selezionato Revolut, Monee Financial Technologies, ReStabilise e VVTX per sperimentare l’emissione di stablecoin all’interno del suo Regulatory Sandbox.
La scelta fa parte di un programma di test volto a valutare prodotti basati su stablecoin in condizioni di mercato reali, con misure di protezione predisposte dal regolatore. L’obiettivo è analizzare modalità di emissione e casi d’uso quali pagamenti, regolamenti all’ingrosso e negoziazione di criptovalute.
I test inizieranno nel primo trimestre del 2026 e i risultati dovrebbero contribuire alla definizione delle regole finali sulle stablecoin previste per la fine del 2026.
Matthew Long said:
“We are supporting U.K. stablecoin issuers to ensure they can be trusted for payments, settlement and trading. It will benefit consumers and financial transactions and help to deliver the FCA’s strategy and the Government’s National Payments Vision.”
Partecipanti e ambito dei test
Le società selezionate opereranno sotto supervisione per dimostrare la fattibilità operativa e la sicurezza delle emissioni di stablecoin. Il Regulatory Sandbox è concepito per permettere prove controllate con limitazioni di scala e garanzie per la tutela dei consumatori e la stabilità del mercato.
I casi d’uso esaminati comprenderanno trasferimenti di valore al dettaglio, soluzioni di regolamento all’ingrosso tra istituzioni finanziarie e l’integrazione delle stablecoin nei flussi di trading di asset digitali. L’analisi includerà aspetti tecnici, operativi e di governance, oltre a misure anti-riciclaggio e di gestione del rischio.
Obiettivi regolamentari e calendario
La sperimentazione servirà a informare il quadro normativo definitivo sulle stablecoin. Le autorità intendono definire requisiti chiari per emissione, riserve patrimoniali, obblighi di trasparenza e meccanismi di risoluzione in caso di malfunzionamenti.
Il processo normativo è articolato: la normativa completa è prevista in approvazione parlamentare entro la fine dell’anno in corso, mentre l’entrata in vigore di alcune disposizioni più estese non è attesa prima del 2027. Questa tempistica influenza l’attrattività del Regno Unito come piazza per attività legate agli asset digitali.
Critiche dell’industria e limiti proposti dalla Banca d’Inghilterra
Alcuni rappresentanti del settore hanno espresso preoccupazione per un approccio che considerano troppo restrittivo. In particolare la Bank of England ha avanzato una proposta di limiti sui saldi in stablecoin detenuti dai privati e dalle imprese.
Secondo il documento pubblicato dalla Bank of England il 10 novembre 2025, i limiti ipotizzati andrebbero da 5.000 a 20.000 sterline per i singoli utenti e da 1 milione a 10 milioni di sterline per le imprese. Tali soglie sono intese a contenere rischi di concentrazione e possibili effetti sulla stabilità finanziaria, ma sono state criticate come potenzialmente inibitorie per l’innovazione.
È stata avviata una petizione per chiedere la revisione di questi tetti: la raccolta firme ha raggiunto 81.909 sottoscrizioni su un obiettivo di 100.000, segnalando significative istanze di dissenso tra parte degli operatori e degli utenti.
Brian Armstrong said:
“Stablecoin rules in the U.K. are being finalized, and are at risk of preventing the U.K. from being globally competitive in the digital economy.”
Brian Armstrong said:
“The U.K. has a long history of being a financial hub. Embracing and encouraging innovation, especially when other countries are moving fast here, is important for maintaining that.”
Valutazioni sulla competitività e rischi
Le critiche sottolineano un dilemma politico: bilanciare la protezione dei consumatori e la stabilità del sistema con la necessità di favorire l’innovazione e attrarre imprese fintech internazionali. La questione assume rilievo anche per gli obiettivi governativi di consolidare Londra come centro globale per gli asset digitali.
Andrew MacKenzie said:
“The introduction of rules is not moving fast enough to support the aspirations of the global crypto hub.”
Da una parte, limiti stringenti sulle esposizioni in stablecoin possono ridurre rischi sistemici e proteggere i consumatori; dall’altra, una regolamentazione percepita come eccessivamente cautelativa può spingere aziende e attività verso giurisdizioni con regimi più permissivi.
Prospettive e considerazioni politiche
La sperimentazione nel Regulatory Sandbox fornirà dati concreti utili per tarare le regole finali. Le autorità dovranno valutare non solo i profili tecnici ed economici delle stablecoin, ma anche gli effetti sul mercato dei pagamenti, sull’infrastruttura finanziaria e sulle relazioni con le politiche monetarie.
In questo contesto, il confronto tra regolatori, industria e legislatori sarà determinante per definire un quadro che concili tutela, stabilità e capacità di innovazione, in modo da sostenere sia la fiducia degli utenti sia la competitività internazionale del Regno Unito.