Il ko di Diageo a Londra pesa sul settore: Campari scivola in fondo al FTSE MIB
- 25 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Diageo ha rivisto al ribasso le previsioni e ridotto il dividendo dopo un semestre segnato da vendite deboli in Cina e nei Stati Uniti, provocando un forte calo del titolo a Londra e pressioni anche sui concorrenti europei.
Il gruppo proprietario del whisky Johnnie Walker e della birra Guinness ha registrato perdite intorno ai sei punti percentuali in Borsa, mentre a Milano e a Parigi la performance dei titoli della categoria è risultata debole, con Davide Campari in coda al listino e Pernod Ricard in calo di oltre il 3%.
Nel primo semestre dell’esercizio 2025-2026 il gruppo ha riportato ricavi in diminuzione del 4% a 10,46 miliardi di dollari, pari a un -2,8% a parità di struttura (organico). L’utile per azione adjusted è sceso del 2,5% a 95,3 centesimi di dollaro, e il dividendo intermedio è stato ridotto a 0,2 dollari per azione.
Sono state riviste al ribasso anche le stime sull’intero esercizio: il dividendo massimo previsto è ora limitato a 50 centesimi e le previsioni di crescita delle vendite nette organiche e dell’utile operativo sono state corrette. Le vendite organiche sono attese in calo tra il 2% e il 3%, mentre l’utile operativo organico dovrebbe risultare sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente o crescere al più sotto il 5%.
Il piano di contenimento dei costi avviato dal nuovo amministratore delegato Dave Lewis prosegue: l’azienda dichiara di aver già realizzato circa il 50% dei risparmi programmati, con tagli alle spese e una riduzione degli investimenti in A&P (advertising & promotion).
Impatto sui mercati e sui concorrenti
La revisione delle aspettative e il taglio del dividendo sono stati interpretati dal mercato come segnali di rallentamento della domanda nei principali mercati di consumo. Oltre alla caduta del titolo di Diageo a Londra, le prese di profitto hanno interessato operatori del settore beverage in altre piazze europee, mettendo in luce la sensibilità dei mercati a notizie sull’andamento delle vendite globali.
Il calo dei ricavi in Nord America è stato particolarmente rilevante per gli investitori, mentre l’indebolimento della domanda in Cina contribuisce a un contesto meno favorevole per i brand premium del segmento spirits.
Valutazioni degli analisti
Ubs ha commentato:
“I principali elementi negativi sono l’entità del taglio alla guidance sui ricavi (soprattutto negli Stati Uniti), il forte mancato raggiungimento dell’EBIT in Nord America e la riduzione del dividendo, che non era ampiamente attesa dal mercato. Sebbene i risparmi sui costi vengano anticipati e i tagli alle spese di advertising e promozione proteggano dalla leva operativa negativa, il maggiore investimento implicito derivante dal taglio del dividendo potrebbe avere implicazioni sulla crescita dell’EBIT organico negli anni successivi.”
Gli analisti di Ubs mantengono un giudizio neutrale sul titolo e hanno fissato un target price indicativo, segnalando comunque incertezza sull’orizzonte di recupero delle performance operative.
Prospettive e implicazioni strategiche
La decisione di ridurre il dividendo può liberare risorse finanziarie nel breve termine, ma invia anche un segnale al mercato sulla necessità di rafforzare la posizione competitiva attraverso investimenti mirati o ulteriori misure di efficienza. I tagli alle spese pubblicitarie e promozionali attenuano l’impatto della leva operativa negativa, ma riducono anche il sostegno alla crescita delle vendite a medio termine se protratti troppo a lungo.
Per gruppi del settore come Diageo, la capacità di bilanciare contenimento dei costi e investimenti in prodotto e marchio sarà centrale per recuperare quote di mercato in aree chiave quali Cina e Stati Uniti. L’esito delle strategie adottate influenzerà inoltre la percezione degli investitori e le valutazioni relative ai peer europei.
Conclusione
Nel complesso, i risultati semestrali e le nuove indicazioni di Diageo riflettono un contesto di domanda incerto e sollevano interrogativi sulle prospettive di crescita organica del gruppo. L’attuazione del programma di risparmi e le scelte sul reinvestimento delle risorse saranno determinanti per la capacità dell’azienda di tornare a una traiettoria di crescita sostenuta.