Servizi a valore aggiunto per far decollare il mercato dei droni
- 24 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il settore dei servizi professionali con droni ha concentrato la maggior parte del valore sulle cosiddette Aerial operations, ovvero attività come ispezioni di linee elettriche, monitoraggio del territorio e controllo ambientale, che nel 2025 hanno rappresentato il 95% del mercato specialistico.
La restante parte del mercato riguarda la Mobilità aerea innovativa e le consegne, cioè il trasporto di merci e persone, che nel corso del 2025 ha registrato una crescita contenuta. Complessivamente il valore dei servizi ha raggiunto circa 168 milioni di euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.
Dopo cinque anni di contrazione, il comparto ha visto un aumento del numero di imprese: oggi l’ecosistema conta 675 aziende, di cui 661 focalizzate sulle Aerial operations. Diverse realtà stanno sviluppando servizi avanzati ad alto valore aggiunto, come l’agricoltura di precisione, attività di pulizia specializzata e manutenzione industriale.
Analisi e tendenze dell’osservatorio
I dati emergono dall’Osservatorio droni e mobilità aerea avanzata del Politecnico di Milano, che evidenzia una crescita del settore ma con un ritmo in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 si è verificato inoltre un progressivo assottigliamento della separazione tra applicazioni civili e impieghi legati alla sicurezza.
Il contesto geopolitico ha inciso sulla percezione pubblica e sulle strategie delle imprese: quasi un terzo delle aziende segnala che la situazione internazionale influenza la fiducia nella tecnologia e può limitare lo sviluppo commerciale. Parallelamente, la popolazione italiana manifesta atteggiamenti favorevoli verso alcuni usi dei droni: il 93% li considera utili per il trasporto di materiale sanitario, l’84% approva il trasporto merci e il 73% è favorevole all’uso per il trasporto di persone.
Marco Lovera ha spiegato:
“Il 2025 è stato un anno di consolidamento tecnologico e di maturazione operativa per l’ecosistema dei droni e della mobilità aerea avanzata. Contemporaneamente il confine tra applicazioni civili e impieghi di difesa si è fatto più sottile. Abbiamo visto crescere applicazioni di alto valore pubblico, dalla logistica sanitaria al monitoraggio ambientale, dall’agricoltura di precisione alle missioni di ricerca e soccorso; a livello internazionale sono iniziati i primi servizi di aerotaxi passeggeri. In questo scenario cresce l’attenzione verso il quadro normativo e la gestione dei rischi, inclusi quelli legati alla privacy e all’uso improprio delle tecnologie.”
Domanda pubblica, registri e autorizzazioni
La domanda da parte della pubblica amministrazione resta contenuta, pari a circa il 10% del mercato, ma mostra una tendenza di crescita. Sul piano operativo, il registro nazionale conta oltre 148.000 droni registrati sulla piattaforma d-flight e più di 185.000 operatori attivi, in aumento rispetto ai 126.000 droni e 145.000 operatori rilevati l’anno precedente.
Nel 2025 sono state rilasciate 44 autorizzazioni per voli oltre il campo visivo diretto del pilota (BVLOS), una soglia che apre la strada a servizi con maggiore valore aggiunto e a operazioni più complesse sul territorio.
Infrastrutture di prova e sviluppo
L’ecosistema infrastrutturale si è ampliato con tre sandbox regolamentari operative a Roma, Milano e Padova, aree di sperimentazione con procedure semplificate per testare tecnologie e servizi. È attivo il test bed di Grottaglie, riconosciuto come un polo internazionale per la validazione di soluzioni avanzate, e a San Salvo è stata istituita la prima zona U-space europea, che consente nuove modalità di gestione del traffico dei droni.
Sul versante della mobilità passeggeri e delle consegne urbane, sono stati avviati o annunciati circa dieci progetti di vertiporti in diverse città, con l’obiettivo di supportare modelli di mobilità urbana ed extraurbana più sostenibili e integrati.
Paola Olivares ha osservato:
“In Italia il 2025 è stato caratterizzato da velocità diverse: i droni impiegati per missioni salvavita e l’agricoltura di precisione hanno dimostrato casi d’uso concreti, mentre alcune iniziative commerciali hanno subito rallentamenti. Con la tecnologia ormai matura, la sfida è trasformare le sperimentazioni in servizi commerciali stabili. Serve accelerare su infrastrutture, quadri normativi e partnership pubblico-private per costruire un ecosistema solido e competitivo. Inoltre, una comunicazione mirata sui casi d’uso a forte impatto sociale è fondamentale per consolidare la fiducia pubblica e rimuovere le resistenze verso la diffusione dei droni.”
Il rapporto segnala anche episodi di ridimensionamento di progetti privati nel Paese; ad esempio, alcuni piani di Amazon per consegne con droni in Italia sono stati rivisti e grandi eventi come il Giubileo non hanno fornito tutte le opportunità attese per la dimostrazione in larga scala degli aerotaxi. Per realizzare il potenziale commerciale del settore, gli esperti richiamano dunque l’attenzione su tre ambiti prioritari: norme chiare e armonizzate, infrastrutture di supporto e modelli di governance che favoriscano collaborazioni pubblico-private.
Per consolidare la crescita, sarà inoltre necessario rafforzare le pratiche di gestione del rischio, definire standard di interoperabilità e sviluppare percorsi formativi per operatori e istituzioni locali, in modo da garantire sicurezza, accettazione sociale e sostenibilità economica dei servizi basati su droni.