Crypto.com ottiene il via libera dell’OCC per diventare banca custode cripto regolamentata a livello federale

Crypto.com ha ricevuto un’approvazione condizionale dal OCC (Office of the Comptroller of the Currency) per costituire una banca nazionale di fiduciaria, un passo che apre la strada all’ampliamento dei servizi di custodia sotto la vigilanza federale.

La banca proposta e le sue funzioni

La nuova entità pianificata si chiamerebbe Foris Dax National Trust Bank, con nome commerciale Crypto.com National Trust Bank, e sarebbe configurata come una national trust bank a scopo limitato. Questo significa che la banca non accetterebbe depositi né erogherebbe prestiti tradizionali, ma si focalizzerebbe su servizi fiduciari come custodia, staking e compensazione delle negoziazioni per asset digitali, inclusi quelli sulla blockchain interna Cronos.

Integrazione con le strutture esistenti

Attualmente Crypto.com gestisce già un depositario qualificato, la Crypto.com Custody Trust Co., soggetta alla vigilanza del dipartimento bancario del New Hampshire. La charter del OCC consentirebbe di raggruppare le offerte istituzionali sotto un unico quadro federale, offrendo coerenza normativa rispetto alla soluzione statale esistente.

Impatto per emittenti e investitori istituzionali

Per emittenti di ETF, gestori patrimoniali e altri clienti istituzionali, la vigilanza nazionale è spesso preferibile perché può semplificare i processi di conformità e le procedure operative. Una charter federale per servizi fiduciari funge da “one-stop shop” per la custodia e l’amministrazione di asset digitali, pur restando limitata all’ambito fiduciario e non estendendosi alle attività bancarie tradizionali.

Stato della procedura e significato dell’approvazione condizionale

L’istanza è stata presentata al OCC lo scorso ottobre; l’approvazione condizionale non equivale a una charter definitiva, ma rappresenta un avanzamento significativo nella valutazione regolamentare. In questa fase la banca proposta dovrà soddisfare ulteriori condizioni prima di ottenere l’autorizzazione finale.

Contesto più ampio del settore

La decisione si inserisce in un più ampio movimento di società crypto che cercano di operare entro un quadro federale negli Stati Uniti. Recentemente anche la società legata agli stablecoin di Striple, Bridge, ha ottenuto un’approvazione iniziale per costituire una national trust bank, e a dicembre varie realtà del settore — tra cui BitGo, Circle, Ripple, Paxos e Fidelity Digital Assets — hanno ricevuto approvazioni condizionali simili.

Questi sviluppi indicano una tendenza verso l’integrazione di infrastrutture crypto sotto la supervisione federale, con potenziali ricadute su liquidità, fiducia istituzionale e standard di compliance nel mercato degli asset digitali.

Considerazioni regolamentari e operative

La scelta di una national trust bank a scopo limitato risponde sia a esigenze di sicurezza operativa sia alla richiesta, da parte degli operatori istituzionali, di controparti che offrano garanzie normative uniformi. Tuttavia, la sovrapposizione fra regolamentazione federale e normativa statale richiederà coordinamento tra autorità e adattamenti procedurali da parte delle stesse società crypto.

Nel complesso, l’approvazione condizionale concessa a Crypto.com rappresenta un passo verso la normalizzazione dei servizi finanziari legati agli asset digitali nel sistema bancario statunitense, pur lasciando aperte questioni rilevanti su tempistiche e requisiti per l’approvazione definitiva.