Mercato delle criptovalute perde quasi tutti i guadagni del 2024 e 2025 in un giro completo
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha cancellato gran parte dei guadagni accumulati durante il rally del 2024-2025 innescato dopo le elezioni negli Stati Uniti, perdendo circa il 40% rispetto al picco registrato nell’ottobre 2025.
Andamento complessivo del mercato
Il valore aggregato del segmento al di fuori di Bitcoin e Ether, noto come Total3 Market Cap, era salito di oltre il 91% subito dopo l’esito delle elezioni presidenziali del novembre 2024, raggiungendo circa 1,16 trilioni di dollari a dicembre 2024.
Per confronto, il Total3 Market Cap si attestava intorno ai 600 miliardi di dollari immediatamente prima del rally legato alle elezioni del 2024. Dopo il picco iniziale il mercato è ritracciato verso la fascia dei 900 miliardi, con oscillazioni significative nei mesi successivi.
Fasi chiave e livelli di prezzo
A metà gennaio 2025 il Total3 Market Cap è tornato brevemente a 1,13 trilioni di dollari, due giorni prima dell’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Per gran parte del 2025 il mercato è rimasto laterale, per poi registrare un nuovo massimo vicino a 1,19 trilioni di dollari nell’ottobre 2025, pochi giorni prima di un crollo che ha interrotto la tendenza rialzista strutturale del settore.
Al momento attuale il Total3 Market Cap si aggira intorno ai 713 miliardi di dollari, un livello paragonabile a quello di novembre 2024, senza segnali evidenti di ripresa sostenuta.
Performance di Bitcoin ed Ether
Anche le criptovalute principali hanno ridotto la maggior parte dei guadagni precedenti. Il Bitcoin ha perso oltre il 50% dal massimo al minimo durante la fase ribassista, scendendo a un punto di minimo intorno ai 60.000 dollari prima di un recupero limitato fino a circa 68.000 dollari.
Il prezzo di Ether è crollato di circa il 60% rispetto al massimo storico di quasi 5.000 dollari raggiunto nell’agosto 2025, riflettendo una compressione generalizzata dei valori nel settore.
Sentimento degli investitori
Il sentiment degli investitori si trova su minimi pluriennali. Un indicatore di mercato che misura paura e avidità segnala valori molto bassi — intorno a 14 — a indicazione di “paura estrema”. In una fase recente l’indicatore era sceso fino a 5, il livello più basso registrato nei dati disponibili.
Questo clima riflette una combinazione di fattori: ridotta propensione al rischio, liquidità più scarsa, deleveraging dei posizionamenti speculativi e attenzione rafforzata da parte di operatori istituzionali e regolatori.
Implicazioni politiche e istituzionali
L’andamento osservato mette in luce la sensibilità del mercato crypto a eventi politici e alle aspettative normative. Le elezioni e le fasi di transizione di governo negli Stati Uniti hanno spesso accentuato volatilità e flussi di capitale, poiché gli investitori rivalutano i possibili orientamenti normativi, fiscali e di politica economica.
Decisioni su regolamentazione, inasprimento o allentamento delle norme sui mercati digitali e posizioni delle autorità di vigilanza possono avere impatti immediati sulla liquidità e sui prezzi. Allo stesso tempo, la politica monetaria globale e i livelli di tasso d’interesse rimangono fattori chiave per la disponibilità di capitale verso asset rischiosi.
Prospettive e fattori da monitorare
Le possibilità di una ripresa sostenuta dipenderanno da più variabili: chiarezza regolamentare, condizioni macroeconomiche, domanda d’adozione istituzionale e l’eventuale stabilizzazione della leva finanziaria nel mercato. Una maggiore trasparenza normativa e segnali di stabilità macro potrebbero favorire un ritorno di fiducia, mentre nuovi shock geopolitici o un irrigidimento dei tassi potrebbero prolungare la fase di debolezza.
In conclusione, il settore crypto si trova in una fase di ricalibrazione dopo un ciclo rialzista marcato: gli operatori e gli osservatori istituzionali continueranno a monitorare indicatori di prezzo, flussi di capitale e sviluppi normativi per valutare la tenuta del mercato e i potenziali punti di inversione.