Matematici, tecnici web e disegnatori industriali: le professioni più richieste sul mercato del lavoro
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La trasformazione digitale e l’adozione di sistemi basati su intelligenza artificiale stanno creando nuove esigenze di competenze nel mercato del lavoro: alcune figure professionali risultano particolarmente difficili da reperire, come evidenziato in un contributo di Unioncamere incluso nella pubblicazione del ministero del Lavoro dedicata all’avvio dei lavori dell’osservatorio sul tema.
Il documento
La raccolta pubblicata — intesa a supportare la fase preliminare dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro — presenta contributi eterogenei, analisi statistiche, rassegne e casi applicativi. Lo scopo è fornire una base informativa ampia per comprendere come l’adozione dell’IA incida su competenze, processi produttivi e dinamiche occupazionali.
Il focus di Unioncamere
Unioncamere concentra la propria analisi sulle competenze digitali, intese sia come capacità di utilizzare tecnologie Internet sia come abilità nella produzione e gestione di strumenti di comunicazione visiva e multimediale. Nella selezione delle professioni prese in esame sono state considerate le figure con almeno 2.000 entrate programmate per il 2025 e per le quali le imprese attribuiscono alla competenza un grado di importanza elevato in almeno l’80% dei casi.
Questa scelta metodologica mira a identificare i profili per i quali la carenza di competenze può avere un impatto significativo sul funzionamento delle imprese e sulla capacità del sistema produttivo di adottare nuove tecnologie.
I dati
Per il 2025, l’analisi relativa alle competenze di comunicazione visiva e multimediale segnala difficoltà di reperimento particolarmente elevate per alcune professioni. In cima alla lista compaiono i profili di matematici, statistici e analisti dei dati, con una quota di difficoltà segnalata pari al 80,2% delle entrate previste.
A seguire, con il 78,8%, risultano difficili da reperire i progettisti e amministratori di sistemi; gli ingegneri dell’informazione sono indicati al 74,3%. La carenza di competenze non riguarda soltanto i profili altamente specializzati: tra gli operai specializzati, i manutentori e riparatori di apparati elettronici industriali mostrano una difficoltà di reperimento del 72%.
Anche i disegnatori industriali appaiono problematici per le imprese (70,9%), così come gli analisti e progettisti di software (69%), segnalando tensioni sia nel comparto tecnico che in quello della progettazione digitale.
Metodi matematici e informatici
Riguardo alle competenze basate su metodi matematici e informatici, la carenza è ancora più marcata: le figure di matematici, statistici e analisti dei dati raggiungono una difficoltà di reperimento dell’81,7%. Seguono i progettisti e amministratori di sistemi (79,7%) e gli ingegneri dell’informazione (79,4%).
Queste competenze sono inoltre richieste in ruoli tipici del settore tecnico: i tecnici della gestione di cantieri edili mostrano difficoltà al 76,6%, i tecnici delle costruzioni civili al 72% e i tecnici della sicurezza sul lavoro al 71,3%. Il dato segnala che la domanda di capacità matematico-informatiche si estende anche a professioni tradizionalmente meno associate al digitale.
La combinazione di queste evidenze indica che la carenza di competenze digitali e matematico-informatiche può rappresentare un freno all’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale nelle imprese, influenzando progettazione, manutenzione e gestione operativa.
Per mitigare queste criticità, sono necessarie politiche integrate che coinvolgano istituzioni pubbliche, sistema educativo e imprese: potenziamento dei percorsi di formazione tecnica e digitale, iniziative di riqualificazione professionale mirata, incentivi alla collaborazione tra università e imprese per facilitare il trasferimento di competenze e programmi di inserimento per profili specialistici.
L’Osservatorio nazionale ha il compito di monitorare questi trend, fornire dati aggiornati e suggerire interventi calibrati, affinché l’adozione delle tecnologie digitali e dell’IA sia accompagnata da un adeguato sviluppo delle competenze necessarie al mercato del lavoro.