Investitori in criptovalute adottano mosse piuttosto ampie durante il calo, dice un dirigente di Robinhood
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli attuale mercato in calo, sempre più investitori in criptovalute stanno esplorando oltre i primi tre asset principali, secondo quanto riferito dal responsabile crypto di Robinhood, Johann Kerbrat. Questa tendenza sembra riflettere un approccio volto a sfruttare i ribassi come opportunità di acquisto e a diversificare il portafoglio al di là di Bitcoin e Ether.
Johann Kerbrat ha detto:
“I nostri clienti vedono questa fase come un’opportunità; molti approfittano del ‘buy the dip’ per entrare o aumentare le posizioni.”
Johann Kerbrat ha detto:
“Osserviamo numerosi utenti che continuano a negoziare e a diversificare, non limitandosi ai primi due o tre asset ma estendendo la loro esposizione.”
L’indice noto come Altcoin Season Index ha rilevato un punteggio di 33 su 100 per la cosiddetta ‘Bitcoin Season’, un dato che indica come, nel complesso, molti investitori stiano ancora privilegiando Bitcoin rispetto alle alternative.
Questa dinamica suggerisce però che gli investitori stanno gradualmente acquisendo maggiore familiarità con le criptovalute come classe di attività, accettandone la volatilità e le oscillazioni di mercato come parte del processo d’investimento.
Preferenze oltre i leader di mercato
Pochi mesi fa il presidente di Coinbase Asset Management, Anthony Bassili, osservava che l’investitore medio non ha ancora raggiunto un consenso chiaro su quale sia il terzo asset da privilegiare dopo i due leader di mercato.
Anthony Bassili ha detto:
“Il mercato è incerto su quale sarà l’asset successivo da possedere dopo i due principali; non esiste ancora una scelta netta condivisa.”
All’interno della comunità esiste tuttavia una visione piuttosto definita: Bitcoin viene considerato la priorità principale, seguito da Ethereum. Tra le possibili contendenti al terzo posto è stata citata Solana, anche se con riserve.
Entrata progressiva degli investitori istituzionali
Dal punto di vista istituzionale, il CEO di MidChains, Basil Al Askari, segnala l’ingresso di gestori patrimoniali su larga scala che eseguono operazioni a blocco prevalentemente sui primi 20 asset per capitalizzazione.
Basil Al Askari ha detto:
“Stiamo assistendo a gestori di fondi che entrano con trade consistenti, concentrandosi soprattutto sugli asset più liquidi e consolidati.”
Secondo Al Askari, la partecipazione istituzionale non si sta ancora spostando in misura significativa verso le small cap, i prodotti DeFi o le soluzioni di rendimento; si tratta piuttosto di passi iniziali e cauti.
Basil Al Askari ha detto:
“Non è impensabile che grandi gestori costruiscano team dedicati a strategie differenziate lungo la curva di rischio; è una possibile evoluzione del mercato.”
Staking, DeFi e uso attivo dei token
Sull’aspetto dell’utilizzo reale, Kerbrat osserva un aumento degli utenti che non si limitano a detenere token ma li impiegano in servizi e prodotti, come lo staking e le soluzioni di finanza decentralizzata (DeFi).
Johann Kerbrat ha detto:
“Lo staking ha ricevuto un’adozione molto forte da quando lo abbiamo introdotto a dicembre, e vediamo più utenti esplorare servizi DeFi nonostante l’incertezza di mercato.”
La maggiore attività nell’utilizzo dei token è un segnale importante: indica che una parte degli investitori valuta le criptovalute non solo come strumenti speculativi ma anche come asset funzionali con casi d’uso concreti.
Sentimento di mercato e flussi verso gli ETF
Nonostante alcuni segnali di diversificazione e di interesse istituzionale, l’indice di sentimento Crypto Fear & Greed Index è rimasto nella fascia di “Extreme Fear” dall’inizio di febbraio, riflettendo prudenza diffusa tra gli investitori.
Parallelamente, i fondi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato cinque settimane consecutive di deflussi netti, per un totale di circa 3,8 miliardi di dollari ritirati nel periodo. Tale movimento è significativo perché gli ETF sono veicoli che facilitano l’esposizione per investitori istituzionali e retail, e flussi consistenti possono influenzare liquidità e prezzi.
L’insieme delle dinamiche descritte segnala un mercato in fase di adattamento: maggiore diversificazione degli investitori retail, ingresso graduale degli istituzionali e crescente attenzione all’utilizzo pratico dei token. Tuttavia, la volatilità e il sentiment restano fattori determinanti per l’evoluzione futura.