Bitcoin perde terreno dopo la stretta di Trump: tariffe globali al 15% nonostante la decisione della Corte Suprema
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo del Bitcoin (BTC) ha registrato una lieve flessione dopo l’annuncio del presidente Donald Trump di un aumento aggiuntivo delle tariffe globali, nonostante una decisione della U.S. Supreme Court che aveva dichiarato invalide precedenti misure commerciali adottate sulla base del International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
Donald Trump ha dichiarato:
“La decisione della Corte è anti-americana. Con effetto immediato aumento la tariffa mondiale già annunciata al 15%.”
Il presidente ha aggiunto che, nei prossimi mesi, la Trump Administration determinerà e comunicherà le nuove tariffe compatibili con il quadro giuridico.
La reazione sui mercati è stata immediata: dopo un primo aumento di circa lo 0,5%, il valore del BTC ha perso quasi l’1% e ora viene trattato intorno ai 68.000 dollari. Anche Ether ha registrato una diminuzione, attestandosi vicino ai 1.980 dollari (-0,45%).
Reazione del mercato
I mercati finanziari, e in particolare le criptovalute, tendono a reagire con volatilità a notizie che aumentano l’incertezza politica e commerciale. Le decisioni sui dazi influenzano le aspettative circa crescita economica, flussi commerciali e propensione al rischio degli investitori.
Nel breve periodo le oscillazioni di prezzo possono riflettere posizioni speculative e il rapido riposizionamento degli operatori; nel medio-lungo termine, invece, il vero impatto dipenderà dalla portata effettiva delle misure e dalla loro applicazione pratica a settori e partner commerciali.
Contesto legale e istituzionale
La vicenda è inquadrata nella recente pronuncia della U.S. Supreme Court, che ha ritenuto che le azioni precedenti non rientrassero nei poteri attribuiti dal International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). L’IEEPA consente al presidente di adottare misure economiche in caso di emergenza nazionale, ma la Corte ha indicato limiti interpretativi sull’ambito di tali poteri.
La sentenza pone questioni rilevanti sui confini dell’autorità esecutiva in materia commerciale e potrebbe spingere l’amministrazione a ricercare strumenti alternativi compatibili con il quadro costituzionale, o a rivolgersi al Congresso per ottenere deleghe più chiare.
Sul piano internazionale, un aumento generalizzato delle tariffe può alterare gli equilibri commerciali e generare reazioni da parte dei partner commerciali, con potenziali ripercussioni su catene di approvvigionamento, inflazione e tassi di cambio, elementi che a loro volta influenzano i mercati finanziari e le criptovalute.
In sintesi, la dichiarazione presidenziale ha creato un episodio di incertezza che ha inciso sui prezzi delle principali criptovalute; l’evoluzione dipenderà dalle scelte concrete dell’amministrazione, dall’interpretazione giuridica definitiva e dalle eventuali risposte politiche nazionali e internazionali.