Bari e BAT diventano capitali della cultura d’impresa: aprire le fabbriche alla società civile
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Mario Aprile ha dichiarato:
“Cultura d’impresa significa costruire insieme, attraverso un ecosistema di persone e imprese, un nuovo rapporto tra il sistema imprenditoriale e la società civile, riportando al centro il ruolo dell’impresa come motore di crescita del territorio. Per questo apriremo in modo responsabile e consapevole le nostre aziende ai cittadini, raccontando ciò che viene creato, ideato e progettato nei sistemi industriali.”
L’intervento è avvenuto a margine dell’inaugurazione del progetto Capitali della cultura d’impresa, promosso da Confindustria per le aree metropolitane di Bari e della sesta provincia pugliese, Barletta-Andria-Trani. L’iniziativa intende valorizzare il legame tra mondo produttivo, cultura e comunità locale attraverso un calendario di attività aperte alla cittadinanza.
Il riconoscimento
Il progetto è stato avviato nel 2019 con l’obiettivo di selezionare ogni anno una o più realtà territoriali — anche in caso di candidature congiunte — per promuovere le economie locali e favorire nuove collaborazioni. L’asse portante è il rafforzamento delle relazioni tra imprese, istituzioni culturali, scuole e comunità, incentivando progetti condivisi e sinergie a lungo termine.
Per l’intero anno l’area metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani ospiteranno eventi gratuiti rivolti ai cittadini: incontri pubblici, spettacoli, podcast, iniziative nelle scuole e partecipazioni a festival letterari e cinematografici, con l’intento di rendere visibile il contributo delle imprese alla vita culturale e sociale del territorio.
L’evento inaugurale
Il programma si è aperto con l’incontro pubblico intitolato “2046 – il Mondo che verrà”, svolto al Teatro Kursaal Santalucia di Bari e reso accessibile gratuitamente ai cittadini. L’evento era pensato per stimolare una riflessione collettiva su come potrebbe essere la vita tra vent’anni, tra innovazione tecnologica, trasformazioni sociali e nuove forme del lavoro.
Tra i partecipanti sono intervenute personalità provenienti dai settori della cultura, dell’economia e delle istituzioni: Tito Boeri, economista e docente della Università Bocconi; Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e autrice; il gen. D. Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza; Mariangela Pira, giornalista e conduttrice; e Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio.
Lavoreremo con giovani e scuole
Mario Aprile ha detto:
“Ci concentreremo sui giovani, facendo innamorare le nuove generazioni della manifattura del nostro territorio. Agiremo nelle scuole con progetti di ‘imprese aperte’ e iniziative in cui l’impresa sale in cattedra. Intendiamo valorizzare anche lo sport d’impresa attraverso campionati nazionali, ma soprattutto vogliamo riportare al centro i valori necessari per progettare il futuro: come lavoreremo, formeremo, dialogheremo, nutriremo e studieremo nei prossimi vent’anni.”
All’apertura hanno partecipato anche Antonio Calabrò, presidente del Gruppo tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria, e Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, sottolineando il ruolo di sistema che il mondo imprenditoriale e le istituzioni finanziarie possono rivestire nel sostenere percorsi educativi e culturali.
I progetti annunciati includono visite nelle aziende, laboratori nelle scuole, percorsi di alternanza formativa e iniziative sportive capaci di creare reti tra imprese e territorio. Queste attività mirano a rafforzare le competenze tecniche dei giovani, favorire l’orientamento professionale e accrescere la percezione pubblica del contributo industriale allo sviluppo locale.
Nel lungo periodo, la speranza degli organizzatori è che l’esperienza di Capitali della cultura d’impresa si traduca in nuove opportunità occupazionali, in una maggiore integrazione tra formazione e impresa e in un rafforzamento del tessuto socio-economico locale, promuovendo pratiche di responsabilità sociale e partecipazione civica.