Unito stanzia mezzo miliardo per l’edilizia: priorità al campus di Grugliasco e a Palazzo Nuovo

Vale quasi mezzo miliardo il piano di manutenzione e nuovi insediamenti edilizi del Università di Torino per i prossimi anni, una cifra significativa se confrontata con il valore complessivo dei progetti PNRR destinati a Torino e all’area metropolitana, che ammontano a 389 milioni di euro.

Il progetto più consistente è il nuovo campus di Grugliasco, che da solo pesa quasi 200 milioni di euro. Un altro capitolo rilevante è il programma Reinventing UniTO, che interessa circa la metà del patrimonio immobiliare dell’Ateneo e che supera i 158 milioni di euro complessivi. Tra gli interventi di pregio è previsto il restauro e la riqualificazione funzionale del «Cortile delle Guardie» della Cavallerizza Reale, valutato intorno ai 15 milioni di euro, inserito nel più ampio piano di valorizzazione del sito storico nel centro cittadino.

Nel programma sono previsti anche il rifacimento edilizio e impiantistico del Palazzo Nuovo, fulcro delle facoltà umanistiche, nonché una serie di opere per il recupero delle sedi storiche delle facoltà scientifiche, situate in prossimità del quartiere San Salvario. Complessivamente, 50,2 milioni di euro sono destinati a interventi con importo superiore al milione e 21,3 milioni a piani inferiori al milione, per un totale di 91 interventi edilizi pianificati.

Le azioni programmate non si limitano alla ristrutturazione degli immobili: comprendono anche la creazione di nuovi spazi per la didattica, la ricerca e le biblioteche, con l’obiettivo di adeguare dotazioni e infrastrutture agli standard contemporanei di efficienza, sostenibilità e accessibilità.

La Conferenza Zero

La Conferenza Zero, svoltasi a metà febbraio, segna l’avvio di un processo strutturato di pianificazione, aggiornamento e monitoraggio degli interventi edilizi, con tavoli di lavoro tematici e territoriali, approvazione dei progetti da parte degli organi accademici e comunicazione periodica degli stati di avanzamento.

La finalità dichiarata è quella di coniugare programmazione, qualità architettonica, sostenibilità ambientale e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, rafforzando il ruolo del Università di Torino come infrastruttura culturale e scientifica a servizio della città e del territorio metropolitano.

Cristina Prandi ha dichiarato:

«La Conferenza Zero sull’Edilizia nasce con l’obiettivo di condividere in modo trasparente l’assetto del patrimonio edilizio dell’Università di Torino. Gli spazi universitari non sono semplici contenitori, ma infrastrutture che incidono direttamente sulla qualità della didattica, della ricerca, del lavoro e della vita accademica. Con questa Conferenza intendiamo offrire una fotografia dell’Università di oggi e di ciò che essa governa: un sistema ampio, complesso e articolato, che rappresenta la base concreta da cui partire per ogni riflessione e scelta successiva.»

La governance del progetto prevede il coinvolgimento degli organi accademici per le scelte strategiche, nonché momenti di confronto con le istituzioni locali e gli stakeholder per garantire coerenza con gli indirizzi di politica urbana e gli obiettivi di sostenibilità energetica.

Grugliasco e il Polo Biomedico

I cantieri del Polo Scientifico di Grugliasco, destinato a diventare la Città delle Scienze, sono in fase avanzata e l’Ateneo prevede di avviare in autunno la fase di trasferimento delle prime attività. Si tratta di uno dei maggiori investimenti infrastrutturali dell’Università.

Il complesso ospiterà i Dipartimenti di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, distribuiti su circa 228.600 metri quadrati: 22.000 mq saranno dedicati alla didattica, 47.500 mq alla ricerca, 7.300 mq ad attività sportive e 7.200 mq a spazi per la socialità e servizi collettivi.

Oltre all’impatto diretto sull’offerta formativa e di ricerca, il nuovo polo è pensato per favorire sinergie con il tessuto produttivo locale, in particolare con imprese del settore biotech e con strutture ospedaliere, e per stimolare ricadute occupazionali e di innovazione sull’area metropolitana.

La pianificazione include criteri di efficienza energetica, gestione sostenibile delle risorse e accessibilità, con l’obiettivo di ridurre i consumi e valorizzare gli spazi pubblici circostanti, contribuendo a progetti più ampi di rigenerazione urbana e compatibilità con gli investimenti previsti dal PNRR.

Nel complesso, il programma edilizio dell’Ateneo rappresenta una strategia pluriennale per aggiornare le infrastrutture accademiche, migliorare la qualità della didattica e della ricerca e rafforzare il rapporto tra Università di Torino e territorio.



Author: Tony
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