Merz: l’incertezza è il veleno più grande per le economie, serve una posizione comune Ue

Friedrich Merz, cancelliere tedesco, ha annunciato che affronterà il tema dei dazi con il presidente americano Donald Trump portando a Washington una posizione coordinata a livello europeo, in seguito a una recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti.

La dichiarazione è stata rilasciata al termine del congresso del partito CDU tenutosi a Stoccarda, dove il tema delle tariffe commerciali è stato posto come questione di interesse comune per l’intera Unione Europea piuttosto che come prerogativa dei singoli Stati membri.

Friedrich Merz ha detto:

“Andrò a Washington con una posizione europea coordinata.”

Friedrich Merz ha aggiunto:

“La politica tariffaria è una questione che riguarda l’Unione Europea, non i singoli Stati membri.”

La sentenza della Corte Suprema e la sua lettura

Friedrich Merz ha definito la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti come un elemento significativo nel bilanciamento dei poteri tra istituzioni, sottolineando che la pronuncia giudiziaria ha mostrato dei limiti all’azione esecutiva in materia di tariffe.

Friedrich Merz ha dichiarato:

“È uno sviluppo interessante che dimostra che all’amministrazione erano stati imposti dei limiti alla politica tariffaria.”

Friedrich Merz ha osservato:

“La separazione dei poteri negli Stati Uniti sembra ancora funzionare, e questa è una buona notizia.”

Impatto economico dei dazi

Secondo il cancelliere, l’applicazione di tariffe punitive finisce per penalizzare soprattutto chi le impone: dall’aumento dei prezzi al consumo alla perdita di competitività delle esportazioni. In particolare, nel caso tedesco si segnala un possibile calo delle esportazioni che grava sull’economia nazionale, mentre i consumatori esteri, come quelli statunitensi, sostengono costi più elevati.

Friedrich Merz ha detto:

“Arrecano un danno principalmente al Paese che li impone.”

La preoccupazione principale esposta dal cancelliere riguarda l’incertezza permanente sulle regole del commercio internazionale: una variabilità nelle tariffe che può compromettere investimenti, filiere produttive e fiducia delle imprese nel pianificare a medio-lungo termine.

Friedrich Merz ha aggiunto:

“Il veleno più grande per le economie dell’Europa e degli Stati Uniti è questa costante incertezza sui dazi. E questa incertezza deve finire.”

Prospettive politiche e prossimi passi

La scelta di presentarsi a Washington con una linea comune riflette la competenza esclusiva della Unione Europea sulle politiche commerciali, prevista dai trattati, e il bisogno di un coordinamento transnazionale per trattare con partner esterni. Un approccio unitario mira a rafforzare la posizione negoziale dell’Europa e a limitare decisioni bilaterali che possano creare frammentazione e ritorsioni commerciali.

Nel breve termine, il confronto diplomatico sarà volto a chiarire i margini di manovra reciproci e a cercare soluzioni che riducano l’incertezza per imprese e consumatori. Sul piano istituzionale, la vicenda rimette al centro il ruolo dei tribunali e della diplomazia nel definire i confini delle politiche economiche tra Paesi alleati.



Author: Tony
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