Decreto energia: aumento irap esteso a estrazione e trasporto del gas

La versione bollinata del decreto Energia prevede un’estensione delle imprese soggette all’aumento temporaneo dell’aliquota dell’IRAP, con l’inclusione di attività legate all’estrazione e al trasporto del gas oltre ad altri comparti energivori. L’incremento è previsto per un biennio, 2026-2027, ed è destinato a finanziare misure di alleggerimento degli oneri per le piccole e medie imprese, indicate nel provvedimento con la dicitura Asos.

La novità dell’ultima ora

Nell’allegato tecnico al testo, i destinatari dell’aumento dell’aliquota regionale (articolo 3 del decreto) vengono definiti attraverso i codici Codice Ateco. Rispetto alla versione approvata in CdM, la platea è stata ampliata e riorganizzata: oltre alle attività di supporto all’estrazione (già comprese), è stata esplicitamente inserita l’attività di trasporto e magazzinaggio del gas.

In particolare, la principale modifica riguarda l’estensione dell’incremento anche all’estrazione di idrocarburi, con l’inclusione del Codice Ateco 06 (estrazione di petrolio e gas) accanto al Codice Ateco 09.1, che individua i soggetti che forniscono servizi al settore estrattivo.

L’impatto

L’ampliamento della base imponibile determina un maggiore gettito derivante dall’aumento di due punti percentuali dell’IRAP per il periodo 2026-2027: la stima aggiuntiva è di circa 90 milioni di euro, che si vanno a sommare alla cifra già prevista dal testo originario, poco più di un miliardo in due anni garantito dalla norma uscita da Palazzo Chigi.

Il meccanismo scelto dal governo mira a compensare la riduzione degli oneri per le PMI mediante una compartecipazione temporanea di settori ad alta intensità energetica. Dal punto di vista istituzionale, la definizione puntuale dei codici Codice Ateco è decisiva perché determina quali imprese contribuiranno al finanziamento e quali, invece, beneficeranno dei tagli.

Sul piano economico, il provvedimento solleva questioni di equità settoriale e di competitività: le imprese interessate dal rialzo sosterranno un onere aggiuntivo che i regolatori e gli stakeholder dovranno monitorare, valutando possibili effetti su prezzi, investimenti e occupazione nel comparto energetico e nelle filiere collegate.

Infine, la scelta tecnica di ricorrere ai codici Codice Ateco per circoscrivere i soggetti coinvolti richiederà attività amministrative e controlli per garantire applicazione corretta e trasparenza nell’attuazione della misura, nonché un dialogo tra amministrazioni competenti e rappresentanze di settore per mitigare impatti indesiderati.



Author: Tony
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