Bitcoin rimbalza, ma $72,000 resta il livello decisivo per rompere il trend ribassista

Bitcoin (BTC) che è salito del 3,9% da un minimo locale di 65.600 dollari fino a circa 67.890 dollari, recuperando parte delle perdite recenti.

Andamento del mercato

Nelle ore notturne i prezzi hanno mostrato un moderato rimbalzo: Bitcoin (BTC) ha guadagnato circa il 2% dalla mezzanotte UTC, Solana (SOL) circa il 2,7% e Ether (ETH) l’1,2%. Nonostante questi rialzi di breve periodo, la tendenza rialzista di più lungo termine non è ancora consolidata: la struttura dei prezzi continua a mostrare una serie di minimi e massimi discendenti che hanno annullato i guadagni registrati nell’ultimo anno fino a ottobre 2025.

Per confermare un cambiamento di regime verso un mercato più rialzista, Bitcoin dovrebbe superare con convinzione la soglia dei 72.000 dollari, rompendo la fase attuale di oscillazione tra supporti e resistenze.

Sul fronte degli exchange, gli ETF spot di bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato il più ampio deflusso di questo ciclo: circa 100.300 BTC sono stati ritirati dalle partecipazioni da ottobre, generando un’ulteriore pressione di vendita stimabile intorno a 6,8 miliardi di dollari su un mercato già sensibile.

Posizionamento nei derivati

Alcuni indicatori sui derivati mostrano segnali di stabilizzazione. L’open interest è risalito a circa 15,8 miliardi di dollari, un segnale che indica un possibile consolidamento dopo la fase di deleveraging. Anche il sentiment retail sembra migliorare: i funding rate sono passati da valori negativi a livelli neutrali o positivi su molte piattaforme, segnalando una riduzione della pressione short a breve termine.

La convinzione degli investitori istituzionali rimane contenuta, con il basis a tre mesi annualizzato che si mantiene intorno al 3%. Sul mercato delle opzioni si registra una leggera prevalenza delle strategie call: il rapporto di volume a 24 ore evidenzia una divisione approssimativa 51/49 a favore delle call, mentre lo skew a una settimana (25-delta) è salito fino al 17%.

La struttura della volatilità implicita continua a mostrare backwardation sul breve termine: i prezzi delle opzioni a scadenza ravvicinata restano più elevati, indicando che i partecipanti al mercato stanno pagando un premio per protezioni immediate, mentre le scadenze più lontane si stabilizzano.

Liquidazioni e livelli critici

Dati aggregati sui fenomeni di liquidazione indicano che nelle ultime 24 ore sono state registrate liquidazioni per circa 179 milioni di dollari, con una suddivisione approssimativa del 56% a favore delle posizioni long e del 44% per quelle short. Le maggiori componenti per entità notional sono state Bitcoin (circa 59 milioni), Ether (46 milioni) e altre criptovalute per il resto.

Una mappa delle liquidazioni su grandi piattaforme di scambio individua i 68.400 dollari come livello chiave da monitorare in caso di ulteriori ribalzi: il superamento o il rifiuto di tale soglia potrebbe scatenare movimenti a catena nelle posizioni con leva.

Movimenti degli altcoin

Nel segmento degli altcoin si sono osservati movimenti più vivaci. Il token legato al lending MORPHO ha guadagnato oltre il 12% dalla mezzanotte UTC, mentre il token per pagamenti basati su intelligenza artificiale KITE ha segnato un +11% prolungando una corsa di oltre il 153% nelle ultime 30 giornate. Anche progetti DeFi come JUP sono rimbalzati, con un aumento superiore al 3,6% dopo aver toccato un minimo settimanale.

Fra gli indicatori di mercato, l’Indice Piattaforme Smart Contract è stato il miglior benchmark nelle ultime 24 ore con un progresso del 2,25%, seguito dall’Indice Memecoin (+2,2%). Un indice rappresentativo delle prime 20 capitalizzazioni, con predominanza di Bitcoin, ha registrato un guadagno attorno all’1%.

In fasi di consolidamento i token alternativi tendono a sovraperformare: gli operatori riallocano capitale verso asset più speculativi senza il timore di perdere un movimento significativo su Bitcoin, Ether o XRP, consentendo rotazioni che alimentano i recuperi degli altcoin.

Prospettive e fattori da monitorare

Per il prossimo periodo è opportuno tenere d’occhio alcuni elementi chiave: i flussi netti verso o da ETF spot di bitcoin, l’evoluzione dell’open interest, i funding rate e i livelli di volatilità implicita sulle scadenze brevi. Questi indicatori forniranno segnali sulla sostenibilità del rimbalzo e sulla possibilità che il mercato esca dalla fase laterale.

Gli investitori dovrebbero inoltre considerare la gestione del rischio, la protezione tramite opzioni o limiti di esposizione e la diversificazione tra asset principali e posizioni più speculative, poiché la fragilità delle dinamiche di mercato può tradursi in rapidi movimenti di prezzo.