Ordini in picchiata per il meccanotessile
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il>Meccanotessile italiano in difficoltà alla chiusura del 2025: la raccolta ordini del quarto trimestre mostra una flessione significativa che riflette un contesto internazionale ancora complesso per le imprese del comparto.
Andamento trimestrale
Nel periodo ottobre-dicembre 2025 la raccolta ordini complessiva per il settore è diminuita del 36% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, coinvolgendo circa 300 aziende e 12.500 addetti.
Il calo ha colpito sia il mercato interno, che ha registrato una contrazione del 50%, sia i mercati esteri, che hanno segnato una riduzione del 34%. Il segmento estero resta però strategico: nel 2024 il comparto ha esportato circa 1,8 miliardi su una produzione totale di 2,1 miliardi.
Su base congiunturale, la raccolta ordini è risultata inferiore del 25% rispetto al trimestre precedente (luglio-settembre 2025), confermando volumi contenuti anche rispetto alla serie storica.
L’indice delle commesse per il periodo ottobre-dicembre 2025 si è attestato a 31,5 punti (base 2021=100): 28,4 punti per il mercato interno e 31,9 punti per i mercati esteri.
Bilancio annuale e portafoglio ordini
Nel complesso dell’anno 2025 la raccolta ordini del comparto è scesa del 22% rispetto al 2024, con una perdita più pronunciata sul mercato domestico (-28%) e una riduzione sul fronte export pari al 21%.
Alla fine del 2025 il portafoglio ordini fotografato dalle imprese garantisce un carico di lavoro residuo di circa 2,9 mesi, un livello che impone attenzione alla pianificazione produttiva e alla gestione della liquidità.
Settori e prospettive
Tra i diversi segmenti della filiera, la filatura ha mostrato segnali relativamente più positivi rispetto ad altri rami dell’impiantistica tessile, pur in un quadro complessivamente prudente.
Le previsioni per il primo trimestre del 2026 restano caute: molte aziende segnalano attese di stabilità, mentre una quota più ristretta prevede già un miglioramento rispetto agli ultimi tre mesi del 2025.
Il comparto della meccanotessile comprende costruttori di macchinari destinati alla filatura, tessitura e finissaggio, con un’elevata specializzazione tecnologica e una forte propensione all’export. La dipendenza dai mercati esteri rende il settore sensibile a oscillazioni della domanda globale e alle dinamiche dei principali Paesi clienti.
Marco Salvadè, presidente di Acimit, ha commentato:
“Il contesto resta sfidante per i nostri costruttori, ma i dati sull’export nei primi dieci mesi del 2025 evidenziano anche segnali positivi. In particolare, la crescita del 46,7% registrata in India, oggi il nostro primo mercato di sbocco, conferma che la tecnologia italiana continua a essere apprezzata nei Paesi con maggiore potenziale. È sulla capacità di innovare, sulla qualità e sul presidio dei mercati strategici che dobbiamo puntare per rilanciare il settore.”
Questa valutazione mette in luce elementi chiave per la ripresa: investimenti in ricerca e sviluppo, digitalizzazione dei processi produttivi e aumento dell’efficienza energetica, insieme a strategie commerciali mirate per consolidare le posizioni sui mercati esteri.
Dal punto di vista istituzionale, il settore può beneficiare di interventi che favoriscano l’accesso al credito per investimenti produttivi, strumenti di supporto all’export e misure che incentivino la transizione verso produzioni sostenibili. Queste azioni possono contribuire a stabilizzare l’occupazione e a preservare il know‑how specializzato presente nelle imprese.
In sintesi, la chiusura del 2025 indica una fase difficoltosa ma non priva di opportunità: la combinazione tra presidio dei mercati esteri, innovazione tecnologica e politiche di sostegno sarà determinante per la ripartenza del comparto nel 2026.