Impianti sportivi in crisi: il 40% è obsoleto, i vantaggi di un’illuminazione smart

L’adozione dell’illuminazione smart negli impianti sportivi rappresenta oggi una leva significativa per ridurre consumi e costi operativi, migliorare la sicurezza e la qualità visiva dell’attività agonistica e amatoriale, nonché per integrare le strutture nel percorso di transizione energetica. Sistemi a LED, controlli centralizzati e soluzioni di telegestione consentono di adattare l’intensità e la distribuzione della luce alle diverse funzioni del campo, ottimizzando durata degli apparecchi e manutenzione.

Carlo Comandin ha dichiarato:

“Investire nell’illuminazione smart non significa solo contenere costi ed emissioni, ma trasformare impianti energivori in infrastrutture più efficienti, sostenibili e competitive, capaci di generare valore per l’intero sistema sportivo nazionale.”

Secondo gli operatori del settore, la luce per le strutture sportive non può essere generica: richiede una progettazione personalizzata che tenga conto dei requisiti tecnici e delle raccomandazioni di organismi come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e le Federazioni sportive, nonché delle esigenze televisive e di sicurezza.

Carlo Comandin ha aggiunto:

“Si tratta di una sfida tecnica che si conclude con il collaudo e l’omologazione degli impianti: il quadro normativo italiano sta evolvendo verso criteri più rigorosi di validazione, necessari per garantire qualità e uniformità nelle prestazioni dei campi.”

La situazione in Lombardia

Il progetto è stato illustrato nella sede di Assolombarda, a Milano, alla presenza della sottosegretaria regionale allo Sport e Giovani, Federica Picchi. L’iniziativa mira ad accompagnare gli enti locali nella modernizzazione delle strutture, privilegiando interventi che coniughino efficienza, sicurezza e accessibilità.

Federica Picchi ha detto:

“Lo sport rappresenta per Regione Lombardia un’infrastruttura sociale strategica, capace di generare benessere, coesione territoriale e sviluppo.”

La Regione dispone di un’anagrafe che segnala la presenza di 13.283 impianti sportivi e 41.359 spazi per attività all’aperto, risultando così tra i patrimoni infrastrutturali più estesi in Italia. A fronte di questa rete diffusa, la politica regionale ha previsto misure mirate per sostenere piccoli e grandi interventi di riqualificazione.

È stato predisposto un piano straordinario di rinnovamento con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, articolata in 70 milioni sotto forma di linee di credito e 30 milioni a fondo perduto, rivolto agli enti locali. La prima tranche ha già assegnato 43 contributi, di cui 42 destinati a Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, con l’obiettivo di rafforzare le dotazioni infrastrutturali nei territori minori.

Federica Picchi ha concluso:

“Un ambito prioritario dell’ammodernamento riguarda l’illuminazione degli impianti: fondamentale per la sicurezza, la qualità visiva e l’efficienza energetica delle strutture, a vantaggio sia degli atleti che degli spettatori. Ringrazio le associazioni di settore per il contributo tecnico e la collaborazione.”

Aspetti normativi e tecnici

La transizione verso sistemi di illuminazione intelligenti richiede standard condivisi per la progettazione, i criteri di collaudo e i protocolli di omologazione, elementi che favoriscono la sicurezza e la comparabilità delle prestazioni su scala nazionale. Enti di certificazione, federazioni e autorità locali devono coordinarsi per definire parametri relativi a uniformità, abbagliamento, illuminamento e qualità cromatica, indispensabili anche per le esigenze di ripresa televisiva.

L’adozione di controlli dinamici e sensori, insieme all’integrazione con impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo, può aumentare la resilienza degli impianti e ridurre l’impatto ambientale. Inoltre, l’uso di tecnologie digitali facilita la manutenzione predittiva, prolungando la vita utile degli apparecchi e abbattendo i costi di gestione sul medio termine.

Impatto per le comunità locali

Il finanziamento di interventi concentrati su illuminazione e digitalizzazione degli impianti sportivi può avere ricadute sociali ed economiche importanti: favorisce la frequentazione delle strutture, sostiene l’attività giovanile, migliora la sicurezza serale e può stimolare attività economiche legate all’indotto sportivo. Per i Comuni più piccoli, il contributo pubblico rappresenta spesso la principale opportunità per adeguare strutture obsolete senza gravare sul bilancio locale.

Per garantire risultati duraturi è fondamentale accompagnare gli investimenti con formazione tecnica per i gestori, piani di manutenzione e monitoraggio delle prestazioni, oltre a misure di valutazione dell’impatto energetico e sociale degli interventi realizzati.



Author: Tony
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