L’opzione put su Bitcoin da $40k si afferma come la seconda scommessa più grande in vista della scadenza di febbraio la prossima settimana
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
$40.000 put è emerso come una delle posizioni più rilevanti nel mercato del Bitcoin in vista della scadenza del 27 febbraio, evidenziando una forte domanda di protezione al ribasso dopo la recente ondata di vendite.
Come funzionano le opzioni
Le opzioni sono strumenti derivati che conferiscono al detentore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere Bitcoin a un prezzo prefissato entro una certa data. I put funzionano come una polizza assicurativa contro ribassi: pagano se il prezzo scende sotto il livello di strike stabilito.
Concentrazione al livello 40.000$ e valori notionali
Il $40.000 put rappresenta il secondo strike per importanza in termini di open interest, con circa $490 milioni di valore notionale collegato a quel livello. Questa concentrazione indica una marcata richiesta di coperture per rischi estremi al ribasso.
Negli ultimi mesi il prezzo del BTC è sceso fino al 50% rispetto ai massimi di ottobre ed è attualmente scambiato intorno ai $66.000, un movimento che ha spinto operatori e gestori di portafoglio a rivedere il posizionamento e ad acquistare protezione contro ulteriori perdite.
I dati provenienti da Deribit, piattaforma con sede a Dubai e di proprietà di Coinbase, mostrano che circa $7,3 miliardi di valore notionale in opzioni su Bitcoin è in scadenza a fine mese, una cifra che può influenzare volatilità e liquidità nelle prossime sedute.
Scadenze e il concetto di max pain
Al livello di strike $75.000 risultano posizionati circa $566 milioni, cifra che coincide anche con il livello definito come max pain. Il concetto di max pain descrive il prezzo al quale il maggior numero di opzioni scade senza valore, minimizzando così i pagamenti verso gli acquirenti di opzioni e massimizzando il profitto per gli scrittori.
Con il prezzo spot attualmente sotto i $75.000, un rialzo verso quel livello entro la scadenza potrebbe ridurre le perdite per i venditori di call e influenzare dove il mercato si “concentra” in prossimità dell’expiry.
Posizionamento call vs put e implicazioni per il mercato
In termini netti i contratti di call superano quelli di put: si contano circa 63.547 contratti call contro 45.914 put. Tuttavia il rapporto put-to-call ratio di 0,72 non racconta tutta la storia: la presenza significativa di put a strike profondamente ribassisti mostra una domanda evidente di assicurazione sul downside.
Questo posizionamento riflette una strategia mista degli operatori: mantenere esposizione a un possibile recupero del prezzo, pur limitando il rischio di un nuovo movimento fortemente negativo. Per gestori istituzionali e trader strutturati, queste coperture servono a proteggere bilanci e strategie delta esposte al rialzo.
Rischi di scadenza e possibili scenari
Le scadenze di opzioni importanti possono accentuare la volatilità nelle ore e nei giorni precedenti l’expiry: movimenti verso grandi concentrazioni di strike possono determinare aggiustamenti di portafoglio, azioni di market maker o fenomeni di “pinning” del prezzo. Gli operatori dovranno monitorare flussi di liquidità e volatilità implicita per valutare l’impatto sui mercati spot e derivati.
In termini più ampi, la diffusione di coperture profondamente out-of-the-money evidenzia la preoccupazione per scenari avversi e la crescente sofisticazione degli strumenti usati per gestire il rischio in un mercato che resta sensibile alle notizie macro, alle politiche di tasso e ai flussi di investimenti istituzionali.