Le azioni di Riot volano del 7% mentre Starboard spinge per uno spostamento da 1,6 miliardi di dollari verso i data center per l’intelligenza artificiale
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le azioni di Riot Platforms sono salite di quasi il 9% mercoledì dopo che l’investitore attivista Starboard Value LP ha inviato una lettera in cui sollecita l’azienda ad accelerare la trasformazione da attività di bitcoin mining a fornitore di infrastrutture per AI/HPC (intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni).
L’obiettivo indicato è che Riot persegua contratti di hosting per modelli di intelligenza artificiale e servizi ad elevata marginalità, sfruttando la propria capacità elettrica disponibile.
Starboard Value LP ha osservato:
“well positioned to execute high-quality AI/HPC deals.”
La proposta di Starboard
Nel documento l’investitore ha messo in evidenza che la dotazione di energia di Riot — pari a 1,7 gigawatt di capacità completamente disponibile — rende l’azienda adatta a siglare accordi rilevanti nel settore dei data center per AI/HPC.
Starboard Value LP ha aggiunto:
“premier locations for data center development.”
Nel testo si citano esplicitamente due siti texani, Corsicana e Rockdale, come aree con potenzialità strategiche per lo sviluppo di centri di calcolo dedicati a carichi di lavoro intensivi dal punto di vista energetico.
Valutazione del potenziale economico
Secondo le stime indicate da Starboard, se Riot riuscisse a monetizzare la propria energia in linea con le transazioni recenti nel segmento, la società potrebbe generare un livello di EBITDA annuo molto superiore rispetto all’attuale attività di mining.
Starboard Value LP ha stimato:
“it could generate more than $1.6 billion”
Nel documento viene inoltre ricordato l’accordo recentemente siglato con AMD, che viene valutato con un contributo atteso di circa $311 milioni in 10 anni, come esempio di come la società possa valorizzare contratti pluriannuali con fornitori di hardware per l’AI.
Contesto di mercato e confronto con i peer
Con una capitalizzazione di mercato attorno a $4,25 miliardi, Riot è tra i principali operatori di mining di bitcoin negli Stati Uniti. Tuttavia, il titolo resta circa l’80% al di sotto dei massimi registrati durante il ciclo rialzista del 2021, pur avendo recuperato terreno nell’ultimo anno.
Negli ultimi mesi alcuni concorrenti che si sono mossi più rapidamente verso strategie legate all’intelligenza artificiale, come IREN, Cipher Mining e Hut 8, hanno mostrato performance di prezzo più solide, evidenziando come il mercato premi la capacità di diversificare l’offerta verso servizi di hosting e infrastrutture per l’AI.
Capacità energetica e domanda di AI
La transizione verso attività di hosting per modelli di grandi dimensioni è motivata dall’aumento della domanda di potenza computazionale a livello globale: modelli come quelli sviluppati da OpenAI (ad esempio GPT-4o) e altri richiedono risorse energetiche e di calcolo significative, spingendo i grandi clienti a cercare siti con accesso affidabile a energia dedicata.
In questo contesto, la disponibilità di capacità elettrica è un fattore competitivo cruciale: avere accesso diretto a energia consistente permette di offrire contratti di hosting a lunga durata con margini più elevati rispetto al solo mining di criptovalute.
Implicazioni operative e prossimi passi
Starboard ha esortato il management a definire una strategia chiara e rapida per riposizionare l’azienda verso il mercato dell’infrastruttura AI e a intraprendere azioni concrete per sfruttare gli asset energetici disponibili.
Starboard Value LP ha chiesto:
“with urgency”
La lettera è indirizzata al CEO Jason Les e all’Executive Chairman Benjamin Yi, che dovranno valutare aspetti operativi e finanziari come investimenti in infrastrutture per data center, permessi locali, accordi di connessione alla rete e possibili partnership commerciali con grandi operatori di intelligenza artificiale.
La conversione di alcuni siti da attività di mining a centri di calcolo richiederà tempo e capitali, oltre a una gestione attenta del rischio regolatorio e delle tempistiche di realizzazione, ma potrebbe offrire a Riot una fonte di ricavi ricorrenti più stabile e una maggiore esposizione ai trend di crescita dell’AI.
In assenza di una decisione rapida, gli investitori e gli analisti continueranno a confrontare Riot con i peer che già hanno avviato la transizione, monitorando progressi su contratti, capacità installata per AI/HPC e margini operativi per valutare la sostenibilità di un riposizionamento strategico.