Gruppi bancari accusati di bloccare il disegno di legge sulla struttura del mercato, afferma Brian Armstrong
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha affermato che il rallentamento delle trattative per una legge sulla struttura del mercato delle criptovalute è dovuto in gran parte all’azione dei banking trade groups piuttosto che alle singole banks. L’intervento è stato pronunciato durante il World Liberty Forum tenutosi a Mar-a-Lago.
Contesto e dinamica delle trattative
Negli ultimi mesi il progetto di legge per riformare la struttura del mercato delle criptovalute ha subito battute d’arresto. Dopo la sospensione dell’esame del Digital Asset Market Clarity Act in sede di commissione, sono state avviate riunioni interlocutorie tra rappresentanti dell’industria bancaria e operatori del settore cripto presso la White House per cercare un compromesso normativo.
Le delegazioni del settore bancario, spesso coordinate da banking trade groups, hanno posto richieste rigide durante questi incontri, in particolare insistendo affinché ogni bozza di legge impedisca i programmi di stablecoin rewards. Tale posizione ha complicato il raggiungimento di un’intesa tra le parti.
Dichiarazioni sull’atteggiamento dei gruppi bancari
Brian Armstrong said:
“For whatever reason, sometimes incumbent industries have trade groups, and they view the world with a zero-sum mindset where they believe for the banks to win, crypto has to lose. They’re not viewing this as a positive step.”
Secondo Armstrong, il problema non è tanto la tecnologia in sé quanto l’approccio competitivo adottato da alcune rappresentanze dell’industria tradizionale, che privilegerebbero la difesa degli interessi consolidati piuttosto che la ricerca di soluzioni regolatorie equilibrate.
Posizioni delle banche e possibili compromessi
Nonostante la contrapposizione mostrata da alcuni gruppi, Armstrong ha indicato che molte singole banks considerano invece le criptovalute come un’opportunità commerciale. Ciò ha portato a dinamiche interne in cui le associazioni di categoria tengono posizioni più rigide rispetto ad alcune istituzioni finanziarie di primo piano.
Il confronto in corso sembra orientarsi verso un compromesso che potrebbe riconoscere nuovi vantaggi normativi ad alcune banks all’interno di una bozza riformata della legislazione sulla market structure. Le parti stanno tentando di bilanciare esigenze di stabilità finanziaria, tutela dei consumatori e innovazione tecnologica.
Preoccupazioni sui deflussi di depositi
Nel dibattito è emersa la questione dei potenziali deflussi di depositi: mentre alcune preoccupazioni riguardano la concorrenza delle emittenti di stablecoin, per molte banche di dimensione piccola e media il rischio percepito è soprattutto lo spostamento dei depositi verso istituti più grandi.
Questo differente timore tra piccoli/medi operatori e grandi gruppi bancari complica ulteriormente il negoziato, poiché le soluzioni che tutelano una categoria possono risultare svantaggiose per un’altra.
Segnali di apertura al mercato cripto da parte di alcuni istituti
Armstrong ha anche sottolineato che diversi grandi istituti finanziari stanno investendo nell’infrastruttura cripto e nelle competenze digitali, modificando progressivamente il panorama competitivo.
Brian Armstrong said:
“We now live in this world where we have regulated U.S. stablecoins with rewards. You have to accept that as a reality and decide if you want to treat that as an opportunity or as a threat.”
Ha inoltre riferito che Coinbase fornisce supporto infrastrutturale a diverse grandi banche internazionali, contribuendo alla loro integrazione delle tecnologie distribuite nei servizi finanziari tradizionali.
Brian Armstrong said:
“We are supporting crypto infrastructure for five of the largest banks in the world.”
Implicazioni regolatorie e politiche
Il confronto tra settore bancario e industria cripto riguarda questioni centrali per la politica economica: definizione di standard prudenziali, regole per le stablecoin, tutela dei risparmiatori e prevenzione del riciclaggio. Il coinvolgimento della White House e dell’organo legislativo competente, la Senate Banking Committee, riflette la rilevanza strategica del tema.
Un esito normativo equilibrato dovrà contemperare l’interesse a favorire l’innovazione finanziaria con la necessità di preservare la stabilità del sistema e la protezione dei consumatori. Le soluzioni possibili includono requisiti di trasparenza per gli emittenti di stablecoin, limiti ai programmi di incentivi o la predisposizione di meccanismi di supervisione dedicati.
Prospettive e prossimi passi
Le trattative proseguiranno con ulteriori incontri tecnici tra rappresentanti delle istituzioni finanziarie, gruppi di categoria e operatori del settore cripto. L’esito determinerà non solo la regolamentazione delle stablecoin, ma anche il ruolo futuro delle banks nell’ecosistema digitale e le dinamiche competitive tra attori tradizionali e nuovi fornitori di servizi finanziari.
Per gli osservatori è fondamentale monitorare l’evoluzione delle proposte legislative e le eventuali compromissioni che emergeranno, poiché influenzeranno la diffusione delle tecnologie distribuite nel sistema finanziario e la fiducia degli utenti nei nuovi strumenti di pagamento e investimento.