BTC verso il quinto calo settimanale, il primo dal 2022; rischi geopolitici si intensificano
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin viaggia verso la quinta settimana consecutiva in perdita, una serie negativa che non si registrava dall’arco marzo-maggio 2022, quando la criptovaluta subì nove chiusure settimanali consecutive in calo.
Performance settimanale e livelli di prezzo
Nel corso della settimana Bitcoin ha mostrato fragilità tecnica: a metà settimana il prezzo è sceso sotto i 67.000 dollari, registrando un calo settimanale di circa il 3% secondo i principali indicatori di mercato, e rimane esposto alla possibilità di una nuova chiusura settimanale negativa.
La volatilità recente riflette livelli di prezzo ben lontani dal massimo storico di ottobre, quando la criptovaluta aveva toccato quota vicino a 126.500 dollari; dalla fase di massimo il movimento ribassista ha superato il 50%, con oscillazioni fino a livelli intorno ai 60.000 dollari.
Fattori macro e incertezza geopolitica
Alla pressione tecnica si sommano elementi macroeconomici e tensioni geopolitiche. Rapporti internazionali indicano un’accresciuta presenza di forze aeree statunitensi nella regione del Medio Oriente, con il rischio di azioni militari contro attori regionali che alimenta l’incertezza sui mercati finanziari.
Il quadro di rischio percepito ha rafforzato il indice del dollaro, salito sui massimi di periodo, mentre il prezzo del petrolio WTI è ritornato verso i 65 dollari al barile dopo precedenti flessioni. Una valuta americana più forte e un aumento del prezzo del greggio tendono a penalizzare gli asset rischiosi, tra cui le criptovalute, complicando così il recupero di Bitcoin.
In aggiunta, mercati predittivi e operatori di scommessa su eventi indicano una probabilità non trascurabile (intorno al 27%) di attacchi o operazioni militari su un orizzonte di breve termine, dato che contribuisce ad aumentare la volatilità e la propensione al rischio degli investitori.
Confronti storici e con l’oro
Sul piano storico, Bitcoin ha registrato cinque mesi consecutivi in calo a partire da ottobre, la seconda serie negativa mensile più lunga dalla sua storia, superata soltanto dal ribasso di sei mesi osservato tra il 2018 e il 2019.
Il confronto con il mercato dei metalli preziosi mostra un’ulteriore debolezza relativa: rispetto al oro, Bitcoin ha accumulato sette mesi consecutivi di sotto‑performance, la più lunga fase di svantaggio rispetto al metallo giallo nella serie storica dei due strumenti.
Implicazioni per gli investitori e possibili scenari
Per gli investitori la combinazione di pressione macro, rischio geopolitico e debolezza tecnica suggerisce un approccio prudente: la volatilità potrebbe intensificarsi in caso di escalation regionale o di variazioni inattese nella politica monetaria globale.
Possibili catalizzatori per un’inversione includono una riduzione dell’incertezza geopolitica, segnali di allentamento nelle valutazioni del dollaro o dati economici favorevoli che riportino gli investitori verso asset a più alto rischio. Al contrario, un peggioramento del contesto esterno potrebbe prolungare la serie negativa e spingere i prezzi verso supporti più bassi.
In ogni caso, la dinamica attuale sottolinea l’importanza di una gestione del rischio attiva e di una valutazione attenta della correlazione tra criptovalute, valute tradizionali e materie prime nel portafoglio complessivo.