Bitcoin riparte dopo le perdite nella sessione Usa mentre Trump dichiara il deficit commerciale tagliato del 78%
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha mostrato nuovamente una forte volatilità giovedì, risalendo verso i 67.000 dollari dopo un breve calo vicino ai 65.900, mentre i mercati hanno reagito a un nuovo messaggio del presidente Donald Trump che afferma un drastico miglioramento del deficit commerciale degli Stati Uniti grazie alle tariffe.
Donald Trump ha dichiarato:
“Il deficit commerciale degli Stati Uniti è stato ridotto del 78% a causa delle tariffe applicate ad altre aziende e paesi. Entrerà in territorio positivo entro quest’anno, per la prima volta da molte decadi.”
La rilevanza della affermazione non risiede tanto nella precisione aritmetica di un singolo post, quanto nella sua capacità di richiamare l’attenzione del mercato su un punto di pressione familiare: le tariffe possono comportarsi come una tassa sulle importazioni, aumentando i prezzi nell’economia reale e complicando il percorso dei tassi di interesse.
Movimenti di mercato e correlazioni macro
Quando il mercato inizia a scontare tassi più elevati per più tempo, il dollaro tende a rafforzarsi e gli asset rischiosi perdono terreno. Negli ultimi quindici giorni Bitcoin si è comportato più come un indicatore macroeconomico che come un asset guidato da fattori esclusivamente interni al mondo delle crypto, reagendo alle variazioni di liquidità e alle aspettative sui tassi.
Il quadro dei dati commerciali
Esiste inoltre un contesto di dati reali che mantiene il tema commerciale rilevante. All’inizio di gennaio il deficit commerciale statunitense si era contratto sensibilmente, attestandosi intorno a 29,4 miliardi di dollari, il livello più basso dal 2009. Analisti avevano attribuito il cambiamento a un calo delle importazioni, a un aumento delle esportazioni e agli effetti delle minacce o dell’applicazione effettiva di tariffe.
Gli economisti hanno però sottolineato che una parte significativa della variazione mensile derivava dai flussi di oro non monetario, elementi che possono rendere i numeri mensili più puliti rispetto alla tendenza sottostante.
Scenari e impatto sui rally
Se la narrativa sulle tariffe si consolidasse in un dollaro più forte e condizioni finanziarie più restrittive, i rally degli asset rischiosi potrebbero faticare a mantenersi. In alternativa, se il tema dovesse dissolversi in rumore politico, il mercato delle crypto tornerebbe a concentrarsi su flussi di capitale, livelli di leva finanziaria e sulla capacità degli acquirenti di recuperare i prezzi perduti.
Elementi da monitorare
Per chi osserva il mercato è importante vigilare su alcuni indicatori: i dati commerciali ufficiali nei prossimi mesi, i segnali dalla banca centrale riguardo ai tassi di interesse, i movimenti del dollaro e i flussi di liquidità verso gli asset digitali. Questi elementi determineranno se le oscillazioni attuali sono temporanee o l’inizio di una tendenza più duratura.
In definitiva, Bitcoin rimane sensibile alla dinamica macroeconomica: in assenza di fattori specifici del settore che possano sostenere una ripresa autonoma, il mercato continuerà a reagire soprattutto alle aspettative su politica monetaria, condizioni finanziarie e dati commerciali.