Lagarde potrebbe lasciare la Bce prima del previsto mentre l’euro digitale entra in una fase cruciale
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo fonti vicine alla presidenza, Christine Lagarde, attuale presidente della BCE, sta valutando la possibilità di dimettersi prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per ottobre 2027, con l’intento di accelerare la scelta di un successore in vista delle elezioni presidenziali in Francia del 2027.
La decisione, se confermata, verrebbe considerata strategica per permettere all’attuale capo dello Stato Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di concordare una candidatura condivisa alla guida dell’istituto.
Un portavoce della BCE ha detto:
“La presidente Lagarde è totalmente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione riguardo alla fine del suo mandato.”
Implicazioni per l’agenda digitale della BCE
Un eventuale avvicendamento alla guida della BCE arriverebbe in un momento delicato per le iniziative digitali dell’istituto, in particolare per il progetto di euro digitale e per il quadro regolamentare sulle valute digitali di natura privata.
Negli ultimi anni la BCE ha intensificato i lavori preparatori sull’euro digitale, parallelamente all’attenzione verso i rischi legati alle monete digitali emesse da soggetti privati, come le stablecoin, che dovranno essere disciplinate anche alla luce del regolamento europeo noto come MiCA.
I responsabili dell’istituto hanno più volte avvertito che una rapida espansione delle stablecoin potrebbe creare rischi per la stabilità finanziaria e per la politica monetaria nell’area dell’euro, anche con le tutele previste dal quadro regolatorio.
Per questo motivo la BCE ha sostenuto l’importanza di sviluppare un mercato di stablecoin denominati in euro, ben regolamentati e in grado di competere con token espressi in dollari, al fine di preservare la sovranità monetaria e la stabilità dei pagamenti nell’Unione.
Posizioni su Bitcoin e altri criptoasset
Nel corso del suo mandato Lagarde si è più volte espressa in modo critico nei confronti delle criptovalute, definendole strumenti ad alta speculazione e privi di un valore intrinseco sostenibile.
Christine Lagarde ha detto:
“Le criptovalute sono altamente speculative e non si basano su una sottostante struttura di valore tangibile.”
Possibili successori e orientamenti regolatori
Tra i profili valutati come possibili candidati alla successione, economisti e osservatori indicano figure già note nel sistema europeo: Pablo Hernández de Cos, ex governatore della banca centrale spagnola; Klaas Knot, ex governatore della banca centrale olandese; la membro del consiglio esecutivo Isabel Schnabel; e il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel.
Tutti e quattro sono stati caratterizzati da posizioni prudenti sulle criptovalute. Pablo Hernández de Cos ha in passato sottolineato come criptoasset e stablecoin rappresentino rischi per la stabilità finanziaria, invocando regole rigorose e meccanismi di supervisione solidi.
Klaas Knot ha chiesto un quadro regolatorio globale e coerente per le criptovalute e le stablecoin, evidenziando la necessità di coordinamento internazionale per evitare arbitraggio normativo.
Joachim Nagel ha collegato lo sviluppo dell’euro digitale alla tutela della sovranità monetaria e finanziaria europea, definendo Bitcoin un fenomeno poco trasparente e sconsigliando di considerarlo come un attivo di riserva.
Isabel Schnabel ha in passato descritto Bitcoin come un asset speculativo privo di fondamentali riconoscibili, sostenendo l’importanza di una regolazione rigorosa per gli strumenti digitali che potrebbero incidere sul sistema finanziario.
Tempistiche per l’euro digitale e ruolo del processo legislativo europeo
Il progetto dell’euro digitale richiede ancora il via libera formale dei legislatori dell’Unione europea: la BCE ha avviato una fase tecnica di preparazione e sta sviluppando collaborazioni per garantire un accesso universale e sicuro al nuovo strumento di pagamento.
Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della BCE, ha dichiarato che i co-legislatori europei sono attesi ad adottare la normativa sull’euro digitale nel corso del 2026, condizione necessaria per avviare fasi sperimentali più estese.
Secondo le indicazioni fornite, l’approvazione normativa permetterebbe di avviare un programma pilota della durata di 12 mesi in un ambiente controllato del Eurosistema, con transazioni reali coinvolgendo un gruppo limitato di prestatori di servizi di pagamento, esercenti e personale del Eurosistema, a partire dalla seconda metà del 2027.
L’obiettivo operativo rimane la possibile prima emissione di un’euro digitale nel 2029, a condizione che l’iter legislativo proceda secondo i tempi previsti e che le valutazioni tecniche e di sicurezza diano esito positivo.
Conseguenze di un cambio di leadership
Un cambiamento al vertice della BCE potrebbe influenzare il modo in cui l’istituto comunica le proprie priorità e coordina l’implementazione di progetti come l’euro digitale, la supervisione delle stablecoin e gli asset di pagamento collegati alle criptovalute.
Tuttavia, molti orientamenti politici e normativi rilevanti sono definiti a livello europeo e multilaterale: pertanto, pur modificandosi toni e accenti, la traiettoria regolatoria complessiva dipenderà dall’evoluzione del quadro legislativo dell’UE e dal coordinamento tra le autorità nazionali e quelle sovranazionali.
In assenza di conferme ufficiali, osservatori e mercati seguiranno con attenzione sia gli sviluppi politici legati alla presidenza della BCE, sia le decisioni legislative e tecniche che condurranno all’eventuale introduzione dell’euro digitale.