Investitori americani in allarme: caos per la nuova segnalazione delle transazioni dell’IRS
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un sondaggio condotto su 1.000 investitori statunitensi in asset digitali rileva che oltre la metà teme di incorrere in sanzioni fiscali con l’entrata in vigore di nuove regole di trasparenza che obbligheranno gli exchange a segnalare automaticamente le operazioni.
I dati, raccolti alla fine di gennaio dalla piattaforma fiscale Awaken Tax, mettono in luce la preoccupazione degli operatori per il passaggio da una pratica basata sull’autodichiarazione a un sistema di rendicontazione automatizzato delle transazioni.
La misura è stata introdotta attraverso il Form 1099-DA, denominato anche Digital Asset Proceeds From Broker Transactions, che nei prossimi mesi sarà notificato a decine di milioni di contribuenti negli Stati Uniti.
Cosa prevede la nuova normativa
Le norme obbligano i broker e le piattaforme di scambio di criptovalute, come Coinbase, a riportare all’IRS tutte le vendite e gli scambi di asset digitali effettuati nel corso del 2025. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’evasione fiscale fornendo alle autorità un quadro completo di guadagni e perdite degli investitori.
Per la prima volta le autorità fiscali avranno accesso ai dati ufficiali custoditi dagli exchange, potendo così confrontare le informazioni comunicate dalle piattaforme con le dichiarazioni presentate dai contribuenti.
Limiti tecnici e criticità pratiche
Secondo il fondatore di Awaken Tax, Andrew Duca, le nuove regole sono uno strumento grossolano, concepito da legislatori che non hanno familiarità con il funzionamento delle criptovalute.
Andrew Duca said:
“Significa che le criptovalute vengono trattate come azioni, ma non si comportano in questo modo. Gli utenti reali spostano asset tra più wallet e interagiscono con protocolli di finanza decentralizzata; adottano strategie di trading piuttosto complesse.”
Il problema tecnico principale è che le piattaforme possono comunicare solo i proventi derivanti dalle vendite, ma non la base imponibile individuale di ciascun asset — cioè il prezzo d’acquisto più i costi di acquisizione — necessario per calcolare plusvalenze e minusvalenze.
Andrew Duca said:
“In pratica Coinbase non può inviare le informazioni corrette, perché non conosce il prezzo di acquisto se un utente ha detenuto bitcoin in un wallet a freddo e poi li ha trasferiti alla piattaforma per la vendita. Il Form 1099-DA riporta i proventi ma non la base imponibile.”
Di conseguenza, sarà responsabilità del singolo contribuente integrare e correggere le informazioni mancanti nel documento fiscale appropriato presso l’amministrazione tributaria.
In particolare, gli utenti dovranno utilizzare il Form 8949 aggiornato dall’IRS per riepilogare le transazioni, indicare le basi imponibili corrette e spiegare eventuali discrepanze tra quanto segnalato dall’exchange e quanto dichiarato dal contribuente.
Andrew Duca said:
“La conformità fiscale nel settore cripto è estremamente bassa: meno del 20% dei detentori dichiara ciò che dovrebbe. Non è stato pensato bene e crea molte difficoltà per gli utenti, ma è ciò che si poteva implementare più rapidamente.”
Impatto sui contribuenti e prospettive future
L’introduzione di rendicontazioni automatiche potrà aumentare i controlli e la capacità dell’IRS di individuare omissioni, ma rischia anche di generare confusione e oneri amministrativi per chi detiene criptovalute, specialmente per chi opera con wallet personali e con protocolli DeFi.
Per mitigare il rischio di segnalazioni errate e potenziali sanzioni, gli esperti suggeriscono di conservare una documentazione dettagliata degli acquisti e delle spese correlate, di utilizzare software fiscali specializzati per le criptovalute e, quando necessario, di rivolgersi a consulenti fiscali competenti nel settore.
Dal punto di vista istituzionale, la misura rappresenta un tentativo rapido di colmare un divario informativo che le autorità ritengono critico, ma resta aperta la questione di eventuali modifiche normative o tecniche per adeguare la rendicontazione alle caratteristiche peculiari degli asset digitali.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale osservare come gli exchange adegueranno i propri sistemi, quali chiarimenti fornirà l’IRS e se saranno introdotte linee guida supplementari per gestire la determinazione della base imponibile nelle operazioni che coinvolgono trasferimenti tra wallet e interazioni con protocolli decentralizzati.