Brunello Cucinelli annuncia aumenti a doppia cifra per ricavi e redditività nel 2025

Insieme a Hermès e al gruppo Prada, Brunello Cucinelli si conferma una delle poche realtà del lusso a registrare una crescita solida in un contesto di rallentamento generale del settore. Il consiglio di amministrazione ha confermato i ricavi a 1,4 miliardi di euro, con un aumento del 11,5% a cambi costanti (10,1% a cambi correnti). Il risultato operativo si è attestato attorno ai 236 milioni, in crescita dell’11,4%, con una marginalità salita al 16,8% rispetto al 16,6% dell’anno precedente; l’utile netto è cresciuto del 10,5% raggiungendo i 142,0 milioni, con un’incidenza sulle vendite del 10,1% in linea con l’esercizio precedente.

Investimenti anticipati e piano industriale

La performance positiva degli ultimi esercizi ha permesso all’azienda di accelerare il piano triennale 2024–2026 dedicato alla produzione artigianale in Italia, anticipandone il completamento di sei mesi rispetto al programma iniziale. Gli investimenti straordinari programmati sono stati giustificati come necessari per garantire continuità produttiva e competitività nei prossimi 10–15 anni.

Nel solo 2025 gli investimenti sono stati pari a 146,2 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato del 10,4%. Per l’assemblea convocata in primavera il consiglio proporrà la distribuzione di un dividendo di 1,04 euro per azione, corrispondente a una payout ratio del 50%.

Questa strategia di investimento anticipato ha riflessi rilevanti sul piano occupazionale e sulla filiera: rafforza la capacità manifatturiera nazionale, sostiene i fornitori locali e contribuisce a preservare le competenze artigianali riconosciute come valore distintivo del Made in Italy.

Mercati geografici e canali distributivi

La crescita è risultata ben distribuita a livello geografico. A cambi costanti le Americhe (37,0% del fatturato) segnano un +11,9%, l’Asia (27,9% dei ricavi) cresce del 15,3% e l’Europa (35,1% delle vendite) registra un +8,2%. Tale equilibrio territoriale sostiene la resilienza del modello commerciale rispetto a oscillazioni locali della domanda.

Il canale retail rimane centrale, rappresentando il 67,3% del fatturato e mostrando una crescita annua del 12,9% a cambi costanti (11,3% a cambi correnti), favorita sia dal sell‑in a parità di perimetro sia da aperture selezionate e ampliamenti di flagship store. Il canale wholesale, con il 32,7% dei ricavi, è cresciuto dell’8,7% a cambi costanti (7,9% a cambi correnti), confermando la solidità della rete presso partner multibrand di alto profilo.

Posizione patrimoniale e gestione delle scorte

Al 31 dicembre 2025 il capitale circolante netto commerciale è risultato pari a 322,9 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 22,9% (era 22,1% al 31 dicembre 2024). Il magazzino si è attestato a 398,3 milioni rispetto ai 370,0 milioni dell’esercizio precedente, con un’incidenza sui ricavi del 28,3%, lievemente inferiore rispetto al 28,9% di fine 2024.

Il livello degli stock è giudicato adeguato in relazione all’ampiezza dell’offerta, che copre l’intera gamma di categorie del Ready to Wear e del lifestyle, con una profondità di collezione significativa (circa 1.000 modelli per stagione e per tipologia). Nel periodo 2012–2024 l’incidenza media storica del magazzino si è attestata al 30,9% del fatturato, elemento che colloca l’attuale livello su valori sani e coerenti con il modello operativo della maison.

Prospettive commerciali e calendario della moda

Dopo le presentazioni delle collezioni autunno‑inverno 2026‑2027 a Firenze e a Milano nei mesi scorsi, la parte femminile delle collezioni verrà svelata il 25 febbraio. La struttura dei calendari commerciali e gli ordini già raccolti, incluse le pre‑collezioni 2027, permettono di formulare previsioni affidabili per l’anno in corso.

Brunello Cucinelli ha dichiarato:

“L’ottima raccolta ordini in corso e i segnali che arrivano dai team nelle nostre boutique ci portano a immaginare con concretezza anche per quest’anno un’equilibrata e solida crescita del fatturato intorno al 10%, con il raggiungimento di un sano profitto.”

Parallelamente alle attività commerciali, la maison mantiene una forte attenzione alla propria immagine culturale: il film su Brunello Cucinelli diretto da Giuseppe Tornatore, intitolato “Brunello, il visionario garbato”, è stato presentato in anteprima a Roma e inizierà una serie di proiezioni internazionali partendo da New York, con la première ospitata al Lincoln Center.

L’insieme di risultati, investimenti e strategie distributive rende il gruppo un caso interessante per comprendere la dinamica del lusso italiano: la combinazione di rafforzamento produttivo nazionale, presenza internazionale equilibrata e controllo del capitale circolante contribuisce a una maggiore stabilità finanziaria e a prospettive di crescita sostenibile nel medio termine.



Author: Tony
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