Bhp vola ai massimi storici dopo conti migliori del previsto grazie alla spinta del rame
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bhp ha spinto al rialzo la Borsa australiana, chiudendo sui massimi storici dopo aver diffuso risultati semestrali superiori alle attese, sostenuti in particolare dall’incremento del prezzo e della produzione del rame.
Il titolo della principale società mineraria quotata al mondo ha concluso la seduta a 52,74 dollari australiani, con un progresso del 4,73% rispetto alla chiusura precedente.
Risultati semestrali principali
Nel semestre chiuso il 31 dicembre (primo periodo dell’esercizio 2026) Bhp ha registrato un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 5,64 miliardi di dollari USA, in aumento del 27,6% rispetto ai 4,42 miliardi dell’anno precedente.
L’utile per azione è salito a 1,108 dollari da 0,869 dollari, mentre il fatturato ha raggiunto 27,90 miliardi di dollari, segnando un incremento del 10,8% rispetto ai 25,18 miliardi dell’esercizio precedente.
A livello rettificato l’Ebitda è aumentato del 25% a 15,5 miliardi di dollari, con un margine operativo del 58%, e l’utile rettificato è migliorato di oltre il 20% attestandosi a 6,2 miliardi.
Il consiglio di amministrazione ha deliberato un dividendo semestrale di 0,73 dollari per azione, rispetto ai 0,50 dollari dell’anno precedente, con un pay out indicato al 60%.
Contributo del rame e dichiarazioni del management
Mike Henry ha sottolineato:
“Il rame ha dato il maggiore contributo all’utile del gruppo.”
Secondo la società il rame ha rappresentato il 51% dell’Ebitda sottostante nel semestre, riflettendo sia la performance dei prezzi sia l’aumento della produzione.
Mike Henry ha aggiunto:
“Abbiamo aumentato di circa il 30% la produzione di rame negli ultimi quattro anni, il che ci ha ben posizionato davanti al rafforzamento del mercato del rame che avevamo anticipato.”
Il gruppo ha evidenziato che, grazie alla forte performance della miniera di Escondida e al contributo delle altre attività in Cile e in Australia, ha rivisto al rialzo la guidance di produzione di rame per l’esercizio 2026, portandola a 1,9–2,0 milioni di tonnellate.
Prospettive macro e accordo su argento
Il gruppo si è detto complessivamente ottimista sul contesto economico che sostiene le principali materie prime, citando fattori strutturali della domanda come l’elettrificazione dei trasporti e gli investimenti nelle infrastrutture energetiche che supportano il rame e altri metalli.
Bhp ha inoltre annunciato un accordo significativo di vendita anticipata di argento con Wheaton Precious Metals, società specializzata nello streaming di metalli preziosi.
Con l’intesa il gruppo riceverà un pagamento anticipato di 4,3 miliardi di dollari in cambio della fornitura futura di argento calcolata sulla base della quota di produzione proveniente dalla miniera di Antamina in Perù, dove Bhp detiene una partecipazione del 33,75%.
Lo streaming è uno strumento di finanziamento diffuso nel settore minerario: consente di ottenere liquidità immediata contro la consegna futura di metallo a condizioni prefissate. Sul piano finanziario migliora la generazione di cassa e riduce l’esposizione al ciclo operativo, ma vincola parte della produzione futura e può comprimere i ricavi marginali se i prezzi del metallo restano elevati nel lungo periodo.
L’operazione su argento garantisce a Bhp una liquidità significativa che può essere utilizzata per finanziare investimenti, sostenere la distribuzione di dividendi o ridurre debito, mentre gli investitori valutano positivamente l’aumento del dividendo e la maggiore visibilità sulla generazione di flussi di cassa.
Nel complesso i risultati semestrali e le mosse di gestione della liquidità spiegano la reazione positiva del mercato, benché gli analisti rimangano attenti alle prospettive di medio termine dei prezzi delle materie prime e all’impatto degli accordi di streaming sui ricavi futuri.