All’aeroporto di Treviso un robot accompagna i passeggeri con mobilità ridotta
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ha debuttato presso l’aeroporto di Treviso il prototipo di un veicolo elettrico a guida autonoma concepito per agevolare la mobilità delle persone con necessità assistive all’interno del terminal.
Il Progetto RAPIDO — acronimo di Robot per l’assistenza a passeggeri con ridotta mobilità — è entrato nella sua fase conclusiva dopo più mesi di sviluppo e sperimentazione in contesti reali. Avviato a giugno 2023, il programma è finanziato nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021/2027 e ha termine previsto per la fine di aprile 2026.
Il partenariato che sostiene l’iniziativa riunisce realtà con competenze tecnologiche e gestionali complementari. In qualità di Lead Partner opera Klaxon Mobility Gmbh (con sede ad Arnoldstein, Austria), azienda fondata da due imprenditori con disabilità e attiva nello sviluppo di tecnologie per la guida autonoma e assistita; al progetto partecipano inoltre Intercom Solutions Srl di Udine, specializzata in soluzioni tecnologiche con un’attenzione particolare alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati, e la società di gestione aeroportuale Aer Tre, controllata dal Gruppo Save.
Multidisciplinare
L’approccio multidisciplinare ha favorito l’integrazione di competenze di ingegneria meccanica, informatica e design ergonomico, con l’obiettivo di offrire spostamenti sicuri, confortevoli e indipendenti tra le principali aree dell’aerostazione.
Il veicolo combina soluzioni di movimentazione avanzate con sistemi di connettività: è costantemente connesso all’infrastruttura IT dell’aeroporto e scambia dati operativi — come stato del veicolo, posizione, numero del gate e orario del volo — per sincronizzare i percorsi con le operazioni di imbarco e garantire una gestione fluida dei passaggi.
Per la navigazione il sistema impiega telecamere e sensori che si basano su mappe create in fase di setup; ciò consente l’auto-localizzazione in ambienti conosciuti e la capacità di evitare ostacoli in modo automatico. Questa architettura riduce la necessità di intervento diretto dell’operatore aeroportuale, offrendo al passeggero maggiore autonomia: durante il tragitto verso il gate è possibile, ad esempio, sostare presso negozi o punti di ristoro presenti nel terminal.
Intercom Solutions Srl ha avuto un ruolo centrale nella definizione delle specifiche di sicurezza informatica e protezione dei dati, aspetti che risultano cruciali quando dispositivi connessi dialogano con i sistemi di back‑office di un’infrastruttura aeroportuale.
Gli sviluppi
Il progetto è stato condotto con un budget complessivo di circa 834.000 euro. Di tale cifra, il contributo del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) ammonta a €581.188,28, a cui si affiancano contributi nazionali pari a €86.114,04.
Oltre agli aspetti tecnologici, il progetto è stato concepito in coerenza con le priorità europee in materia di sviluppo sostenibile e infrastrutture resilienti. In particolare, RAPIDO si colloca all’interno degli obiettivi promossi dall’Agenda 2030 dell’UE, con un focus sui seguenti ambiti:
Obiettivo 9 – Industria, innovazione e infrastrutture: promuovere infrastrutture resilienti, favorire l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di soluzioni scalabili per la mobilità.
Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili: migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi urbani e dei trasporti, rendendo gli spazi più inclusivi per persone con ridotta mobilità.
Nei prossimi mesi sono previste ulteriori fasi di collaudo e validazione operativa, con l’obiettivo di testare l’affidabilità del sistema in condizioni reali e di verificare la replicabilità della soluzione in altri scali aeroportuali o in hub di trasporto. L’implementazione dovrà tenere conto anche di aspetti normativi e di sicurezza, previsti dalle autorità competenti in materia di trasporto e tecnologie autonome.
Dal punto di vista sociale e gestionale, il progetto mira a ridurre l’onere sul personale di assistenza, migliorare l’esperienza dei passeggeri con bisogno di supporto e incentivare pratiche di mobilità più sostenibili, grazie all’utilizzo di veicoli elettrici a basse emissioni.