SBI Holdings punta alla maggioranza di Coinhako, exchange di Singapore
- 17 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
SBI Holdings, gruppo finanziario giapponese quotato a Tokyo, ha annunciato l’intenzione di acquisire una partecipazione di controllo nella piattaforma di scambio di criptovalute con sede a Singapore, Coinhako. La controllata interamente partecipata SBI Ventures Asset avrebbe sottoscritto una lettera d’intenti con la società madre di Coinhako, Holdbuild, per fornire capitale e acquistare azioni dagli investitori esistenti, operazione che, se completata e approvata dalle autorità competenti, trasformerebbe Coinhako in una controllata consolidata del gruppo.
Yoshitaka Kitao ha commentato l’operazione:
“Integrare Coinhako nel gruppo SBI come controllata consolidata non è soltanto un investimento su una singola piattaforma, ma una tappa di un progetto più ampio volto a costruire infrastrutture internazionali per asset digitali, comprese securities tokenizzate e stablecoin.”
L’accordo e le condizioni finanziarie
I dettagli economici e la composizione della partecipazione non sono stati resi pubblici: la struttura dell’investimento e le modalità di acquisto delle azioni sono ancora oggetto di trattativa. L’intesa riportata è non vincolante e prevede l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari prima del perfezionamento dell’operazione.
Dal punto di vista strategico, l’acquisizione garantirebbe a SBI una base autorizzata a Singapore, considerata uno dei principali centri regolamentati per le attività legate alle criptovalute nell’area asiatica.
Presenza regolamentare a Singapore
Coinhako opera attraverso la sua unità locale Hako Technology, qualificata come Major Payment Institution (MPI) autorizzata dalla Monetary Authority of Singapore (MAS). Il gruppo gestisce inoltre Alpha Hako, un fornitore di servizi di asset virtuali registrato e soggetto alla supervisione della Financial Services Commission delle British Virgin Islands.
La presenza di licenze e registrazioni in più giurisdizioni è un elemento rilevante per la strategia di internazionalizzazione delle piattaforme di scambio, poiché facilita l’offerta di servizi istituzionali e il rispetto di requisiti di compliance cross-border.
Precedenti rapporti e investimenti
Nel 2021 SBI Holdings aveva già investito in Coinhako tramite il fondo SBI-Sygnum-Azimut Digital Asset Opportunity Fund, un veicolo congiunto che includeva la banca svizzera Sygnum. Questa nuova operazione rappresenterebbe quindi un rafforzamento della relazione strategica esistente.
Yusho Liu ha commentato il partenariato:
“Questa collaborazione ci permette di scalare sistemi adatti a clienti istituzionali e di rispondere alla crescente domanda di asset tokenizzati e stablecoin, assicurando che Singapore rimanga al centro del nuovo ecosistema finanziario globale.”
Oltre agli investimenti in piattaforme di scambio, SBI ha sviluppato iniziative su tokenizzazione, reti di pagamento e strumenti per istituzioni finanziarie. Tra gli accordi recenti figurano progetti per la creazione di stablecoin denominate in yen, in collaborazione con gruppi di infrastrutture Web3 e con entità bancarie autorizzate per l’emissione e il rimborso dei token.
Collaborazioni tecnologiche e prodotti connessi
Il gruppo ha stretto partnership tecniche per sviluppare strumenti di asset digitale destinati a istituzioni finanziarie nell’area Asia-Pacifico e oltre. Tali iniziative comprendono integrazioni con reti oracle per dati on-chain e collaborazione con operatori di infrastrutture Web3 per realizzare stablecoin regolamentate e soluzioni di settlement transfrontaliero.
Implicazioni per il mercato e prossimi passi
Se l’operazione dovesse andare a termine, consolidare Coinhako nel gruppo SBI potrebbe accelerare l’offerta di prodotti istituzionali legati a tokens e stablecoin, rafforzando il ruolo di Singapore come hub regolamentato nel continente asiatico. L’accordo evidenzia anche la tendenza delle grandi istituzioni finanziarie tradizionali ad aumentare l’esposizione verso infrastrutture digitali regolamentate.
Resta comunque da chiarire la composizione finale del capitale, l’eventuale modifica della governance e la tempistica delle approvazioni normative, elementi che influenzeranno l’impatto concreto sull’offerta di prodotti e sulla competizione nel settore regionale.
Al momento non sono stati diffusi dettagli aggiuntivi sulle condizioni economiche né comunicazioni ufficiali successive alla lettera d’intenti; l’esecuzione definitiva dell’operazione richiederà il completamento degli accordi contrattuali e l’acquisizione delle autorizzazioni previste.