Bridge, la società di stablecoin di Stripe, ottiene il via libera iniziale per creare una banca fiduciaria nazionale

Bridge, infrastruttura per stablecoin controllata da Stripe, ha ottenuto un’approvazione condizionata dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti per costituire una national trust bank a livello nazionale.

Bridge ha dichiarato:

“Questa approvazione pone Bridge nella posizione di aiutare imprese, fintech, società crypto e istituzioni finanziarie a costruire con dollari digitali all’interno di un chiaro quadro federale.”

Cosa autorizza la carta

La nuova carta, se confermata in via definitiva, consentirebbe a Bridge National Trust Bank di emettere stablecoin, custodire asset digitali e gestire le riserve con supervisione federale diretta. Tali poteri includono attività tipiche di un istituto di deposito ma adattate alla natura digitale degli strumenti, con requisiti di capitale, controlli di liquidità e misure di sicurezza informatica sotto la vigilanza dell’OCC.

Quadro normativo e il ruolo del GENIUS Act

La mossa arriva mentre il legislatore federale e i regolatori bancari stanno attuando le disposizioni del GENIUS Act, la legge approvata lo scorso anno per introdurre regole specifiche sugli emittenti di stablecoin. Le agenzie coinvolte — tra cui l’OCC, la Federal Reserve e la FDIC — non hanno ancora pubblicato tutte le regole attuative richieste dalla normativa, ma sono in fase di definizione dei dettagli operativi e prudenziali.

Il GENIUS Act mira a creare un perimetro regolatorio chiaro per ridurre i rischi sistemici, migliorare la trasparenza delle riserve e definire responsabilità e requisiti di governance per gli emittenti di stablecoin. L’approvazione condizionata rilasciata dall’OCC riflette il tentativo dei regolatori di integrare le attività crypto nel sistema bancario tradizionale mantenendo controlli prudenziali.

Concorrenti e dinamica di mercato

Bridge fa parte di un gruppo crescente di operatori che cercano di offrire prodotti di stablecoin all’interno del perimetro federale. Negli ultimi mesi l’OCC ha concesso approvazioni condizionate a varie realtà del settore, tra cui Circle, Ripple, Paxos, Fidelity Digital Assets e BitGo, mentre a ottobre è stata assegnata una carta condizionata a Erebor Bank.

Bridge aveva inoltrato la richiesta di carta a ottobre e i registri dell’OCC indicano che l’approvazione è stata formalizzata la scorsa settimana. La società era stata acquisita da Stripe nel 2024 per circa 1,1 miliardi di dollari, integrando così l’offerta di pagamenti con capacità di emissione e gestione di stablecoin.

Attualmente l’infrastruttura di Bridge supporta l’emissione di token per prodotti come Phantom con il token CASH e per MetaMask con il token mUSD, tramite la piattaforma Open Issuance di Stripe.

Implicazioni e prossimi passi

L’approvazione condizionata non equivale a una carta finale: l’OCC non ha fissato una tempistica per il giudizio definitivo e potrebbero essere richieste ulteriori condizioni o modifiche operative prima della concessione definitiva. In questa fase, la banca dovrà dimostrare conformità a requisiti patrimoniali, di governance e di trasparenza sulle riserve.

Per il mercato, una carta definitiva aumenterebbe la possibilità che imprese, istituzioni finanziarie e piattaforme crypto adottino stablecoin emessi all’interno del sistema bancario regolamentato, con potenziali vantaggi in termini di affidabilità e integrazione nei servizi di pagamento tradizionali. Al contempo, le autorità di vigilanza continueranno a valutare i rischi connessi alla stabilità finanziaria, alla protezione dei consumatori e alla prevenzione del riciclaggio.

Nei prossimi mesi sarà quindi importante monitorare le disposizioni attuative del GENIUS Act, gli eventuali requisiti aggiuntivi imposti dall’OCC e le reazioni degli altri regolatori federali, oltre all’evoluzione dei prodotti offerti da Bridge e da altri operatori del settore.