Bandecchi rinviato a giudizio per evasione fiscale: l’accusa parla di 20 milioni di euro non pagati come amministratore dell’università telematica Unicusano

Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, è stato rinviato a giudizio a Roma con l’accusa di evasione fiscale per una presunta omissione di versamento di imposte quantificata in circa 20 milioni di euro. L’imputazione riguarda il periodo tra il 2018 e il 2022 e fa riferimento al ruolo attribuito a Bandecchi come amministratore di fatto dell’università telematica Unicusano. Al processo, fissato il 4 giugno davanti al tribunale monocratico, compariranno anche altre tre persone che hanno ricoperto posizioni di responsabilità nella stessa società.

Il rinvio a giudizio

La decisione del giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dopo la fase istruttoria. Secondo l’accusa, la somma contestata non sarebbe stata versata negli anni indicati e la posizione di Bandecchi è collegata alla gestione amministrativa dell’Unicusano. Le indagini hanno coinvolto verifiche contabili e dichiarazioni dei soggetti interessati, con l’obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità nella conduzione economica dell’istituto.

Oltre alla determinazione dell’eventuale responsabilità penale, il procedimento valuterà anche gli aspetti patrimoniali e fiscali connessi alle operazioni contestate. Il rinvio a giudizio rappresenta una fase processuale che apre la strada all’esame delle prove nel dibattimento.

La difesa e le dichiarazioni

Alla notizia del provvedimento, Stefano Bandecchi ha commentato la decisione del giudice illustrando la propria reazione ai media presenti.

“Nessuna sorpresa, me lo aspettavo. Tutto scontato, tutto come previsto.”

Stefano Bandecchi ha aggiunto:

“Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza.”

La difesa ha annunciato l’intento di contestare le ricostruzioni accusatorie durante il dibattimento, presentando elementi e chiarimenti sulla gestione amministrativa e fiscale dell’istituto universitario. È prevista la discussione di documentazione contabile e la chiamata di eventuali testimoni a supporto delle posizioni degli imputati.

Contesto e possibili ripercussioni

La vicenda possiede rilevanza sia sul piano giudiziario sia su quello amministrativo, dato che l’interessato ricopre la carica di sindaco di Terni. Procedimenti penali che coinvolgono amministratori pubblici possono avere impatti sull’immagine dell’ente locale, sulle procedure decisionali e sulla fiducia delle istituzioni.

Dal punto di vista istituzionale, l’eventuale dibattimento chiarirà le responsabilità penali e amministrative. La normativa fiscale e penale prevede specifiche sanzioni in caso di condanna per evasione fiscale, mentre il codice degli enti locali disciplina gli effetti che procedimenti penali possono avere su incarichi pubblici.

È comunque importante sottolineare il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva: il processo sarà l’occasione per valutare tutte le prove, le argomentazioni della difesa e i rilievi dell’accusa. L’esito potrà determinare conseguenze giudiziarie e amministrative, oltre a possibili riflessi sulla gestione dell’Unicusano e sulle responsabilità degli altri soggetti coinvolti.

Il dibattimento davanti al tribunale monocratico di Roma, programmato per il 4 giugno, avvierà la fase pubblica del procedimento in cui saranno valutati gli elementi probatori e ascoltate le parti interessate.



Author: Tony
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