Think tank vicino a Starmer nel mirino per spionaggio contro i giornalisti
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Non c’è tregua per Keir Starmer: con il Parlamento chiuso questa settimana, il premier sperava in giorni più tranquilli dopo lo scandalo legato alla nomina di Peter Mandelson, ritenuto vicino al finanziere condannato per abusi Jeffrey Epstein, per un incarico diplomatico di rilievo a Washington.
Un nuovo capitolo di criticità però riguarda alcuni collaboratori vicini a Starmer e solleva interrogativi sul giudizio e sulle scelte della leadership. È emerso che Labour Together, il think tank di orientamento centrista che ha sostenuto l’ascesa di Starmer e la vittoria elettorale del 2024, ha commissionato a una società di pubbliche relazioni statunitense, Apco Worldwide, un dossier relativo a uno scoop pubblicato nel 2023 dal Sunday Times.
Dettagli dell’inchiesta commissionata
La vicenda prende le mosse da un servizio giornalistico che sosteneva che il Partito laburista non avesse dichiarato correttamente donazioni per circa 700mila sterline, in violazione delle regole sul finanziamento politico. Scontento per la rivelazione, il think tank ha chiesto a Apco Worldwide di verificare fonti e circostanze che avevano portato allo scoop.
Secondo quanto è emerso, il rapporto prodotto dalla società di PR ha però superato i limiti dell’accertamento delle fonti: l’indagine si sarebbe concentrata sulla vita privata, sulle affiliazioni politiche e persino sull’appartenenza religiosa dei due giornalisti implicati, Gabriel Progrund e Harry Yorke.
I passaggi del dossier sono poi circolati all’interno di ambienti del partito, accompagnati da affermazioni infondate secondo le quali dietro lo scoop ci sarebbe stata un’azione orchestrata dalla Russia con l’obiettivo di danneggiare il Partito laburista in vista delle elezioni.
La critica rivolta a Labour Together è di avere tentato di ostacolare un’indagine giornalistica legittima e di avere impiegato mezzi impropri per screditare i due reporter, raccogliendo informazioni sulla loro vita privata e alimentando narrazioni false riguardo a motivazioni e fonti.
Contesto istituzionale e implicazioni
Per comprendere la portata della vicenda è utile ricordare il ruolo dei think tank nel sistema politico britannico: organizzazioni come Labour Together esercitano influenza sulle strategie del partito, sulle relazioni con i donatori e sulle campagne di comunicazione. La trasparenza nelle donazioni è regolata dalla Electoral Commission, che stabilisce obblighi di dichiarazione per evitare conflitti di interesse e pratiche non trasparenti.
Il ricorso a società di consulenza esterne per verifiche reputazionali non è in sé inusuale, ma la trasformazione di controlli legittimi in indagini sulla vita privata di giornalisti solleva questioni di etica politica e di rispetto della libertà di stampa. Tali pratiche possono avere effetti dannosi sulla fiducia pubblica e sul rapporto tra media e istituzioni.
Sul piano politico, lo scandalo peggiora l’immagine della leadership e rischia di fornire argomenti all’opposizione e ai critici interni del partito. La domanda chiave per molti osservatori è se si tratti di un errore isolato commesso da consiglieri e collaboratori oppure di una strategia concertata che richieda risposte più incisive da parte della direzione del partito.
Allo stato attuale alcune voci interne hanno chiesto chiarimenti formali e trasparenza sui mandati affidati a consulenti esterni, mentre altri parlamentari hanno ipotizzato la necessità di accertamenti indipendenti per stabilire responsabilità e ricostruire la catena delle informazioni diffuse.
Nel medio termine, la vicenda potrebbe portare a una revisione delle prassi relative al ricorso a think tank e società di PR, oltre che a un rafforzamento dei controlli sulle comunicazioni interne del partito. L’esito delle verifiche determinerà anche l’impatto sull’immagine pubblica di Keir Starmer e sulla credibilità del progetto politico che ha guidato alla vittoria elettorale.
Resta aperta la questione di eventuali indagini ufficiali e della risposta dei diretti interessati; fino ad allora, la vicenda continuerà a essere al centro del dibattito politico e mediatico per le sue implicazioni su etica, trasparenza e libertà di stampa.