Milano, i giochi danno una scossa al pil
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’impatto economico stimato dei Giochi Olimpici sull’area di Milano presenta numeri rilevanti: il valore complessivo a scala più ampia è stato valutato in circa 9,4 miliardi, mentre il budget destinato all’area milanese ammonta a 735 milioni, comprensivi di interventi infrastrutturali e costi organizzativi. Considerando anche le spese sostenute da visitatori e partecipanti, la spesa diretta è stata stimata in circa 1 miliardo; includendo gli effetti indiretti lungo le filiere e l’indotto a valle, l’impatto totale si quantifica in circa 2,5 miliardi di produzione, corrispondenti a 1,045 miliardi di valore aggiunto, pari a circa 0,4 punti percentuali di Pil.
L’effetto delle Olimpiadi
Le ricadute settoriali si distribuiscono su un ampio ventaglio di attività: ospitalità registra un impatto stimato in 139 milioni, costruzioni circa 57 milioni e trasporti 51 milioni. Rilevanti effetti si riscontrano inoltre nel terziario avanzato, nei servizi professionali, nella metallurgia, nel commercio all’ingrosso e nel settore ICT, a testimonianza della capacità dell’evento di attivare catene del valore diversificate.
Gli investimenti infrastrutturali sono stati progettati con l’idea di un utilizzo permanente dopo la conclusione dell’evento, ponendo al centro la necessità di una regia strategica per la rigenerazione urbana nel lungo periodo. Progetti come lo Scalo Romana e l’area di Santa Giulia indirizzano la traiettoria degli interventi verso il quadrante sud della città, contribuendo a un riequilibrio territoriale rispetto allo sviluppo concentrato nel precedente quindicennio nell’area nord-ovest, a partire da Porta Nuova fino all’area MIND.
La capacità di trasformare gli investimenti olimpici in benefici duraturi dipende dalla governance delle opere, dalla programmazione degli usi successivi e dalla capacità di attrarre progetti privati e servizi di qualità che consolidino la rigenerazione urbana. Tempi, finanziamenti di manutenzione e definizione di funzioni miste sono elementi decisivi per evitare fenomeni di sotto-utilizzo e per massimizzare l’eredità economica e sociale dell’evento.
Le aspettative del tessuto produttivo locale confermano l’importanza strategica dell’evento. Una rilevazione condotta tra le imprese associate a Assolombarda nella fase precedente alla manifestazione evidenzia che un quarto delle imprese si attende ricadute economiche «molto significative», una quota analoga prevede effetti «poco significativi» e solo il 6% non si attende impatti rilevanti.
Il sentiment rispetto all’effetto reputazionale è ancora più ottimistico: quasi la metà delle imprese prefigura ritorni «molto significativi» per l’immagine della città, mentre il 15% adotta una posizione cauta e circa il 5% non prevede benefici. Per il 50% delle imprese i Giochi Olimpici rappresentano un’opportunità per nuove infrastrutture e riqualificazioni urbane, oltre che un volano per la visibilità internazionale; il 61% ritiene che il pieno successo dell’evento si misurerà in un arco temporale esteso, nei tre anni successivi alla manifestazione.
Oltre agli effetti economici immediati, l’evento può incrementare l’attrattività del territorio per grandi manifestazioni sportive e culturali. Nel decennio 2016–2025 Milano ha attratto 64 grandi eventi sportivi a livello mondiale, collocandosi al quinto posto su 11 città analizzate in una classifica che pondera numero di eventi, partecipazione, visibilità mediatica e caratteristiche intrinseche degli appuntamenti.
Una simulazione che incorpora l’effetto dei Giochi Olimpici indica un significativo aumento dell’attrattività di Milano, che salirebbe al quarto posto nella graduatoria, posizionandosi immediatamente dopo Barcellona e prima di New York nell’ordine dei fattori considerati.
Il confronto della metropoli lombarda con i benchmark
Considerando il posizionamento internazionale, Milano compare nell’85% delle classifiche analizzate e si colloca al 24° posto per risonanza complessiva su un campione di 568 aree urbane. Tale collocazione riflette una combinazione di fattori: offerta infrastrutturale, capacità di attrarre eventi internazionali, qualità dei servizi e visibilità mediatica.
Il confronto con benchmark internazionali permette di individuare punti di forza e aree di miglioramento: la specializzazione nei settori tecnologici e dei servizi avanzati e l’ampia rete di ospitalità sono elementi competitivi, mentre permangono sfide in termini di accessibilità, integrazione modale del trasporto e sostenibilità delle soluzioni urbanistiche. La piena valorizzazione dell’eredità olimpica richiederà coordinamento tra amministrazioni pubbliche, operatori privati e mondo accademico, oltre a una strategia di medio-lungo periodo che traduca gli investimenti in vantaggi strutturali per la città e il territorio.