Fisco in rivolta: giovedì sciopero alle Entrate di Milano per il trasferimento in periferia
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Niente appuntamenti in ufficio e stop alle pratiche: i servizi degli uffici milanesi dell’Agenzia delle Entrate saranno interrotti per uno sciopero previsto giovedì 19 febbraio. La protesta riguarda in particolare il previsto trasferimento dalla sede di via Manin, nella zona di Moscova, verso strutture più periferiche, una riorganizzazione che coinvolgerebbe circa mille dipendenti e che ha innescato forti preoccupazioni tra il personale.
Allo sciopero si sono unite diverse sigle sindacali attraverso un comunicato congiunto: Cisl Fp, Confsal Unsa, Flp, Usb, Fp Cgil e Uilpa, che hanno sintetizzato criticità operative, logistiche e di tutela dei lavoratori.
Le questioni aperte
Le organizzazioni sindacali individuano almeno cinque aree problematiche che giustificano la mobilitazione. Il primo nodo riguarda l’ubicazione delle nuove sedi: molte risultano difficilmente raggiungibili e collocate in aree periferiche, mentre alcune strutture esistenti sono giudicate inadeguate e prive di spazi di lavoro idonei ad accogliere il personale recentemente assunto.
In secondo luogo viene segnalato un aumento costante dei carichi di lavoro e degli obiettivi produttivi, che secondo i sindacati risultano difficilmente compatibili con le reali capacità operative dei dipendenti e possono generare fenomeni di stress lavoro‑correlato.
Un altro profilo critico riguarda la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro: sono state denunciate infiltrazioni d’acqua, rischi di allagamento e impianti obsoleti che, a loro giudizio, espongono i lavoratori a rischi concreti per la salute.
I sindacati richiamano inoltre l’assenza di una vera mobilità straordinaria del personale, cioè di un intervento che consenta una ricollocazione più favorevole e funzionale dei dipendenti presso altri uffici, limitando i disagi logistici e professionali derivanti dai trasferimenti.
Infine viene contestato il sistema di valutazione della performance, ritenuto non risolto e fonte di tensioni, sia per le modalità di attribuzione degli obiettivi che per le ricadute sulla carriera e sulle condizioni contrattuali del personale.
Lo svolgimento della protesta
Lo sciopero comprende anche una manifestazione che partirà da via Manin e raggiungerà la sede prefettizia in largo 11 settembre, dove i rappresentanti sindacali saranno ricevuti dal prefetto di Milano. L’iniziativa è pensata per portare all’attenzione delle istituzioni locali le richieste del personale.
Paolo Cocozzello ha detto:
“È arrivato il momento di chiedere rispetto e dignità per i lavoratori, e di pretendere che le istituzioni si prendano cura delle esigenze dei dipendenti e dei contribuenti.”
La manifestazione vuole sottolineare anche il ruolo centrale svolto dagli uffici milanesi nell’attività dell’Agenzia delle Entrate, richiamando attenzione su come le scelte organizzative possano ricadere sia sulla qualità del servizio reso ai cittadini sia sulle condizioni lavorative.
Valentino Sempreboni ha detto:
“I colleghi della Lombardia e di Milano, che in questi anni hanno dato un contributo rilevante ai risultati dell’agenzia con obiettivi sfidanti puntualmente raggiunti, meritano la massima attenzione e rispetto, soprattutto alla luce delle difficoltà quotidiane con le quali l’attività viene svolta, a tutela della dignità e del servizio per la collettività.”
Oltre all’impatto immediato sui cittadini — con appuntamenti cancellati e sportelli ridotti — la mobilitazione solleva questioni più ampie legate alla gestione del personale nelle amministrazioni pubbliche, alla distribuzione territoriale dei servizi e alla necessità di investimenti in infrastrutture e sicurezza degli uffici.
Le richieste sindacali puntano a ottenere risposte concrete dall’amministrazione centrale locale e regionale, con l’obiettivo di avviare percorsi di confronto su trasferimenti, condizioni di lavoro, salute e sicurezza e su un piano di mobilità che limiti disagi e inefficienze.