EuroGroup Laminations, lo stop dell’India fa naufragare l’operazione con FountainVest
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Mancando l’autorizzazione da parte delle autorità indiane, il fondo cinese di private equity FountainVest ha annullato l’accordo per l’acquisto di una quota significativa di EuroGroup Laminations (Egla) detenuta da Ems, principale azionista del produttore italiano di componenti per motori elettrici.
Lo stop alle trattative
In una nota congiunta, Ems e il veicolo di investimento Ferrum, controllato da FountainVest, hanno reso noto che le negoziazioni finalizzate a ottenere la conformità normativa in India non hanno prodotto una soluzione praticabile e che non è stato possibile individuare alternative compatibili con le prescrizioni locali.
Ems e Ferrum hanno dichiarato:
“Le discussioni sulla conformità con le autorità indiane non hanno avuto esito positivo e non è stata trovata una soluzione alternativa; pertanto l’accordo è stato risolto a causa di complessità sopraggiunte durante il processo.”
Alla notizia della risoluzione, le azioni di EuroGroup non sono state scambiate all’apertura del mercato e le attese sugli effetti dell’annuncio indicavano un calo rilevante del valore del titolo.
Il mancato perfezionamento dell’operazione segue tentativi congiunti delle parti di individuare formule alternative — tra cui ipotesi di scorporo della controllata indiana — che consentissero il rispetto delle normative sugli investimenti esteri senza compromettere il piano industriale condiviso; tali ipotesi però non hanno raggiunto un’intesa praticabile.
Alla base della decisione c’è l’impossibilità di soddisfare la condizione sospensiva relativa all’ottenimento delle autorizzazioni previste per gli investimenti esteri diretti in India, condizione ritenuta essenziale per completare l’acquisizione e il delisting dell’azienda.
In precedenza era emerso che il governo italiano aveva autorizzato l’operazione imponendo specifiche condizioni nell’ambito delle regole del golden power, misure volte a tutelare attività ritenute strategiche per il Paese.
Egla ha comunicato:
“La risoluzione dell’accordo non ha influito sulle prospettive industriali e finanziarie della società.”
La genesi dell’operazione
L’operazione era stata annunciata lo scorso luglio: Ems aveva accettato di cedere la propria partecipazione del 45,7% in EuroGroup Laminations a un veicolo di investimento riconducibile al fondo con sede a Hong Kong, FountainVest, al prezzo di 3,85 euro per azione.
Secondo i patti iniziali, Ems avrebbe reinvestito il 50% del ricavato in una nuova holding costituita insieme a FountainVest per mantenere una partecipazione nella società. In parallelo, FountainVest aveva concordato l’acquisto anche della quota del 7,9% detenuta da Tikehau Capital, con l’obiettivo di raggiungere una partecipazione complessiva del 55,3% alla chiusura dell’operazione.
Il piano prevedeva quindi il lancio di un’offerta pubblica sulle azioni residue allo stesso prezzo di 3,85 euro per azione, finalizzata al delisting e alla valutazione complessiva della società intorno a 626 milioni di euro, con tempistiche orientativamente fissate nella prima metà del 2026.
All’annuncio dell’accordo il titolo di EuroGroup Laminations aveva registrato una forte impennata in Borsa, in linea con il prezzo di acquisto proposto; la successiva interruzione del progetto evidenzia tuttavia l’incidenza dei controlli sugli investimenti esteri e delle condizioni regolamentari, in particolare quando sono coinvolte filiere strategiche come quella dei componenti per veicoli elettrici.
Dal punto di vista industriale, la vicenda sottolinea la rilevanza delle procedure di valutazione degli investimenti esteri in Paesi come India, che valutano non solo aspetti finanziari ma anche elementi legati alla sicurezza industriale, alla tutela della tecnologia e al ruolo delle forniture nella transizione energetica.
Per gli azionisti, i dipendenti e i fornitori di EuroGroup, l’annullamento implica incertezze sul percorso di riorganizzazione proposto dal progetto di acquisizione, mentre la società dichiara di mantenere invariati gli obiettivi operativi e finanziari nel medio termine.