Richard Teng di Binance svela l’incubo 10/10 che ha scosso le criptovalute

Nel corso della mattinata si è chiarito che Binance non è stata la causa principale dell’ondata di liquidazioni nel mercato cripto del 10 ottobre; quella giornata ha visto massicce liquidazioni su tutti gli exchange, centralizzati e decentralizzati, in seguito a misure sulla materia prima dei terre rare decise dalla Cina e all’annuncio di nuovi dazi da parte dei Stati Uniti, come ha spiegato il co-amministratore delegato di Binance, Richard Teng.

Contesto e fattori scatenanti

Le tensioni geopolitiche e le politiche commerciali su materie prime strategiche hanno generato un’immediata reazione nei mercati finanziari globali. Le misure annunciate dalla Cina sulle esportazioni di terre rare, combinate con nuove tariffe statunitensi, hanno aumentato l’incertezza macroeconomica e spinto gli investitori a ridurre l’esposizione verso asset rischiosi, inclusi i prodotti crittografici.

Questi eventi si sono sommati a dinamiche tecniche interne al mercato cripto, con fenomeni come il depegging di uno stablecoin e rallentamenti nei trasferimenti di asset che hanno amplificato la volatilità.

Dimensioni dell’impatto sui mercati

Secondo la ricostruzione fornita da Richard Teng, lo shock sui mercati tradizionali è stato di ampia portata: l’azionario statunitense ha perso valore su larga scala, con effetti a catena sui mercati dei derivati e sulle posizioni leverage.

Richard Teng ha detto:

“Quel giorno il mercato azionario statunitense ha perso 1,5 trilioni di dollari di valore. Solo nel mercato azionario degli Stati Uniti si sono registrate liquidazioni per 150 miliardi. Il mercato cripto è molto più piccolo: si è trattato di circa 19 miliardi. Le liquidazioni nel cripto sono avvenute su tutti gli exchange.”

Dinamica temporale delle liquidazioni

La maggior parte delle liquidazioni nel segmento delle criptovalute si è concentrata in una finestra oraria molto ristretta: circa il 75% è avvenuto intorno alle 21:00 ora della costa orientale degli Stati Uniti. In quella fase si sono sovrapposti fenomeni tecnici specifici, che hanno aggravato il sell-off.

Richard Teng ha detto:

“Circa il 75% delle liquidazioni è avvenuto intorno alle 21:00 ET, insieme a due problemi isolati e non collegati: il depegging di uno stablecoin e una certa lentezza nei trasferimenti di asset.”

Comportamento degli exchange e assistenza agli utenti

Alcuni utenti sono stati direttamente colpiti dalle interruzioni e dalle liquidazioni forzate; in risposta, Binance ha dichiarato di aver attivato misure di supporto per gli utenti interessati, interventi che non sarebbero stati adottati da altri operatori del settore secondo quanto riferito dal management di Binance.

Richard Teng ha detto:

“Alcuni utenti sono stati colpiti da questo, e Binance ha offerto supporto — un’azione che altri exchange non hanno intrapreso.”

Il management ha inoltre sottolineato che i dati di trading non mostrano ondate massicce di prelievi dalla piattaforma nel periodo in esame, un elemento che per loro indica assenza di un collasso generalizzato legato a fuga di capitale.

Richard Teng ha detto:

“I dati parlano da soli.”

Per dimensione operativa, Binance ha citato un volume di trading annuo molto elevato e una base utenti ampia, elementi che, secondo la società, contribuiscono alla resilienza della piattaforma durante eventi di stress di mercato.

Fattori macroeconomici e ruolo degli investitori istituzionali

Oltre agli shock geopolitici, il mercato si muove sotto l’influenza delle aspettative sui tassi d’interesse e della variabilità della domanda al dettaglio. Al tempo stesso, gli operatori istituzionali continuano a mostrare interesse nel settore, ampliando gradualmente l’adozione di soluzioni legate agli asset digitali.

Richard Teng ha detto:

“A livello macro, le persone sono ancora incerte sui movimenti dei tassi d’interesse in futuro. E c’è sempre la tendenza delle tensioni geopolitiche, che incidono su questi asset, come il cripto.”

Richard Teng ha detto:

“Credo che dobbiamo guardare allo sviluppo sottostante. Al momento la domanda al dettaglio è un po’ più contenuta rispetto all’anno scorso, ma la distribuzione istituzionale e quella aziendale sono ancora forti.”

Richard Teng ha detto:

“Le istituzioni continuano ad entrare nel settore, nonostante il mercato; significa che il capitale intelligente si sta dispiegando.”

Implicazioni e prospettive

L’episodio evidenzia come i mercati delle criptovalute rimangano sensibili sia agli shock esterni di natura politica e commerciale sia a eventi tecnici interni alla rete e agli exchange. Per gli operatori e i regolatori, questo tipo di volatilità sottolinea l’importanza di infrastrutture resilienti, trasparenza nell’esecuzione e strumenti di gestione del rischio adeguati.

Nel medio termine, la dinamica delle entrate istituzionali e l’evoluzione normativa determineranno in larga misura la stabilità e la maturazione del mercato, mentre gli eventi geopolitici continueranno a rappresentare fattori di rischio sopravvenienti da monitorare con attenzione.