La svendita della scorsa settimana ha inflitto a Bitcoin la più grande perdita realizzata di sempre: segnali di fondo in crescita
- 12 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La più grande perdita realizzata nella storia del Bitcoin si è verificata durante il calo dei prezzi della scorsa settimana, quando il token è passato da circa $70.000 a $60.000 il 5 febbraio. Secondo i dati di Glassnode, la voce chiamata Entity-Adjusted Realized Loss ha raggiunto i 3,2 miliardi di dollari.
Questo indicatore misura esclusivamente il valore in dollari delle monete trasferite e vendute a un prezzo inferiore a quello di acquisto, escludendo i trasferimenti interni effettuati all’interno della stessa entità. La misura è progettata per isolare le perdite effettive subite dai detentori e non essere distorta da spostamenti di portafoglio tra account collegati.
Cosa indica questa perdita realizzata
Il dato di 3,2 miliardi di dollari rappresenta una capitolazione significativa: è una cristallizzazione di perdite che riflette vendite originate da chi deteneva posizioni con minore convinzione. Si tratta di un evento che supera anche i momenti più critici del 2022, quando la caduta legata al LUNA aveva prodotto una perdita realizzata di circa 2,7 miliardi di dollari.
Checkonchain said:
“Il sell-off di bitcoin della scorsa settimana soddisfa i criteri di un evento di capitolazione da manuale. È avvenuto rapidamente, con volumi elevati, e ha cristallizzato perdite dai detentori con minima convinzione.”
I dati mostrano che le perdite nette giornaliere hanno superato 1,5 miliardi di dollari, rendendo questa fase il più grande collasso in termini assoluti di dollari mai registrato nella storia della rete. L’entità e la rapidità della vendita suggeriscono che molti investitori a breve termine hanno liquidato posizioni durante il picco del panico.
Implicazioni di mercato e contesto istituzionale
Una capitolazione di questa portata può avere due letture principali per il ciclo di mercato. Da un lato, la cristallizzazione massiccia di perdite tende a purgare il mercato dagli investitori meno convinti, condizione che spesso precede una fase di stabilizzazione e potenzialmente il fondo di mercato. Dall’altro, tale evento evidenzia la persistenza della volatilità e il rischio che condizioni macroeconomiche o notizie negative possano innescare ulteriori movimenti bruschi.
Dal punto di vista istituzionale, indicatori come quello di Glassnode vengono monitorati da asset manager, fondi d’investimento e analisti per valutare la solidità della domanda reale e la probabilità di rientri da parte di investitori a lungo termine. La comparazione con eventi passati aiuta a contestualizzare quanto sia profondo il disagio e se le vendite siano state guidate da cause strutturali o da semplice reazione al sentimento di mercato.
Al momento della stesura il prezzo del Bitcoin si aggira intorno ai $67.600, ma la situazione rimane caratterizzata da alta volatilità e richiede monitoraggio continuo da parte degli operatori e degli investitori interessati alle dinamiche di detenzione e realizzo delle perdite.