Bitcoin resiste alla paura estrema: i solidi dati sull’occupazione rivelano la resilienza dei mercati crypto
- 12 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) si è attestato vicino a $67.800, registrando un rialzo giornaliero mentre gli investitori hanno assorbito senza una vendita immediata il rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti relativo a gennaio, più solido del previsto.
Reazione al dato sull’occupazione e implicazioni macro
Il rapporto ha mostrato un incremento di circa 130.000 posti di lavoro a gennaio, quasi il doppio delle attese, imponendo un ripensamento sulle probabilità di un taglio anticipato dei tassi da parte della Federal Reserve e spostando le aspettative di allentamento verso l’estate.
In condizioni normali, una riduzione delle chance di tagli sui tassi penalizzerebbe gli attivi rischiosi come le criptovalute. Tuttavia, il dato aggregato nasconde una dinamica eterogenea: la crescita occupazionale è rimasta concentrata soprattutto nel settore sanitario, mentre altri settori hanno mostrato segnali di raffreddamento, indicando che il numero complessivo potrebbe sovrastimare la vivacità dell’economia.
Questa lettura ha contribuito a un atteggiamento di mercato che alcuni analisti interpretano come segnale di esaurimento delle vendite: nonostante il contesto macro resti complesso, appare crescente la propensione al rischio da parte di investitori che avevano già prezzato uno scenario peggiore.
Il Crypto Fear & Greed Index si trova su valori molto bassi — pari a 5 — livelli che non si vedevano dal collasso di FTX nel 2022, a indicare una paura ancora diffusa ma con segni di stabilizzazione.
Posizionamento sui derivati e segnali di mercato
Nel segmento dei derivati, la pressione ribassista sembra aver perso intensità: l’open interest si mantiene intorno a $15,8 miliardi e i funding rate sui perpetual sono tornati a livelli neutri o leggermente positivi, segnale di una parziale normalizzazione delle posizioni short.
Il sentiment varia significativamente tra le piattaforme: risulta rialzista su Bybit e Binance, mentre Hyperliquid resta un’eccezione con una lettura più negativa. La base trimestrale si attesta su livelli prossimi al 2%, una fase di stallo che indica come la convinzione istituzionale non abbia ancora pienamente seguito il movimento osservato nei funding driven dal retail.
Nelle opzioni su Bitcoin si osserva un aumento della cautela difensiva: lo skew a 25 delta su un orizzonte settimanale è sceso al 19% e le put rappresentano ora il 54% del volume nelle 24 ore, mentre la struttura delle volatilità implicite mostra una backwardation di breve termine, tipica di un “premio panico” pagato dagli operatori per protezione immediata al ribasso.
I dati sulle liquidazioni nelle ultime 24 ore indicano movimenti rilevanti: oltre $342 milioni di posizioni sono state chiuse forzatamente, con una distribuzione quasi paritaria tra long e short. Tra gli asset maggiormente colpiti figurano BTC e ETH, seguiti da altre criptovalute.
Una mappa delle liquidazioni su Binance evidenzia il livello di $68.800 come area sensibile: un eventuale superamento potrebbe innescare ulteriori chiusure di short, mentre una discesa sotto soglie critiche aumenterebbe il rischio di liquidazioni long.
Notizie sui token e ingresso istituzionale in DeFi
Sul fronte dei token, una notizia di rilievo è l’iniziativa di BlackRock di portare su Uniswap il suo fondo di Treasury tokenizzato, BUIDL, dal valore di circa $2,2 miliardi, consentendo agli utenti della finanza decentralizzata di accedere ai rendimenti dei titoli di Stato attraverso la piattaforma.
Si tratta della prima volta in cui il più grande asset manager al mondo lista un prodotto tokenizzato su uno exchange decentralizzato. Contestualmente, BlackRock ha annunciato un investimento strategico in Uniswap e l’acquisto di una quantità non divulgata di UNI, il token di governance della piattaforma.
La notizia ha generato volatilità: UNI è arrivato a salire del 25%, segnando un picco intraday prima di ritornare su valori inferiori. Questo tipo di operazione rappresenta un precedente importante per l’interazione tra attori tradizionali del settore finanziario e progetti DeFi, con implicazioni sia di mercato sia di governance.
Per implementare la quotazione, BlackRock ha collaborato con Uniswap Labs e la società di compliance Securitize. Gli scambi di BUIDL transiteranno attraverso UniswapX, un sistema di quotazione offchain che aggrega prezzi da market maker approvati e regola le transazioni onchain.
Gli investitori interessati dovranno essere qualificati tramite Securitize per rispettare le normative sui titoli negli Stati Uniti, il che limita l’accesso immediato all’ampio pubblico ma apre la strada a modelli di integrazione compliant tra mercati tradizionali e ambiente decentralizzato.
Dal punto di vista regolamentare e di mercato, l’operazione segnala un crescente interesse delle istituzioni a sperimentare soluzioni tokenizzate, pur mantenendo meccanismi di controllo e conformità. Gli effetti a medio termine dipenderanno dalla capacità delle piattaforme DeFi di integrare procedure KYC/AML senza compromettere le caratteristiche tecniche e di liquidità che le contraddistinguono.