Sotto accusa Paul Atkins della SEC per il dietrofront nell’applicazione delle regole sulle criptovalute, nel mirino anche Justin Sun e Tron

Maxine Waters, la principale democratica della House Financial Services Committee, ha chiesto al presidente della Securities and Exchange Commission di spiegare durante un’audizione cosa sia accaduto con l’interesse dell’agenzia a perseguire il fondatore della Tron Foundation, Justin Sun, e se i suoi legami con il presidente Donald Trump abbiano influito sulle decisioni di enforcement.

L’interrogazione di Waters si è concentrata sul fatto che i regolatori statunitensi dei titoli abbiano abbandonato quasi tutti i casi di enforcement legati alle criptovalute dopo il cambio della leadership dell’agenzia avvenuto con l’arrivo dell’amministrazione Trump, lo scorso anno.

Contesto del procedimento contro Sun

Nel 2023 la SEC ha incriminato formalmente Justin Sun per aver tentato di gonfiare artificialmente il volume di scambio del token TRX attraverso un presunto schema di “wash trading”: l’accusa sostiene che dipendenti a lui collegati avrebbero effettuato oltre 600.000 operazioni simulate tra conti controllati dallo stesso. Un anno fa, tuttavia, l’agenzia ha deciso di sospendere temporaneamente il caso in tribunale “mentre si valuta una possibile risoluzione”, senza poi annunciare alcun accordo definitivo.

Domande all’audizione e quote

Maxine Waters ha osservato che, mentre la SEC prendeva in considerazione una risoluzione, Mr. Sun avrebbe rafforzato i suoi legami con l’entourage di Trump attraverso rapporti con la società World Liberty Financial Inc..

Maxine Waters said:

“Beh, mentre voi esaminavate una potenziale risoluzione, il signor Sun si è dato da fare per inserirsi nell’orbita di Trump.”

La deputata ha inoltre richiamato un episodio più recente: una presunta ex compagna di Sun ha pubblicamente affermato di possedere prove di manipolazione del TRX, elemento che ha riacceso l’attenzione sul caso sospeso.

Maxine Waters said:

“Chairman Atkins, you have said that under your leadership, the SEC will focus on real fraud. Does your statement extend to fraud in the crypto market?”

Paul Atkins, presidente della SEC, ha risposto che non può discutere singoli fascicoli pubblicamente, ma si è dichiarato disponibile a incontri riservati per spiegare dettagli quando le regole lo consentono.

Paul Atkins said:

“to the extent the rules allow me to do that.”

Alla domanda se l’impegno a perseguire le frodi includesse anche il mercato delle criptovalute, Atkins ha sottolineato la competenza dell’agenzia rispetto ai titoli.

Paul Atkins said:

“Whatever involves securities.”

Un altro membro democratico ha chiesto se la SEC abbia mai tutelato investitori a scapito di interessi legati alla famiglia Trump. Atkins ha risposto senza entrare nel merito delle attività private della famiglia presidenziale.

Paul Atkins said:

“As far as what the Trump family does or not, I can’t speak to that.”

Cambiamenti nelle priorità di enforcement

Con la nuova dirigenza la SEC ha lasciato cadere alcuni procedimenti di alto profilo contro società del settore crypto come Binance, Ripple, Coinbase, Kraken e Robinhood. I vertici hanno criticato l’approccio definito “regulation-by-enforcement” adottato dall’amministrazione precedente, privilegiano una strategia che preveda regole chiare piuttosto che procedimenti contenziosi estesi.

Nel dibattito parlamentare i repubblicani hanno invece insistito sulle promesse di Atkins di fornire regole esaustive, coordinate con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), per chiarire come le società crypto possano operare negli Stati Uniti.

Paul Atkins said:

“So, you know, we will carry that forward, and basically it’ll help give certainty as to where the jurisdiction of the two agencies are.”

Altri sviluppi normativi

Parallelamente al lavoro congiunto denominato Project Crypto, la CFTC ha aggiornato una precedente lettera di “no action” chiarendo che le banche fiduciarie nazionali possono emettere payment stablecoins, e ampliando la lista di garanzie tokenizzate ammissibili per includere token emessi da tali istituti.

Inoltre, la National Credit Union Administration ha proposto una regolamentazione che definisce le modalità con cui le cooperative di credito possono presentare domanda per diventare emittenti di stablecoin. Si tratta di un primo passo verso l’attuazione del GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins), legge che lo scorso anno ha rappresentato una significativa vittoria legislativa per il settore crypto.

Prospettive e impatto politico

Il settore crypto osserva ora una corsa politica tra la SEC, che sta accelerando verso regole vincolanti, e i lavori senatoriali sulla Clarity Act. Ritardi nel progresso del Senato potrebbero portare l’agenzia di Atkins a impostare per prima i criteri operativi per asset digitali, influenzando la certezza normativa e la ripartizione di competenze tra regolatori.

Dal punto di vista degli investitori e delle imprese, la questione centrale resta l’equilibrio tra tutela dei risparmiatori e libero sviluppo dell’innovazione finanziaria: decisioni procedurali sull’enforcement e l’interpretazione della normativa sui titoli avranno ripercussioni su mercati, accesso al capitale e responsabilità legali delle piattaforme crypto.

In questo quadro, i richiami al conflitto d’interesse e ai legami con figure politiche di rilievo sottolineano la necessità di trasparenza nelle valutazioni dell’agenzia e di meccanismi che garantiscano indipendenza e coerenza nelle scelte di enforcement.